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Rapina a coltellate in una macelleria a Nepi, macellaio in fin di vita: rapinatore condannato a 12 anni di carcere

Ha tentato di rapinare una macelleria-tabeccherina ferendo gravemente il macellaio, che ha rischiato di morire. Un 32enne è stato condannato in via definitiva a 12 anni di carcere.
Immagine di repertorio
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Dodici anni di carcere è la condanna in via definitiva nei confronti di un trentaduenne, finito a processo per aver cercato di compiere un colpo all'interno di una macelleria-tabaccheria di Nepi la sera del 29 agosto del 2023. La Suprema Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dall'avvocato difensore Walter Pella. L'imputato è stato riconosciuto colpevole dei reati di tentata rapina e tentato omicidio. Si tratta di una persona pluripregiudicata di Civita Castellana. La vittima, un macellaio sessantatreenne, si è costituito parte civile, assistito dall'avvocato Francesco Massatani. Il giudice ha riconosciuto una provvisionale di 25mila euro, immediatamente esecutiva.

I fatti risalgono all'estate di tre anni fa e si sono verificati all'interno di un esercizio commerciale della provincia di Viterbo. Come riporta la testata locale Tuscia Web, era poco prima delle 20 quando il trentaduenne condannato ha fatto irruzione all'interno della macelleria-tabaccheria di Nepi. Indossava una maglietta mimetica e aveva il volto coperto da un passamontagna. A dare l'allarme è stata una passante, che ha assistito alla scena e ha chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112, segnalando un rapina in corso. La testimone oculare ha scattato anche una foto dell'auto del rapinatore.

Nel frattempo all'interno del negozio c'è stata una lite a coltellate. Il rapinatore è scappato con tre dita della mano sinistra tagliate, mentre il macellaio, che ha avuto la peggio, ha riportato gravi fratture alla testa e uno sfregio al volto. Soccorso e trasportato in ospedale con l'ambulanza, il macellaio ha rischiato di morire per le conseguenze dovute all'aggressione. Successivamente è emerso che il padre del rapinatore poco prima del copo nella macelleria-tabaccheria aveva chiamato i carabinieri dicendo che suo figlio era appena uscito dal carcere, che si era allontanato in macchina e aveva paura che combinasse qualcosa di brutto. Il trentaduenne, arrestato, è tornato di nuovo in carcere. Ha ricevuto una condanna in via definitiva a dodici anni per tentata rapina e tentato omicidio.

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