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Femminicidio Yirelis Peña Santana uccisa a Frosinone: confermata la condanna a Sandro Di Carlo

Confermata la condanna a Sandro Di Carlo per il femminicidio di Yirelis Peña Santana uccisa a coltellate a Frosinone: dovrà scontare 15 anni in carcere.
Yirelis Peña Santana.
Yirelis Peña Santana.

Confermata la sentenza di secondo grado per Sandro Di Carlo per il femminicidio di Yirelis Peña Santana, uccisa a coltellate a Frosinone, in via Pascoli. L'operaio di Cassino è stato arrestato dopo un'indagine lampo dopo aver trovato un'impronta insanguinata isolata dalla polizia sul muro della camera da letto della donna. A ritrovarla, senza vita, il 27 maggio 2027 un vicino di casa insospettito dalla porta di casa lasciata aperta. Così è entrato nell'abitazione, dove si era trasferita da meno di un mese, e ha trovato la trentaquattrenne in un lago di sangue, accoltellata.

L'arresto: aveva ancora le suole sporche di sangue

Rintracciato poche ore dopo dal ritrovamento del corpo mentre scendeva da un autobus, con ancora le suole delle scarpe macchiate di sangue. Ulteriori sopralluoghi presso l'abitazione di Di Carlo hanno permesso di ritrovare altri vestiti insanguinati. Una volta arrestato, è stato prima trasferito nel carcere di Cassino, all'interno del reparto riservato a coloro che si macchiano di reati Sex offender. Successivamente, però, per ragioni di sicurezza Di Carlo è stato trasferito nell'istituto penitenziario di Regina Coeli a Roma.

Il processo per il femminicidio di Yirelis Peña Santana

Oggi, dopo un lungo procedimento, è stata confermata la sentenza di secondo grado: Di Carlo dovrà scontare 15 anni di carcere. Nel processo di primo grado ha rischiato l'ergastolo, ma alla fine ha ottenuto una condanna a 14 anni: grazie al lavoro degli avvocati della difesa era stato escluso il movente per futili motivi. Non soltanto: a questo, presentando delle perizie, si è aggiunta la parziale incapacità di intendere e di volere, come spiegato anche dal padre dell'uomo.

La sentenza di oggi, emessa nella Corte d'Appello di Roma, ha oggi confermato in piano la tesi della difesa confermando sia l'esclusione del movente per futili motivi che la parziale incapacità di intendere e di volere: in totale è stato condannato a 15 anni, come riporta la testata locale Ciociaria Oggi, poiché è stato tenuto conto anche dei precedenti penali del ragazzo.

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