Antitrust, multa da 2,6 milioni di euro alla società Bird, Lime e Dott: “Ostacolavano le corse gratis”
Bird, Dott e Lime sono state multate a Roma dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato per 2,6 milioni di euro per aver ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite riservati agli abbonati Metrebus. Secondo quanto emerso dall'istruttoria dell'Antitrust, i tre operatori si erano aggiudicati il servizio destinato ai titolari della tessera del trasporto pubblico, senza però rispettarne gli obblighi. Le tre società, infatti, hanno reso estremamente complicato e macchinoso per gli utenti richiedere i pass gratuiti a cui avevano diritto, riducendo così il tempo a disposizione per poterli utilizzare. Non solo: in alcuni casi hanno disattivato gli account degli utenti senza alcun preavviso né spiegazione, rendendo impossibile accedere nuovamente al servizio. In questo modo Bird, Dott e Lime hanno limitato la fruizione di un servizio di mobilità che avrebbe dovuto essere complementare al trasporto pubblico locale, arrecando un danno significativo agli utenti.
Il Comune di Roma aveva realizzato un accordo con le tre società di micromobilità in sharing per il trienno 2023-2026. Secondo l'accordo, chi possiede una Metrebus ha diritto ad alcune agevolazioni: I titolari dell'abbonamento annuale possono infatti accedere a pacchetti di corse gratuite su monopattini ed e-bike di Bird, Dott e Lime. Nella maggior parte dei casi si tratta di 80 corse al mese da 30 minuti, con un limite massimo di tre corse al giorno, dopo le quali scatta il pagamento. Chi invece dispone di un abbonamento mensile, ha diritto a un voucher di 35 euro. Nella pratica però, la maggior parte degli utenti non è riuscito ad attivare il servizio. Questo ha comprensibilmente scatenato un forte malcontento.
Codacons sulla multa ai servizi di sharing a Roma: "Valutiamo azione legale"
"Bene la sanzione inflitta dall'Antitrust alle società Bird, Dott e Lime per aver ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite riservati agli abbonati al Trasporto Pubblico Locale di Roma", ha dichiarato il Codacons in una nota. "I cittadini della Capitale che dispongono di abbonamenti Metrebus sono stati ingiustamente privati della possibilità di fruire di corse gratuite sui mezzi in sharing messi a disposizione dai tre operatori. Una pratica scorretta che è stata severamente punita dall'Antitrust, ma non basta: riteniamo che gli utenti coinvolti debbano essere indennizzati per i danni subiti. Per tale motivo il Codacons, a seguito del provvedimento dell'Autorità per la concorrenza, sta valutando le possibili azioni legali da intraprendere nei confronti di Bird, Dott e Lime a tutela degli interessi di tutti gli abbonati Metrebus di Roma, utenti danneggiati dalle pratiche illecite accertate dall'Antitrust".
L'odissea degli abbonati Metrebus con Dott, Bird e Lime
Effettivamente chi possiede un abbonamento Metrebus conosce molto bene le difficoltà ad accedere ai servizi di mobilità alternativa. Le procedure per poter inoltrare la domanda sono complicate, molto macchinose e poco chiare, nel caso di Dott almeno andavano compilate ogni mese e soprattutto i tempi di risposta non erano immediati, e bisognava sempre aspettare qualche giorno. Nel caso di Lime, invece, la risposta nella maggior parte dei casi non arriva proprio: così moltissimi utenti chiedevano di poter accedere al servizio e rimanevano nel limbo per mesi. Impossibile inoltrare un'altra domanda, dato che non una richiesta pendente era impossibile provarci di nuovo. Insomma, un vero e proprio calvario, che spesso ha reso impossibile usufruire di un servizio cui invece si aveva pieno diritto.