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Ater provincia di Roma, rischio default: due anni fa il commissario aveva già lanciato l’allarme

Nel luglio 2024 un elenco di contestazioni sulla gestione amministrativa dell’ente inviato al collegio dei revisori dei conti e all’Odv rimasto lettera morta. Il direttore generale Pisani: “Ricostruzione parziale dei fatti”.
A cura di Luca Teolato
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L’Ater provinciale di Roma sarebbe ormai sull’orlo del fallimento ma, circa due anni fa, il commissario straordinario dell’azienda regionale del Lazio aveva già lanciato l’allarme elencando, al collegio dei revisori dei conti e all’organismo di vigilanza dell’ente, una lunga serie di censure in merito alla gestione finanziaria da parte del direttore generale Remo Pisani. Contestazioni però che, a quanto pare, sono rimaste lettera morta.

L’Ater provinciale di Roma ora è a rischio default e, come raccontato in esclusiva da Fanpage.it, lo scorso 23 marzo l’azienda regionale del Lazio era “in grado di garantire l'erogazione di ulteriori soli due stipendi”. Un epilogo drammatico dal punto di vista finanziario che il nostro giornale aveva già anticipato lo scorso novembre descrivendo una situazione di malagestione finanziaria tra debiti, pignoramenti e anni senza bilanci approvati.

Ora spunta questo documento del 22 luglio 2024, firmato dall’allora commissario dell’Ater provinciale Giuseppe Zaccariello, nominato a metà dicembre 2023 dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Zaccariello snocciola una serie di azioni amministrative svolte dall’Ater provinciale non in linea con un’azienda in regime di esercizio provvisorio e già in forte crisi finanziaria. Il commissario conclude la nota inviata al collegio dei revisori e all’organismo di vigilanza parlando di “provvedimenti che potrebbero essere causa di ulteriori squilibri economico-finanziari dell’azienda”. Ma proprio colui che era ritenuto da Zaccariello il responsabile di questi “ulteriori squilibri economico-finanziari”, il dg Remo Pisani, circa un mese fa ha lanciato al nostro giornale un appello per scongiurare il default dell’azienda che dirige, sottolineando che l’ultima spiaggia ormai è un piano di salvataggio aziendale trasmesso in Regione Lazio.

Le dure contestazioni di due anni fa del commissario al dg Ater

L’allora commissario straordinario Zaccariello ha incluso alla nota inviata al collegio dei revisori e all’organismo di vigilanza dell’Ater provinciale di Roma una decina di allegati che certificano, a suo avviso, una serie di irregolarità. In questi documenti acclusi alla nota ci sono una serie di botta e risposta tra Zaccariello e il direttore generale, con accuse più o meno gravi relative alla gestione dell’azienda regionale da parte di Pisani. Il commissario passa da una contestazione disciplinare a suo carico per delle assenze non giustificate a luglio 2024 a delle richieste di chiarimento in merito ad un incarico affidato ad una società, pagato complessivamente 140mila euro, in relazione alla “verifica di congruità del costo del servizio” all’Ater e al “disciplinare del servizio commissionato”.

Pisani ha spiegato a Fanpage che l’incarico era stato affidato su “richiesta del capo di gabinetto della Regione Lazio per capire i conti dell’ente che per anni non ha avuto bilanci approvati”.

L’ex commissario poi, criticando aspramente un “appalto triennale per l’esecuzione dei servizi di video ispezione e spurgo fognature e lavori urgenti di manutenzione impianti fognari”, da oltre un milione di euro, sollecita il dg ad annullare o rettificare la determina con un nuovo atto a tempo ridotto “considerando le condizioni finanziarie dell’azienda che non consentono assunzioni di impegni pluriennali”. Zaccariello chiude questa contestazione sottolineando “la gravità dell’azione amministrativa compiuta dal dg”, prosegue la nota. Dopo le sollecitazioni del commissario “l’appalto per i servizi fognari non è mai partito”, come sottolineato da Pisani.

Il commissario prosegue condannando due accordi quadro stipulati dal dg Ater, entrambi “con unico operatore”, per un importo complessivo di circa 10 milioni di euro. Uno di circa 5 milioni per “lavori di riqualificazione e/o realizzazione e manutenzione del verde a arredo urbano presente su aree di proprietà dell’Ater Provincia di Roma”, l’altro, sempre di circa 5 milioni, “per lavori di riqualificazione e/o realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili Ater”. Entrambi fatti, prosegue Zaccariello, con “fondi aziendali” e “senza preventivamente anticipare la questione ed eventualmente condividere con il sottoscritto tale procedura”. Pisani, da parte sua, ha spiegato a Fanpage che “i dieci milioni citati non sono spesa, ma un massimale teorico” e che “la spesa reale è stata di circa un milione”.

