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Cavalli in fuga alle prove del 2 giugno a Roma, imbizzarriti per fuochi d’artificio accesi dagli agenti

Tre militari e una poliziotta sono rimasti feriti nella fuga dei cavalli su via Cristoforo Colombo a Roma. Ad accendere i fuochi d’artificio che hanno spaventato i cavalli sarebbero stati quattro agenti della polizia locale.
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"Pochissime unità, tre, al massimo quattro agenti", sarebbero quelli della polizia locale di Roma Capitale coinvolti negli spari di fuochi d'artificio che hanno fatto imbizzarrire trenta cavalli nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio durante le prove della parata del 2 giugno nell'area delle Terme di Caracalla. A dirlo è lo stesso comandante del corpo Mario De Sclavis. "Stiamo collaborando con i carabinieri per tutti gli accertamenti. Con le persone coinvolte in quanto accaduto – ha sottolineato – non parlo e non devo parlare. Proprio perché sono in corso accertamenti e li sto portando avanti in prima persona. Parlarci sarebbe inopportuno". Un altro vigile urbano su cui i carabinieri stanno investigando, invece, avrebbe fatto esplodere alcuni petardi poco prima dell’inizio delle prove, ma non sarebbe responsabile dell'accensione della batteria di fuochi artificiali.

Cavalli imbizzarriti sulla Colombo, quattro feriti

Il bilancio dell'incidente è di quattro feriti: tre militari dell'Esercito e una poliziotta. Nessuno sarebbe in pericolo di vita, ma due persone hanno riportato conseguenze più serie. Tra loro una militare dei Lancieri di Montebello, che secondo quanto emerso è stata ricoverata in ospedale con diverse fratture alle costole e un polmone perforato. Ferita anche una poliziotta, colpita al volto durante i momenti più concitati della fuga degli animali. Al pronto soccorso sono finiti inoltre altri due soldati dell'Esercito.

Indagini su un vigili che avrebbero acceso dei fuochi d'artificio

Le indagini dei carabinieri, avviate con la collaborazione della polizia locale, si stanno concentrando sulle cause che hanno provocato il panico tra i cavalli impiegati nelle esercitazioni per la Festa della Repubblica. Secondo le prime ricostruzioni, gli animali sarebbero stati spaventati dall'esplosione di alcuni fuochi d'artificio avvenuta nelle a circa 200 metri dai recinti e dai mezzi utilizzati per il loro trasporto.

Gli investigatori stanno cercando di capire da dove siano partiti i botti. Tra le ipotesi al vaglio c'è quella che i fuochi possano essere stati accesi da agenti della polizia locale. Secondo una prima ricostruzione raccolta dagli investigatori, una batteria pirotecnica installata lungo una strada adiacente all'area delle prove si sarebbe ribaltata, lanciando i razzi nei pressi la zona in cui si trovavano i cavalli poco dopo la conclusione delle esercitazioni. Sono in corso accertamenti anche sul perché siano stati accesi questi fuochi pirotecnici. "Non la definirei una vera e propria tradizione ma usanza alla quale i miei non hanno mai aderito e non si sa perché questa volta hanno deciso di fare", ha dichiarato il comandante della Polizia Locale Mario De Sclavis all'Adnkronos.

Un cavallo abbattuto, si era ferito nella corsa

La fuga degli animali aveva provocato momenti di forte apprensione nel quadrante sud della città, con alcuni cavalli avvistati anche lungo via Cristoforo Colombo tra auto in transito e passanti. Durante il fuggi fuggi una quindicina di animali ha riportato ferite ed è stata affidata alle cure dei veterinari. Per uno di loro, secondo quanto trapela, le lesioni sarebbero state così gravi da rendere necessario l'abbattimento. I carabinieri hanno già trasmesso una prima relazione alla procura, che dovrà ora valutare gli elementi raccolti e chiarire le responsabilità di quanto accaduto.

Crosetto: "Vicinanza ai militari e all'agente feriti"

"La Difesa e il Ministro Guido Crosetto esprimono vicinanza ai tre militari dell'Esercito e all'agente della Polizia di Stato rimasti feriti nel grave incidente che ha coinvolto alcuni cavalli durante le prove notturne della Festa della Repubblica", si legge in un post su X del Ministero della Difesa. "A loro vanno gli auguri di pronta e completa guarigione. Il Ministro, pur trovandosi in visita ufficiale all'estero, ha seguito costantemente l'evolversi della situazione, tenendosi informato sulle condizioni del personale coinvolto. I cavalli sono stati immediatamente soccorsi e affidati alle cure del personale competente".

Enpa: "Animali nelle parate è anacronistico"

Intanto sull'accaduto di questa notte hanno iniziato a esprimersi varie sigle animaliste. "Io sono del parere che gli animali non debbano essere utilizzati", ha commentato all'Adnkronos la presidente dell'Enpa, Carla Rocchi. Seppur il destino di un animale al servizio delle forze armate e dell'ordine "non è il più nefasto: perché sono trattati con affetto, con cura, quando invecchiano non vengono ‘buttati via'", ha aggiunto Rocchi, "è abbastanza anacronistico, è più folklore che utilità che ancora siano usati". A proposito dell'animale abbattuto, lo ha definito "una vittima dell'idiozia umana". Invece, sui petardi che avrebbero fatto imbizzarrire i cavalli: "Siamo arrivati al momento in cui i fuochi d'artificio devono essere vietati".

Articolo in aggiornamento

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