Morto a Roma il direttore generale di Ama Alessandro Filippi: aveva 56 anni

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Il direttore generale di Ama Alessandro Filippi è morto a Roma all’età di 56 anni. Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si sono purtroppo aggravate.

È morto a Roma il direttore generale di Ama Alessandro Filippi. Filippi, 56 anni, lottava da tempo contro una malattia: negli ultimi mesi le sue condizioni si sono aggravate, fino ad arrivare purtroppo al decesso. La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione anche tra i suoi colleghi e nel mondo della politica, che si sono stretti intorno alla famiglia per questa tragedia.

Il cordoglio del sindaco Gualtieri

‘’Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Alessandro Filippi – ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri -. Roma perde un grande manager, che con competenza, passione e straordinaria dedizione ha guidato Ama in anni decisivi, contribuendo in modo fondamentale al cambiamento e al rilancio dell’azienda. Alessandro ha lavorato senza mai risparmiarsi, con un impegno e un attaccamento al servizio pubblico che non sono mai venuti meno, fino agli ultimi mesi. In questi anni ho avuto modo di apprezzarne, oltre alle grandi qualità professionali, la serietà, la generosità e il forte senso di responsabilità con cui ha affrontato ogni sfida.La sua scomparsa rappresenta una perdita dolorosa per Roma e per tutti noi. Alla sua famiglia rivolgo il mio abbraccio più affettuoso e il cordoglio di tutta la città, insieme a una particolare vicinanza a tutte le lavoratrici e i lavoratori di Ama che hanno condiviso con lui questi anni di intenso lavoro”.

Chi era l'ingegnere meccanico Alessandro Filippi

Ingegnere meccanico, Alessandro Filippi aveva ricoperto il ruolo di direttore generale di Ama in due diversi momenti: tra il 2014 e il 2016, e poi di nuovo dal 2023. Nel 2007 era stato amministratore delegato e presidente esecutivo delle società operative del gruppo Acea, andando a poi ad assumere l'incarico di Responsabile della pianificazione e controllo di gestione del gruppo. Nel suo precedente incarico come direttore generale di Ama, durato quattordici mesi, aveva "incrementato del 30% la produttività dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti e la loro regolarità, ridotto il tasso di assenteismo, ridotto di 25 milioni di euro i costi operativi, incrementato di 37 milioni di euro gli incassi, ridotto l'indebitamento finanziario", come si legge sulla sua pagina Linkedin. Risultati che nel 2023 gli sono valsi un nuovo incarico, sempre alla guida della municipalizzata.

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