La socialità non potrà tornare alla normalità in tempi brevi. Rimane infatti il limite dei due ospiti per le riunioni a casa. Secondo quanto ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella comunicazione alla Camera sulle ulteriori misure per fronteggiare l'emergenza da Covid-19, ci saranno ancora restrizioni, per evitare un'impennata dei contagi. Al momento infatti, come emerge dai dati dell'ultimo monitoraggio Iss-ministero della Salute, 12 Regioni sono ad alto rischio, 8 a rischio moderato, con alta possibilità di diventare ad alto rischio, e solo una a rischio basso.

"In Italia in questa settimana – ha spiegato Speranza – si assiste a un peggioramento generale della situazione: aumentano l'indice Rt, l'incidenza delle terapie intensive e i focolai di origine sconosciuta. Non facciamoci portare fuori pista dal fatto che ora abbiamo un numero casi leggermente più basso rispetto ad alcuni grandi paesi europei: i dati del monitoraggio della cabina di regia sono molto chiari e non vanno sottovalutati". Secondo gli ultimi dati del monitoraggio, attualmente l'indice Rt è "superiore a uno, e questo indica che siamo molto probabilmente a un nuovo cambio di fase dell'epidemia, di nuovo espansivo".

Per questo rimangono in vigore le misure restrittive che riguardano le visite ad amici e parenti: "È intenzione del governo confermare nel nuovo dpcm l'indicazione a poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale". Se, come sembra, resterà l'impianto del precedente decreto, sarà possibile quindi solo per due adulti uscire una sola volta al giorno per andare a trovare amici e parenti, che vivono in abitazioni diverse dalle proprie. Nel calcolo delle persone non verranno però considerati eventuali minori di 14 anni o soggetti fragili o non autosufficienti.

Tra le altre misure che scatteranno dal 16 gennaio c'è la conferma del "modello per aree con colori differenziati" giallo, arancione e rosso per le Regioni, con l'introduzione di una nuova zona bianca' per le Regioni che avranno parametri incoraggianti, con incidenza sotto i 50 casi ogni 100 mila abitanti e un indice Rt inferiore a 1.

Confermato poi il divieto di spostamento tra Regioni, anche tra quelle che si trovano in area gialla, come già avvenuto durante le feste natalizie. C'è anche il tanto discusso divieto d'asporto per i bar dalle ore 18. Con una nota d'ottimismo il governo ha poi deciso la riapertura di musei e mostre in fascia gialla "come luogo simbolico della cultura del paese".