Sospiro di sollievo per il mondo della cultura. Dopo le comunicazioni rese alla Camera dal ministro della Salute Speranza sulle nuove misure che saranno emanate dal nuovo dpcm, possono tirare un sospiro di sollievo i musei. Oltre all'introduzione di una zona bianca tra le fasce colorate che servono a determinare il livello di rischio delle Regioni, il governo ha deciso di permettere anche la riapertura degli spazi museali. Mostre e musei erano stati chiusi all'inizio di novembre, in tutto il territorio nazionale, come misura di contenimento della pandemia. La nuova disposizione sarà in vigore dal 16 gennaio.

"È intenzione del governo – ha annunciato Speranza – stabilire una quarta area, quella bianca, che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni centomila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio basso. È difficile che questa area possa scattare nel breve ma iniziamo un percorso di speranza per i prossimi mesi". In ogni caso saranno sempre obbligatorie le mascherine e vietati gli assembramenti.

"Con lo stesso spirito è intenzione del governo – ha aggiunto – in area gialla riaprire i musei come luogo simbolico della cultura del Paese".

Tutte le altre attività, come cinema, teatri, sale da concerto, dovranno aspettare. Potranno riprendere infatti solo quando le Regioni entreranno in fascia bianca, circostanza che, come ha spiegato il ministro Speranza, non si verificherà nell'immediato, perché l'epidemia è "in fase espansiva": per questo il governo è stato anche costretto a confermare il divieto di spostamento anche tra Regioni gialle, e a vietare l'asporto dopo le 18 dai bar. Inoltre da lunedì 18 gennaio è molto probabile l'ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto. Lo scenario descritto dal ministro Speranza del resto è preoccupante: 12 Regioni sono ad alto rischio, 8 a rischio moderato di cui due in progressione, e una sola a rischio basso.