Cade da un balcone di Monteverde a 27 anni e muore, l’avvocato della famiglia di Fiorini: “Leonardo era lucido”

Leonardo Fiorini non era sotto l'effetto di droga. Questo è quanto precisato dall'avvocato Danilo Iafrate che assiste la famiglia del giovane precipitato da un balcone a Monteverde vecchio, a Roma, lo scorso novembre. A dirlo i risultati degli esami tossicologici ai quali il corpo è stato sottoposto, resi noti dall'avvocato della famiglia. Leonardo non si trovava sotto l'effetto di alcol, cannabis né di altre sostanze stupefacenti o farmacologiche, ma anzi, era in uno stato di "piena lucidità e coscienza".
I risultati degli esami sul corpo di Leonardo Fiorini precipitato da un balcone a Roma
Fiorini è precipitato dal balcone del B&B di Monteverde. Era nudo. Ancora da chiarire le ragioni per cui è caduto. Sicuramente, stando a quanto comunicato dall'avvocato Iafrate, non si trovava in stato alterato. Ma gli accertamenti sono ancora in corso. Sono ancora molti gli interrogativi che restano senza risposta: non si sa ancora, ad esempio, perché si trovasse nudo al momento del tragico incidente.
Nel frattempo per quanto accaduto resta indagato per omicidio volontario David Stojanovic, amico d'infanzia della vittima. Non è escluso che la sua situazione possa presto aggravarsi: secondo quanto dichiarato nell'interrogatorio, i due quella sera avrebbero fumato insieme una canna che avrebbe portato l'amico a gettarsi dal balcone. Ma il corpo di Fiorini dice il contrario: le analisi tossicologiche, infatti, hanno evidenziato l'assenza del THC (composto psicoattivo della cannabis) e del THC COOH (metabolita prodotto dal fegato dopo il consumo di cannabis).
I testimoni e i segni sul corpo di Fiorini: "L'amico lo teneva per i piedi"
La situazione processuale di Stojanovic potrebbe presto aggravarsi anche in virtù dei risultati arrivati a pochi giorni dall'autopsia: Fiorini aveva sul corpo segni di violenza, lividi al volto e al torace, compatibili con un pugno e graffi sulle gambe e sul dorso, fatti probabilmente prima che la vittima cadesse dal balcone. Secondo alcuni residenti della zona, Stojanovic lo avrebbe preso per i piedi, probabilmente nel tentativo di aiutarlo, e ha iniziato a gridare dal balcone chegli servivano dei materassi per salvare l'amico.
Una coppia di vicini, però, prima di questa situazione lo avrebbe visto spingere più volte Fiorini, tanto da gridargli da un balcone all'altro di lasciarlo stare: i due quella sera, stando a quanto ricostruito, avrebbero litigato, iniziando la discussione in casa e uscendo in balcone soltanto più tardi. Sono proprio i due vicini che, da un piano più alto rispetto agli altri testimoni, hanno ammesso di non avere certezze: difficile per loro dire se Stojanovic stesse cercando di aiutare l'amico o meno.