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Bambino di 10 anni cade nella fossa biologica di un agriturismo ad Ariccia: soccorso con l’ambulanza

Momenti di paura per un bambino di 10 anni caduto in una fossa biologica nel terreno di un agriturismo ad Ariccia. Sta bene ed è stato sottoposto ad analisi, per scongiurare infezioni.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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Sta bene ed è stato sottoposto a tutte le analisi del caso per scongiurare eventuali infezioni il bambino di dieci anni caduto all'interno di una fossa biologica in un agriturismo di Ariccia ai Castelli Romani. L'episodio è accaduto nel pomeriggio di domenica scorsa 17 maggio in provincia di Roma. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario, che ha soccorso il minore e lo ha trasportato con l'ambulanza prima al Noc di Ariccia e poi all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il bambino caduto tra i liquami

Secondo quanto ricostruito al momento dei fatti il bambino era insieme alla zia in un agriturismo a pranzo. Si è allontanato un attimo dal tavolo insieme a due coetanei, è uscito fuori dal ristorante ed è precipitato all'interno di una fossa biologica profonda circa due metri contenente liquami. La fossa infatti era coperta da una tavola di legno soltanto appoggiata, era infatti pronta per l'intervento dell'autospurgo. La superficie ha ceduto e il bambino ci è finito dentro accidentalmente.

Sottoposto ad analisi per scongiurare infezioni

Gli altri due bambini hanno dato l'allame, chiamando gli adulti. Il giovane è riuscito a uscire dalla fossa da solo, servendosi di alcuni appigli. Arrivata la segnalazione al Numero Unico delle Emergenze 112 con la richiesta d'intervento, nell'agriturismo sono giunti i carabinieri e il personale sanitario. Gli operatori hanno preso in carico il bambino, trasportandolo con l'ambulanza prima al Noc di Ariccia e poi al Bambino Gesù di Roma.

Fortunatamente da quanto si apprende il bambino sta bene, si è trattato solo di un grande spavento. I medici lo hanno sottoposto alle analisi necessarie per scongiurare eventuali infezioni, dato il contatto con i liquami. Presenti i carabinieri della stazione di Ariccia e della Compagnia di Velletri, per gli accertamenti del caso. I militari hanno chiesto l'intervento del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (Spresal) della Asl territoriale.

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