Il video dello studente che ha accoltellato la prof a Roma: la preparazione, l’aggressione e l’intervento del compagno
La preparazione in bagno con i guanti rinforzati, i coltelli infilati sotto la maglietta e il cellulare ben posizionato per riprendere la scena. Sono questi i drammatici momenti che si vedono nel video girato dal tredicenne che ha accoltellato la sua professoressa a Roma, in una scuola al Collatino. Immagini terribili, che mostrano una vicenda che sarebbe potuta finire in tragedia se non fosse stato per l’intervento di uno studente in difesa della docente.
Nel video si vede il ragazzo che, molto probabilmente, era in videochiamata con un’altra persona mentre registrava le immagini. Non è ancora chiaro per quale motivo volesse riprendere la scena, se dovesse inviare il video a qualcuno o pubblicarlo su qualche sito, né se dall’altra parte della videochiamata ci fosse effettivamente qualcuno che stava assistendo a tutto in diretta. Fatto sta che si vede il ragazzo entrare nella classe e dirigersi verso la professoressa, colpendola con almeno tre fendenti che, fortunatamente, non si sono rivelati mortali. La classe però non è rimasta a guardare:uno studente si è alzato prontamente in piedi per fermare il compagno, mentre la professoressa, ferita, chiedeva aiuto. Attimi concitati, prima dell’intervento dei carabinieri, che adesso stanno indagando sulla delicata vicenda.
I carabinieri, nella cameretta del ragazzo, avrebbero trovato un vero e proprio arsenale. Sarebbero stati rinvenuti infatti altri coltelli, lame e pistole ad aria compressa. I due coltelli utilizzati per l’aggressione alla professoressa sarebbero stati acquistati online dal ragazzo utilizzando la carta di credito della madre.
Ed è proprio sul mondo online che si sta concentrando adesso l’attenzione degli inquirenti, per capire quali ambienti e comunità frequentasse il tredicenne e se qualcuno possa averlo incoraggiato o istigato. Sotto esame ci sono soprattutto gruppi e contenuti che esaltano la violenza e gli autori di stragi nelle scuole, oltre a materiale islamofobo e di incitamento all’odio. Sui suoi social, secondo quanto emerso, il ragazzo avrebbe infatti ripostato contenuti di supporto ad autori di massacri nelle scuole e attentati contro i musulmani.
Si tratta di indagini estremamente delicate, quelle portate avanti dai carabinieri della stazione di Roma Casilina. I militari hanno ascoltato la preside e anche altri studenti, così come il ragazzo intervenuto per fermare l’aggressione. Secondo quanto ricostruito, il tredicenne avrebbe agito per rabbia nei confronti della docente a seguito di un’insufficienza in geografia e di un debito formativo che avrebbe dovuto recuperare proprio quel giorno. Quella mattina, però, non è entrato in classe: alle nove la professoressa lo ha infatti segnato come assente, mentre lui, intanto, è entrato nell’istituto ed è andato in bagno per prepararsi all’aggressione. Verso le nove e venti è poi entrato nella classe con un coltello da sub e una bomboletta di spray al peperoncino. Il cellulare era montato su un caschetto, sul quale aveva sistemato un supporto per filmare tutto l’accoltellamento e, probabilmente, per postarlo su gruppi online legati a contenuti di odio e violenza.