Il figlio di Federica Torzullo resta coi nonni. L’avvocato: “Lettera del padre? Serve filtro servizi sociali”

Resta con i nonni materni il figlio di Federica Torzullo e di Claudio Carlomagno, l'uomo che l'ha uccisa ad Anguillara a metà gennaio. Il dispositivo sarà emesso nel pomeriggio. Il piccolo, appena 10 anni, che da questa vicenda ha perso, oltre alla mamma uccisa dal padre anche i nonni paterni che si sono tolti la vita nella loro villetta, sarà affidato ai nonni paterni con il sindaco di Anguillara Sabazia come tutore.
Non ha tardato ad arrivare il commento dell'avvocato Carlo Mastropaolo, che assiste la sorella di Federica Torzullo, invitato a rispondere riguardo alla presunta presenza di una lettera scritta da Claudio Carlomagno e indirizzata al figlio: "Ne ho sentito parlare. Vorrei però che ci sia una tutela e un filtro sia da parte del tutore, che oggi è la persona del sindaco del Comune di Anguillara, che dei servizi sociali prima che il bambino possa avere in mano questa lettera, perché c'è ovviamente apprensione da parte della famiglia sulle esternazioni che possa fare il padre".

La sorella di Federica Torzullo: "Non gli avrebbe mai tolto il figlio, sua è versione di comodo"
Federica Torzullo non avrebbe mai escluso il padre, Claudio Carlomagno, dalla vita del figlio che i due avevano avuto insieme. È quanto ha fatto sapere la sorella della quarantunenne uccisa dall'ex marito tramite l'avvocato che l'assiste, Carlo Mastropaolo. "Federica era grata a Carlomagno per il suo rapporto con il figlio e che fosse un bravo papà", ha aggiunto poi.
La versione riportata da Carlomagno in sede di confessione sul femminidicio di Anguillara, quando ha affermato di aver ucciso l'ex moglie, da cui si stava separando anche legalmente, secondo quanto riportato dall'avvocato Mastropaolo, sarebbe una versione di comodo. "L'ho trovata una versione scomposta. Stefania (la sorella di Federica Torzullo, ndr) vuole la verità. Che non è quella che Carlomagno ha raccontato al gip", aggiunge.
L'avvocato: "Carlomagno voleva soffocare l'autonomia di Federica"
"Il movente deve essere necessariamente ricercato nella non accettazione di Carlomagno della separazione dalla moglie e probabilmente anche nella aver appreso della relazione con un altro uomo", ha continuato l'avvocato Mastropaolo. Ancora prematuro, invece, secondo il legale parlare di premeditazione: "La Procura di Civitavecchia non sta tralasciando ovviamente elementi indiziari in questo senso", ha poi concluso.
Non ha tardato ad arrivare il commento anche dell'avvocato Nicodemo Gentile, presidente dell'associazione Penelope e legale dei genitori di Federica Torzullo. "Stiamo affrontando un momento delicato, vogliamo prima chiudere prima un cerchio e dare degna sepoltura a Federica – ha ribadito prima di aggiungere – Il movente è quello che dice anche il giudice nell'ordinanza, ad oggi: soffocare ogni autonomia decisionale di Federica, una relazione che stava ormai diventando qualcos'altro e c'è stato questo tipo di atteggiamento e questo tipo di resistenza".

Sopralluogo e analisi dell'auto: le indagini in corso
Nel frattempo non si arrestano le indagini sul caso, sul femminicidio di Federica Torzullo e la morte dei genitori di Carlomagno, trovati senza vita nel cortile della loro villetta. Dopo l'autopsia sui corpi dei genitori di Carlomagno, la madre Maria Messenio e il padre Pasquale, che ha confermato il suicidio e la morte per asfissia in entrambi i casi, oggi gli inquirenti tornano a indagare e a svolgere accertamenti all'interno dell'automobile nel cui bagagliaio è stato trasportato il corpo di Torzullo.
Previsti per oggi gli esami sulla scatola nera dell'automobile di Carlomagno da cui saranno estratti i dati del Gps che permetteranno di ricostruire i movimenti dell'automobile nelle prime ore del 9 gennaio. "Soltanto questi dati potranno dirci come sono andate realmente le cose visto che, come lo stesso procuratore, quanto ha riferito l'indagato ancora non è soddisfacente. Quindi, se non lo fa lui, cercheremo di farlo attraverso quello che la scienza attualmente offre", ha concludo l'avvocato Nicodemo.