Il cadavere trovato nel fiume a Rieti potrebbe essere del 51enne scomparso da Cantalice

Potrebbe essere del cinquantunenne scomparso da Cantalice il 19 dicembre del 2025 il cadavere trovato nel canale della Vergara nella Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, nel territorio della Piana Reatina, in provincia di Rieti. Il ritrovamento risale al tardo pomeriggio di sabato 11 luglio scorso. A dare l'allarme sono stati alcuni pescatori, che hanno chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112, segnalando la presenza del corpo senza vita di una persona. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato, che hanno svolto gli accertamenti di rito e indagano coordinati dalla Procura.
Il cadavere è in avanzato stato di decomposizione, dunque non è stato possibile il riconoscimento. Per capire con certezza di chi si tratti è necessario attendere i risultati dell'esame del DNA. La salma si trova in obitorio, a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Disposti gli accertamenti medico-legali, per risalire oltre che all'identità, alle cause del decesso. Al momento non si esclude alcuna pista, si indaga a 360 gradi.
Forse è il 51enne scomparso da Cantalice a dicembre 2025
Forse il cadavere trovato la scorsa settimana nel Reatino appartiene al cinquantunenne scomparso da Cantalice. Fanpage.it ha seguito la vicenda durante le ricerche, continuando a domandarsi assieme alla sua famiglia dove fosse diversi mesi dopo la sua scomparsa. Del cinquantunenne non si hanno notizie dal 19 dicembre del 2025, quando è scomparso da Cantalice. I carabinieri della Compagnia di Rieti coordinati dalla Procura, che si sono occupati delle ricerche hanno proceduto come allontanamento volontario, non avendo riscontrato elementi che configurino ipotesi di reato e che facciano pensare a un delitto.
A denunciarne la scomparsa il 21 dicembre è stato un amico, che lo ospitava nella sua abitazione nel piccolo centro del Reatino. Gli avrebbe detto di essersi perso e di non trovare più la strada di casa. L'ultima cella telefonica lo localizza alla fermata dell'autobus, poi il suo telefonino si è spento. Le ricerche si sono concentrate nel centro abitato e nell'area boschiva, anche con droni, elicottero e cani molecolari per la ricerca di cadaveri. Controllata anche l'abitazione dell'amico. I sommozzatori si sono immersi in piccoli laghi e ne hanno scandagliato il fondale. Ora con il ritrovamento del corpo di sabato scorso, si teme che la ricerca del cinquantunenne scomparso si concluda con il peggiore degli esiti.