Mario Adinolfi va in carcere, fine dei domiciliari: “Pubblicava contenuti via social mentre si trovava in arresto”

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Mario Adinolfi, agli arresti domiciliari da luglio scorso per truffa aggravata e continuata, è stato portato nel carcere di Regina Coeli a Roma nella mattinata di oggi. L’aggravamento della misura cautelare arriva per aver comunicato via social durante la detenzione domiciliare.

Mario Adinolfi, 55 anni, va in carcere. Fine degli arresti domiciliari. Arrestato lo scorso 8 luglio, perché coinvolto in un'indagine della procura di Roma con le ipotesi di reato di truffa aggravata e continuata, è stato portato nel carcere di Regina Coeli a Roma nella mattinata di oggi, lunedì 21 settembre. Per Adinolfi è stato disposto un aggravamento della misura cautelare per aver comunicato via social durante la detenzione domiciliare. 

I domiciliari erano scattati nell'estate quando i militari della Guardia di Finanza lo avevano arrestato per truffa ed evasione fiscale legate a un suo presunto sistema di scommesse “Scommessa Collettiva”. Le indagini erano partite dopo numerose denunce da parte di chi ha versato denaro sui conti di Adinolfi con la promessa di recuperare il denaro versato. In molti, però, lamentano di non aver più visto un euro dopo i versamenti effettuati.

Stando a quanto di apprende le porte del carcere si sono aperte dopo che il 55enne avrebbe pubblicato numerosi articoli e contenuti sui propri canali social, nonostante avesse il divieto assoluto di farlo. La prescrizione era stata precisa: “Non utilizzare in alcun modo, salvo che per contatti con il difensore, i dispositivi telefonici, informatici e telematici”. Ma così non è stato.

Chi è Mario Adinolfi

Eletto deputato nel 2012 – già giornalista, giocatore professionista di Poker e volto televisivo per la partecipazione all’Isola dei Famosi – Adinolfi aveva iniziato la sua carriera in quotidiani cattolici, fra cui Avvenire, alla fine degli anni Ottanta, diventando giornalista nel 1997. Dal 1996 al 2001 ha lavorato in Rai per il Tg1 e, negli anni successivi, è stato autore e conduttore di programmi telefonici e anche radiofonici. Nel 2001 è stato nominato responsabile della comunicazione per l'ICE, Istituto per il Commercio Estero, mentre dal 2005 al 2010 è stato protagonista di un programma di interviste, "Contro Adinolfi", andato in onda sia in tv che in radio.

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