Una bambina inglese di quattro anni è rimasta uccisa in un terribile incidente stradale mentre viaggiava verso il Galles con la sua famiglia per una vacanza al mare. Nello scontro avvenuto sull’autostrada A40 (Regno Unito) a circa 300 km dalla loro casa nel Dorset, la piccola Darcy-May Elm è morta, mentre sua madre, Dani è rimasta paralizzata sul lato sinistro del corpo. Alla guida della vettura, una Nissan Micra, c’era il padre, rimasto ferito gravemente. Secondo quanto emerso dall’indagine sull’accaduto, l’uomo avrebbe cercato di effettuare un’inversione a “U” dopo aver preso la strada sbagliata. Nel tentativo di tornare indietro e rimettersi sulla giusta direzione, ha spiegato il perito, non ha visto o ha giudicato in maniera scorretta la velocità di un’auto che sta sopraggiungendo ed il suo veicolo è stato centrato in pieno.

Il coroner Mark Layton ha descritto la morte di Darcy-May come una "terribile tragedia" e ha stabilito che era morta a seguito dell’incidente stradale. Il signor Daniel Elm ha riportato ferite che “possono cambiare la vita” e sua moglie, Danielle, ha subito "ferite mortali" per le quali è ancora in ospedale circa otto mesi dopo l'incidente avvenuto a ottobre, come spiegato dal coroner. A confermare la versione fornita in tribunale ci sono le analisi effettuate dalla polizia locale sul luogo dell’incidente che evidenziano come non ci sia traccia di alcuna frenata, dettaglio che induce a pensare che l’automobilista dell’altra auto non abbia fatto in tempo a frenare. Mancata reazione – è stato accertato – che non è da attribuire ad uno stato di alterazione psicofisico dell’automobilista. Gli esami effettuati hanno rivelato che non aveva assunto droga o alcol.