Cavalli in fuga alle prove del 2 giugno a Roma, verifiche su un vigile: quattro feriti e un animale abbattuto

Quattro feriti, tra cui una soldatessa ricoverata con diverse fratture alle costole e un polmone perforato, un cavallo abbattuto dopo le ferite riportate nella fuga e un agente della polizia locale che sarà ascoltato dagli investigatori. Sono i nuovi elementi emersi sul caos scoppiato nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio durante le prove della parata del 2 giugno nell'area delle Terme di Caracalla a Roma, quando alcuni cavalli si sono imbizzarriti e hanno iniziato a correre per chilometri tra le strade della Capitale.
Cavalli imbizzarriti sulla Colombo, quattro feriti
Il bilancio dell'incidente è di quattro feriti: tre militari dell'Esercito e una poliziotta. Nessuno sarebbe in pericolo di vita, ma due persone hanno riportato conseguenze più serie. Tra loro una militare dei Lancieri di Montebello, che secondo quanto emerso è stata ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato. Ferita anche una poliziotta, colpita al volto durante i momenti più concitati della fuga degli animali. Al pronto soccorso sono finiti inoltre altri due soldati dell'Esercito.
Indagini su un vigili che avrebbe acceso dei fuochi d'artificio
Le indagini dei carabinieri, avviate con la collaborazione della polizia locale, si stanno concentrando sulle cause che hanno provocato il panico tra i cavalli impiegati nelle esercitazioni per la Festa della Repubblica. Secondo le prime ricostruzioni, gli animali sarebbero stati spaventati dall'esplosione di alcuni fuochi d'artificio avvenuta nelle a circa 200 metri dai recinti e dai mezzi utilizzati per il loro trasporto.
Gli investigatori stanno cercando di capire da dove siano partiti i botti. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella che i fuochi possano essere stati accesi da un agente della polizia locale. L'uomo, un 51enne, è stato individuato e sarà ascoltato nelle prossime ore. Al momento si tratta di una pista investigativa ancora tutta da verificare.
Secondo una prima ricostruzione raccolta dagli investigatori, una batteria pirotecnica installata lungo una strada adiacente all'area delle prove si sarebbe ribaltata, lanciando i razzi verso la zona in cui si trovavano i cavalli poco dopo la conclusione delle esercitazioni. Su questo punto sono in corso ulteriori accertamenti.
Un cavallo abbattuto, si era ferito nella corsa
La fuga degli animali aveva provocato momenti di forte apprensione nel quadrante sud della città, con alcuni cavalli avvistati anche lungo via Cristoforo Colombo tra auto in transito e passanti. Durante il fuggi fuggi una quindicina di animali ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure dei veterinari. Per uno di loro, secondo quanto trapela, le lesioni sarebbero state così gravi da rendere necessario l'abbattimento. I carabinieri hanno già trasmesso una prima relazione alla procura, che dovrà ora valutare gli elementi raccolti e chiarire le responsabilità di quanto accaduto.
Enpa: "Animali nelle parate è anacronistico"
Intanto sull'accaduto di questa notte hanno iniziato a esprimersi varie sigle animaliste. "Io sono del parere che gli animali non debbano essere utilizzati", ha commentato all'Adnkronos la presidente dell'Enpa, Carla Rocchi. Seppur il destino di un animale al servizio delle forze armate e dell'ordine "non è il più nefasto: perché sono trattati con affetto, con cura, quando invecchiano non vengono ‘buttati via'", ha aggiunto Rocchi, "è abbastanza anacronistico, è più folklore che utilità che ancora siano usati". A proposito dell'animale abbattuto, lo ha definito "una vittima dell'idiozia umana". Invece, sui petardi che avrebbero fatto imbizzarrire i cavalli: "Siamo arrivati al momento in cui i fuochi d'artificio devono essere vietati".