Parla il figlio della prof aggredita a Roma: “Tre coltellate tra seno e ascella, potevano raggiungere organi vitali”
"Mia madre ha rischiato molto, le coltellate erano tre, l'hanno raggiunta tra seno e ascella. Avrebbero potuto lesionarle organi vitali". A parlare con Fanpage.it è il figlio della professoressa di Lettere ferita da uno studente tredicenne in una scuola in zona Collatino a Roma nella mattinata di oggi, venerdì 18 settembre. La docente è stata dimessa con una prognosi di sette giorni ed è tornata a casa nel primo pomeriggio. Suo figlio l'ha raggiunta all'ospedale Vannini, dove l'ambulanza l'ha portata in codice giallo per ferite d'arma da taglio, fortunatamente lievi. I carabinieri della stazione di Centocelle, intervenuti nella scuola, hanno ascoltato alcuni testimoni e hanno sequestrato due coltelli e una bomboletta di spray al peperoncino.
Come sta sua madre dopo l'aggressione e cosa le ha detto?
È sotto choc, riposa nella sua camera da letto. Per com'è fatta, estremamente tenace, tornerebbe in classe anche domani mattina, se non fosse per il fatto che deve guarire e riprendersi. Non ha paura di tornare a scuola, per lei il lavoro è una missione. Mi ha detto che il suo scopo non è solo quello di insegnare delle materie agli studenti, ma anche di formare gli studenti e le studentesse culturalmente e socialmente.
Cosa le ha raccontato dell'aggressione?
Lo studente è entrato in classe indossando un casco con un telefonino messo sopra per riprendere tutto con una diretta social. Mi sorprende il punto in cui siamo arrivati come società, ossia a spettacolarizzare un'aggressione, una violenza del genere. Tra l'altro a farlo è un minorenne. È un fatto molto grave, che denota un abisso culturale e sociale.
Lo studente è entrato a scuola con un coltello…
Aveva un coltello con una lama lunga circa 20 centimetri. Non mi capacito di come sia possibile che avvenga una cosa del genere. Per quanto riguarda il motivo del gesto, aveva delle insufficienze e ciò credo abbia alimentato il risentimento nei confronti di mia madre.
Uno studente ha bloccato il tredicenne impedendole di colpire ancora sua madre…
Sì, ho saputo che delle studentesse e alcuni studenti si sono mobilitati. Un ragazzo in particolare ha preso subito le difese di mia madre, impedendo di fatto che accadesse il peggio. Ha bloccato il tredicenne, che, da quanto mi è parso di capire, avrebbe avuto l'intenzione di continuare a colpirla. Poteva accadere veramente una tragedia, le coltellate infatti erano vicine a organi vitali. Poteva ferirla gravemente. Questa vicenda deve farci porre delle domande, deve mettere le istituzioni davanti a una questione seria.