È stato condannato a nove anni di reclusione e al pagamento di una prevvisionale di 20mila euro per abusi sessuali su minore un uomo di trentotto anni di Ferentino, Comune in provincia di Frosinone. Vittima delle violenze perpetrate nel tempo una bambina di quattro anni, figlia della compagna. La sentenza del giudice è arrivata a mergine dell'udienza nel processo che ha visto l'uomo imputato, dopo il rinvio a giudizio alla chiusura delle indagini scattate dalla denuncia del padre della piccola, che, inospettito dai comportamenti della figlia, si è rivolto alle forze dell'ordine. Anni abusi, raccontati agli psicologi dalla bambina, durante due audizioni protette, nell'ambito dell'incidente probatorio, racconti che non hanno lasciato alcun dubbio e che sono stati giudicati attendibili.

Le minacce: "Se lo racconti ai tuoi genitori ti picchio"

Ad insospettire il padre della bambina sono stati alcuni suoi comportamenti: la piccola infatti, si rifiutava di abbracciarlo e manteneva un attegiamento distante nei suoi confronti. Alla richiesta del padre di spiegarle cosa avesse, la piccola in diverse occasioni ha compiuto dei gesti inequivocabilmente riconducibili ad atti sessuali. Secondo quanto emerso in sede d'indagine, il compagno della madre avrebbe intimorito e minacciato la piccola, dicendole di non raccontare niente a nessuno di quanto accadeva quando erano soli e i suoi genitori non c'erano, altrimenti qualora se ne fosse accorto, l'avrebbe picchiata in loro assenza. Da quel racconto gli investigatori hanno raccolto le informazioni necessarie per avviare le indagini a carico dell'uomo.