Per essere ufficiale la norma dovrà essere inserita in un'ordinanza del ministro della Salute o in un decreto del presidente del Consiglio, ma le linee guida sul Trasporto pubblico elaborate in vista della ripartenza delle scuole già lo prevedono: bus e metropolitane potranno essere pieni per l'80 per cento. In Atac c'è preoccupazione: l'impressione è che il sistema possa reggere solo a patto che le aziende utilizzino il più possibile lo smart working oppure orari differenziati per l'entrata a lavoro. E, ovviamente, tutto reggerà salvo di imprevisti. Se una corsa dovesse saltare, i problemi potrebbero diventare seri e gli assembramenti alle fermate saranno inevitabili.

Nella Capitale sono in circolazione 1500 autobus per 6mila fermate e ci sono 3 metropolitane da almeno 700 biglietti timbrati ogni 24 ore. Atac ha ribadito che non potrà controllare il rispetto delle regole, che compete piuttosto alle forze dell'ordine. L'assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese, si è detto pronto ad aumentare il numero di autobus e di corse previste: "Ribadiamo che è in fase di consegna la fornitura degli ulteriori 328 nuovi bus rispetto ai 227 già messi su strada lo scorso anno per il rinnovo della flotta. I servizi integrativi, comunque necessari rispetto alle limitazioni di capienza normate dalla Regione Lazio, così come già accaduto nei mesi di maggio e giugno scorsi, verranno erogati mediante l'uso di mezzi privati, in questo caso soprattutto a supporto delle linee che servono gli istituti scolastici".

Cotral, il servizio di trasporto pubblico regionale, sarà affiancata, ha fatto sapere l'assessore Mauro Alessandri, da autobus privati: "Una prima fase sarà di procedura d'urgenza, da parte della direzione regionale, di affidamento a operatori di Gran Turismo e Noleggio da rimessa, a partire dal 14 settembre e per la durata necessaria di procedura di gara da parte Cotral, con un tempo stimato entro il 31 ottobre. Questo intervento di urgenza sarà limitato alle sole corse per cui è più elevato il rischio di superamento rispetto al vincolo posto dalle disposizioni vigenti".

Sindacati: "Al banco distanza di un metro, ma su bus Covid non esiste"

I sindacati, dal canto loro, sono preoccupati per la capienza dei mezzi, tornata praticamente a livelli pre emergenza Covid. Per Claudio De Francesco, segretario generale mobilità Faisa Sicel, la situazione è "insostenibile". Perché, a suo dire, in 12 metri di bus ci saranno 80 persone: "Questo equivale a un assembramento. Adesso invitiamo Zingaretti a prendere un autobus a Roma nell'ora di punta. Appena arriverà la norma regionale se queste sono le condizioni andremo allo scontro e organizzeremo anche degli scioperi. Tuteleremo la salute dei cittadini e dei lavoratori".