Il j’accuse del commissario continua sul fronte “gestione del personale” e dei beni materiali dell’azienda. Zaccariello, nell’elenco di contestazioni inviate al collegio dei revisori dei conti e all’organismo di vigilanza dell’ente, evidenzia che con una delibera di luglio 2024 il dg Pisani “è stato sollecitato per la terza volta agli adempimenti di programmazione del bilancio per il triennio 2024/2026, alla predisposizione del PIAO”, il piano integrato di attività e organizzazione che definisce il fabbisogno del personale e altre questioni organizzative, e alla predisposizione “del nuovo piano di valorizzazione dei cespiti”. Nella medesima delibera Zaccariello diffida il dg “all’adozione di qualsiasi provvedimento di spesa in carenza di preventivo provvedimento autorizzatorio di programmazione”.

Il dg dell’ente regionale ha spiegato a Fanpage che “l’Ater non è obbligata a predisporre il Piao e che il piano è stato comunque redatto il 15 luglio 2024”. Le contestazioni di Zaccariello, compresa quella legata all’assenza del Piao, sono del 22 luglio 2024.

Per chiudere, il commissario straordinario dell’Ater provinciale sottolinea la mancanza di risposte, da parte del dg Pisani, ad alcune sue note con le quali chiedeva “le azioni intraprese o da intraprendere in merito ad assunzioni di personale effettuate” dal precedente dg Luigi Bussi e “sulle progressioni di carriera verticali e orizzontali” effettuate dal dg facente funzione Franco Bartolomei nel periodo di vacatio dopo la rimozione di Bussi. Sottolineando per l’ennesima volta che l’azienda opera “in pieno esercizio provvisorio”, Zaccariello chiede a Pisani che provvedimenti intende prendere in merito alle 21 assunzioni e al trasferimento di un dipendente da Ater Civitavecchia sotto la gestione Bussi. Idem per la gestione Bartolomei sotto la quale ci sono state numerose progressioni di carriera, l’assunzione di un candidato tramite scorrimento della graduatoria e il trasferimento di un dipendente dall’Ater di Frosinone.

Su questo aspetto Pisani ha replicato sottolineando che “le assunzioni e le procedure oggi contestate derivano direttamente da atti firmati sotto la gestione Zaccariello”, che però in qualità di commissario al tempo aveva elaborato solo una delibera di indirizzo sullo studio del fabbisogno del personale, studio mai prodotto dal dg di allora Bussi. Inoltre Pisani spiega che “le progressioni di carriera sono state effettuate per obbligo contrattuale” e che “i trasferimenti sono avvenuti nel rispetto di una norma regionale e su esplicita sollecitazione della Regione Lazio”, quando la giunta era presieduta da Nicola Zingaretti. Pisani ha concluso la sua nota evidenziando che “le criticità sollevate derivano da una ricostruzione parziale, se non strumentale, dei fatti”.

Fanpage ha chiesto anche alla Regione Lazio dei chiarimenti sulla vicenda ma non ha ottenuto alcun riscontro.

Ora all’orizzonte c’è il rischio default dell’ente regionale

Il lungo elenco di accuse di Zaccariello, correlato anche da altre contestazioni meno significative che non abbiamo riportato, si conclude con tre righe che sono state il preludio delle sue dimissioni presentate al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca tre giorni dopo e che, alla luce dell’attuale situazione finanziaria dell’Ater provinciale sull’orlo del default, dopo due anni suonano come una drammatica e quasi   scontata previsione. “Tutto quanto sopra esposto – termina Zaccariello – ha comportato il venir meno del rapporto fiduciario alla base dell’incarico conferito, oltre ad aver assunto provvedimenti che potrebbero essere causa di ulteriori squilibri economico-finanziari dell’azienda”.

Nonostante la situazione descritta da Zaccariello, il presidente della Regione Lazio Rocca ha nominato il nuovo commissario straordinario circa un anno dopo, a fine maggio 2025, lasciando l’Ater diretta da Remo Pisani per molti mesi priva di una figura essenziale per il controllo dell’ente regionale che ora rischia la bancarotta.

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