Femminicidio Federica Torzullo

Il sangue nella cabina armadio, il telefono spento: così Claudio Carlomagno ha ucciso Federica Torzullo

Continuano gli accertamenti sull’auto di Claudio Carlomagno, l’ex marito di Federica Torzullo, il cui corpo è stato rinvenuto ieri ad Anguillara.
A cura di Beatrice Tominic
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A sinistra la villetta in cui viveva, a destra Federica Torzullo.
A sinistra la villetta in cui viveva, a destra Federica Torzullo.
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Quando ha sporto denuncia aveva raccontato di un allontanamento della moglie nella serata dell'8 gennaio. Federica Torzullo, che da Claudio Carlomagno si stava separando, invece non è mai uscita viva da quella casa. La donna, secondo gli elementi emersi fino ad ora, sembra essere stata uccisa nella cabina armadio della sua camera da letto, all'interno della villetta in cui viveva con quello che ormai, da tempo, era l'ex marito.

A confermarlo sarebbe la presenza di numerose tracce ematiche rinvenute nelle scorse ore. Le stesse tracce di sangue scoperte anche sui vestiti dell'indagato, sul pavimento dell'ingresso, sul manico del badile e sul mezzo meccanico all’interno del magazzino della ditta di famiglia e, infine, su un asciugamano trovato all’interno di una cava per inerti. Ulteriori tracce, anche biologiche, sono state evidenziate nel bagagliaio e nel vano dell’auto.

Femminicidio Federica Torzullo: continuano le indagini

Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 17.30, Carlomagno è stato trasferito in carcere, dove ha passato la notte sotto sorveglianza. È stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato e, come formalizzato oggi, anche di occultamento di cadavere. Il corpo di Federica Torzullo è stato ritrovato nella giornata di ieri in uno dei terreni riconducibili alla ditta dell'uomo: è stata riconosciuta dai braccialetti che indossava al polso.

Ma le indagini non si arrestano. Anche questa mattina i carabinieri della compagnia di Ostia, di Bracciano e del Ris si trovano alla villetta dove viveva la coppia per svolgere degli accertamenti irripetibili alla scatola nera dell'automobile dell'uomo e ai telefonini, dopo le prime analisi dei giorni scorsi.

Gli accertamenti già svolti, sull'automobile e non solo, hanno permesso di ricostruire i movimenti dell'uomo, che sembrano non coincidere con quelli riportati agli inquirenti. Il 9 gennaio scorso, quando ha sporto la denuncia di scomparsa della donna, era rientrato in casa, come dimostrato dalle videocamere. Nella stessa giornata, inoltre, non avrebbe raggiunto i luoghi dichiarati come, invece, viene precisato dal gps dell'autovettura. 

Federica Torzullo.
Federica Torzullo.

Si cercano l'arma del delitto e il telefono di Torzullo

Le verifiche continuano, sia nell'abitazione della coppia che negli altri luoghi intorno a cui potrebbe essere stato svolto il femminicidio, come quelli riconducibili alla ditta. Un collega dell'uomo, ad esempio, nei giorni scorsi ha raccontato di aver visto Carlomagno lavare il camion e di essersi insospettito: "In genere si ripulisce quando cambi materiale", ha spiegato. Le ricerche nel frattempo vanno avanti: gli inquirenti sono alla ricerca dell'arma del delitto che non è stata ancora trovata. Da rintracciare, inoltre, anche il telefono di Torzullo.

Secondo quanto ricostruito, in quella tragica sera i cellulari di Torzullo e Carlomagno si sarebbero agganciati in una zona che combacia con quella occupata dai territori della ditta dell'uomo. A bordo dell'automobile che ha raggiunto il terreno, però, sembra esserci soltanto Carlomagno, al posto di guida.

La villetta con i sigilli.
La villetta con i sigilli.

Le altre testimonianze: "Potrebbero essere state influenzate da Carlomagno"

Nel racconto di Carlomagno molti dettagli non coincidono con quanto ricostruito dagli inquirenti. Come esplicitato nella nota diffusa nelle scorse ore dalla Procura di Civitavecchia, che ha aperto il fascicolo sull'omicidio di Torzullo lo scorso lunedì, la ricostruzione che ha fornito, "sia in sede di denuncia che in sede di sommarie informazioni" risulta essere incongruente. Non soltanto: secondo chi indaga, potrebbero esserci dubbi anche sulla veridicità dei fatti esposti da altre persone a lui vicine. Si tratta dei familiari che, prima di depositare le proprie dichiarazioni potrebbero essere stati influenzati dall'uomo.

Le reazioni della politica

Non appena appreso del ritrovamento del corpo non sono tardate le reazioni della politica.  "Questa notizia ci colpisce profondamente e ci lascia sgomenti – ha fatto sapere il sindaco di Roma e della Città Metropolitana Roberto Gualtieri – Alla sua famiglia va la vicinanza sincera di tutta Roma, che ha seguito le ricerche con grande angoscia e che oggi piange la tragica uccisione di Federica. Quello che è accaduto è un fatto gravissimo che conferma la necessità di un impegno costante delle istituzioni a sostegno delle donne, attraverso il rafforzamento degli strumenti di contrasto alla violenza maschile, il supporto ai centri antiviolenza e la promozione di una cultura del rispetto che parta dalle scuole e attraversi tutta la comunità", ha poi concluso.

"Ci stringiamo alla famiglia di Federica Torzullo. Siamo attoniti per il ritrovamento del suo corpo. L'ennesimo femminicidio che fa male, che tocca il cuore di tutta la comunità di Anguillara e del Lazio. Mi auguro che la giustizia faccia rapidamente il suo corso", ha invece fatto sapere il  presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

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