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A Focene due pitbull uccidono un cane: erano già stati sequestrati dopo un’aggressione ad una 24enne

I due cani erano stati portati a Muratella ma solo dopo pochi mesi erano già stati riconsegnati ai loro proprietari. Sabato è avvenuta un’altra aggressione ai danni di un cagnolino che è stato sbranato.
A cura di Simona Berterame
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Il piccolo Dodo.
Il piccolo Dodo.

"Dodo aveva 15 anni ma stava bene, per noi era come un figlio e ce lo hanno ucciso davanti agli occhi". Maria ha le lacrime agli occhi mentre ricorda la brutale aggressione che ha subito il suo meticcio, aggredito a morte da due pitbull appena varcato il portone di casa a Focene (comune di Fiumicino). L'episodio è avvenuto la mattina del 18 aprile 2026; Alfredo, il marito di Maria, stava uscendo di casa insieme a Dodo per la sua consueta passeggiata. "Tutto è successo in pochi secondi, mi sono girato un attimo per chiudere il cancello e li ho visti avventarsi su di lui. Ho provato in tutti i modi a liberare il mio cane ma non gli hanno lasciato scampo". I proprietari del piccolo Dodo hanno presentato una denuncia ai carabinieri della stazione di Fiumicino. "Non mi interessano i soldi, voglio solo giustizia e che qualcuno agisca davvero per evitare accada di nuovo" spiega al telefono Maria.

L'aggressione nel 2025

Due pitbull liberi, un maschio e una femmina, che circolano spesso nella zona, apprendiamo dal il racconto di molti residenti. E sarebbero gli stessi cani autori dellaggressione ad una 24enne avvenuta nel 2025 sempre a Focene. Dopo questo episodio i due cani sono stati sequestrati e portati al canile della Muratella a Roma. Lì i due cani rimarranno appena due mesi e verranno restituiti ai proprietari dopo una relazione etologica e a seguito dei lavori di inferriate fatte della proprietaria dei cani su disposizione della Asl Roma 3.

Questo episodio è ampiamente citato nella relazione redatta dai dottori del servizio veterinario. I proprietari ammettono che i due cani sono fuggiti il 10 gennaio 2025 ma affermano che non avrebbero morso né persone né altri animali. Invece dai documenti in possesso dalla Asl risulta che proprio quel giorno hanno aggredito un cane e la sua proprietaria 24enne intervenuta per difenderlo.  Nello specifico la donna ha riportato frattura di una falange di un dito della mano destra e alcune ferite sulla mano destrá e polso e mano sinistra, alcune profonde tanto da necessitare di punti di sutura.

Della precedente aggressione alla 24enne si era occupata anche Priscilla Pasqualini, presidente di Tipam e sorella di Paolo, il 39enne sbranato e ucciso da tre rottweiler a Manziana.  "La ASL, invece della valutazione comportamentale prevista dall’Ordinanza Martini, ha svolto una relazione etologica. Gli stessi proprietari dichiarano che le fughe si siano verificate perché degli ospiti o degli operai lasciavano distrattamente il cancello o la saracinesca aperti. E di fronte a queste dichiarazioni la ASL aveva prescritto un rinforzo delle inferriate dell’abitazione. Ma un cancello blindato può evitare questi eventi se lasciato aperto?" dichiara Priscilla.  E riguardo all'ultima aggressione la definisce "Non una fatalità, non una sfortuna, ma la mancata applicazione della legge". E a pagarne il prezzo sono gli animali, i cittadini e la sicurezza del quartiere.

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