Mario Adinolfi torna ai domiciliari: accolta la richiesta di scarcerazione dopo l’arresto per “Scommessa Collettiva”

Mario Adinolfi
Mario Adinolfi torna ai domiciliari: dopo l’arresto per la sua “Scommessa Collettiva”, il mese scorso era stato portato in carcere. Accolta la richiesta di rientro a casa.

Rientra a casa Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, dopo che il mese scorso era scattato il carcere a causa di alcune violazioni delle prescrizioni, tra cui l'utilizzo dei social network. Dallo scorso 8 luglio si trovava ai domiciliari con l'accusa di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell'attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi per la sua Scommessa Collettiva.

Da quando è scattato il regime detentivo, però, ha continuato ad utilizzare diverse piattaforme online "con cadenza quasi quotidiana". Dai social network tradizionale fino a Substack, dove ha continuato a scrivere articoli commentando fatti di cronaca. Proprio online, fra le altre cose, aveva paragonato il suo caso a quello di Lavitola, prima che fosse arrestato.

La richiesta di scarcerazione accolta

L'udienza si è tenuta nella mattina di oggi, mercoledì 28 ottobre 2026: il gip di Roma ha accolto una nuova istanza di scarcerazione presentata dalla difesa. Non appena resa nota questa decisione è stato l'avvocato che assiste Adinolfi, Pablo De Luca, a commentare la nuova misura cautelare disposta, esprimendo soddisfazione per la scarcerazione.

Erano stati proprio gli avvocati della difesa ad esprimersi chiedendo la scarcerazione. "Adinolfi non ha cercato di evadere né di alterare il braccialetto elettronico, si tratta di violazione di una misura accessoria – avevano fatto sapere, avanzando la richiesta di scarcerazione e parlando di bavaglio digitale, gli avvocati che assistono Adinolfi -Si è limitato a scrivere articoli su fatti di attualità che non avevano nulla a che fare con la sua vicenda processuale. Si tratta di un provvedimento abnorme: il giudice avrebbe potuto sequestrargli il cellulare".

Le indagini ancora aperte

Nel frattempo continuano le indagini sulla Scommessa Collettiva per cercare di fare chiarezza fra le transazioni e i movimenti bancari, senza tralasciare neppure l'ipotesi di conti esteri. A Fanpage.it era stato l'avvocato Stefano Brustia ad avanzare alcuni dubbi su una vincita al Casinò di Sanremo nel 2024: "Sarebbe interessante sapere su quale conto bancario ha disposto il pagamento di questa vincita", aveva dichiarato.

Articolo in aggiornamento

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