Il nuovo calendario dei vaccini Covid nel Lazio: la fase 3 sarà per insegnanti e autisti Tpl

I vaccini Pfizer e Moderna saranno somministrati nelle prossime settimane agli over-80 e per vaccinare la popolazione anziana del Lazio (470mila persone in tutto) serviranno almeno tre mesi. Ad oggi sono state prenotate 180mila vaccinazione, cioè quasi un cittadino su due ha già programmato l'appuntamento per la prima e la seconda dose. L'arrivo del vaccino di Oxford-Astrazeneca, però, consentirà di aumentare ulteriormente il ritmo delle vaccinazioni. Tuttavia, almeno in attesa di nuovi dati, il nuovo medicinale approvato sarà destinato soltanto alle persone con età inferiore ai 55 anni. Per questo il governo ha dovuto modificare il calendario di vaccinazione anti-Covid, che prevedeva, subito dopo il completamento degli over-80, l'avvio delle somministrazioni per i 70enni. La fase 3 sarà ora riservata, visti gli attuali limiti di età previsti per il vaccino di Oxford, agli insegnanti under 55, ai militari dell'esercito, alle forze dell'ordine, ai detenuti, al personale delle carceri e agli operatori dei servizi essenziali, come quello di trasporto pubblico.
(qua le istruzioni su come prenotare il vaccino Covid per gli over 80 nel Lazio)
Il calendario della vaccinazione Covid in Italia e nel Lazio
Queste le quattro fasi della campagna di vaccinazione in Italia e, di conseguenza, anche nel Lazio (da sottolineare che in alcune classificazioni la fase 1 riguardava soltanto gli operatori sanitari e socio-sanitari e pertanto l'inizio della fase 2 coincideva con l'avvio delle vaccinazioni per gli over 80):
Fase 1: operatori sanitari e socio-sanitari, ospiti Rsa e over 80.
Fase 2: persone da 60 anni in su, persone con fragilità di ogni età, gruppi sociodemografici a rischio più elevato di malattia grave o morte, personale scolastico ad alta priorità.
Fase 3: personale scolastico, lavoratori di servizi essenziali e dei setting a rischio, carceri e luoghi di comunità, persone con comorbidità moderata di ogni età.
Fase 4: popolazione rimanente.
Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ha chiesto all'Aifa, Associazione italiana del farmaco, di alzare il limite di età del vaccino Astrazeneca almeno a 65 anni: "Per massima precauzione l'Aifa ha messo il limite di 55 anni. Io ho già scritto al direttore generale per chiedere di portarlo a 65 anni. Le dosi che arriveranno sono circa 1 milione per il mese di febbraio e poi arriveranno altri 3 milioni di dosi a seguire".
Per il momento, quindi, gli over 80 potranno continuare a prenotarsi per la vaccinazione con le dosi Pfizer o Moderna. Successivamente con questi due vaccini si passerà agli over 70 e alle persone con più patologie. Allo stesso tempo, però, le dosi che arriveranno del vaccino di Oxford-Astrazeneca serviranno a vaccinare forze dell'ordine, insegnanti e operatori di servizi essenziali.
Il vaccino di Oxford-Astrazeneca riservato agli under 55
Il 30 gennaio l'Aifa ha dato il via libera al vaccino di Astrazeneca, la cui efficacia rilevata dagli studi, come aveva già evidenziato l'Ema, Agenzia Europea del Farmaco, è del 59,9 per cento nella riduzione delle infezioni sintomatiche da Covid. Aifa ha inoltre rilevato che "i dati degli studi registrativi del vaccino AstraZeneca mostrano un livello di incertezza nella stima di efficacia nei soggetti sopra i 55 anni, in quanto tale popolazione (nella quale tuttavia si è osservata una buona risposta anticorpale) era scarsamente rappresentata". Per questo motivo Aifa ha suggerito un utilizzo dei vaccini Pfizer e Moderna nella popolazione anziana e fragile e un utilizzo preferenziale di Astrazeneca, in attesa di ulteriori dati, "in soggetti tra i 18 e i 55 anni, per i quali sono disponibili evidenze maggiormente solide".