
La Camera dà via libera definitivo al decreto Sicurezza: all'interno il fermo preventivo alle manifestazioni, il divieto di porto di coltelli e la norma su avvocati e rimpatri che ha quasi fatto saltare l'iter con l'intervento del Quirinale. Subito dopo la votazione, il governo si è riunito nel Consiglio dei ministri per varare un decreto correttivo, che ha modificato la norma contestata. Il bonus da 615 euro che, per come la legge era stata pensata, sarebbe stato riconosciuto solo agli avvocati che fanno rimpatriare i loro clienti. Lo scontro sulla norma comunque resta acceso, e potrebbe continuare nelle prossime settimane
Il colloquio Tajani-Rubio su Libano e Iran
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio. Lo ha fatto sapere la Farnesina. Tajani ha espresso apprezzamento per l’impegno diplomatico degli Stati Uniti per la tregua tra Israele e Libano, dicendo che l'Italia è disponibile a ospitare negoziati. Sull'Iran, Tajani ha confermato che l'Italia sostiene gli sforzi del Pakistan per mediare, ed è pronta a "contribuire a iniziative multilaterali per la sicurezza marittima e la libertà di navigazione, nel rispetto del diritto internazionale".
Schlein attacca sul 25 aprile: "È festa di tutte e tutti, è divisivo per chi ha nostalgie sbagliate"
"Il 25 aprile è divisivo soltanto per chi ha le nostalgie sbagliate", ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, durante un'iniziativa elettorale a Viareggio. "È la festa di tutti gli italiani e le italiane. Il 25 aprile è la festa di chi ricorda il sacrificio di chi ha fatto la Resistenza. Io domani avrò l'onore di essere a Sant'Anna di Stazzema. Sarà per me un grande onore perché il ricordo si trasformi in un impegno quotidiano", ha concluso.
Tajani commissaria Forza Italia in Sicilia: nominato Nino Minardo
Il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha accolto le dimissioni del segretario regionale della Sicilia, Marcello Caruso. Al suo posto ha nominato il deputato Nino Minardo: sarà commissario regionale. La Sicilia diventa quindi l'unica Regione in cui il partito è commissariato. L'ex segretario Caruso, in carica dal 2023 su nomina di Silvio Berlusconi, diventerà responsabile del dipartimento Insularità nel partito.
Secondo Gasparri il 25 aprile viene "usato per dividere"
"Il 25 aprile da tempo viene usato per dividere e non per ricucire. Domani andrò con i ragazzi di Forza Italia Giovani al cimitero americano di Nettuno per ricordare l'apporto degli americani e di tanti altri perché vincesse la democrazia", ha detto Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. "Forse ci si dimentica, nella foga della polemica interna, dividendo gli italiani in buoni e cattivi come se la guerra civile durasse ancora. Noi facciamo tutti gli sforzi di saggezza e responsabilità, poi ognuno fa quello che ritiene opportuno".
Meloni su Crans Montana: "Richiesta ignobile, spero sia notizia falsa"
Reazione con toni molto duri, da parte di Giorgia Meloni, alla notizia della richiesta svizzera di rimborsi per le cure mediche ai feriti di Crans-Montana: "Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito", ha dichiarato la presidente del Consiglio. "Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata".
La difesa dei leghisti sull'inno: "No strumentalizzazioni". E Salvini: "Non è un festival canoro"
Il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, ha commentato il caso dell'inno nazionale non cantato dai leghisti in Aula: "Visto che siamo gente seria, come abbiamo detto nel nostro intervento, non ci facciamo strumentalizzare sul 25 aprile con Bella Ciao contro il centrodestra, e non ci facciamo strumentalizzare con l'inno d'Italia contro il centrosinistra. Perché se è la festa di tutti per noi deve essere la festa di tutti". Dunque Fratelli d'Italia, che ha iniziato a cantare, si è fatto strumentalizzare? "Questo lo ha detto lei", ha risposto Molinari ai cronisti. Poco prima, anche Matteo Salvini aveva preso posizione: "Siamo qua per il decreto Sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l'inno nazionale ma quelli cantano Bella ciao … mi sembra una mancanza di rispetto".
Svizzera chiede all'Italia di pagare le cure dei feriti di Crans-Montana, Tajani: "Non lo faremo"
"Mi pare che sia ovvio che non paghiamo": è la risposta del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla domanda sulla richiesta di rimborso da parte della Svizzera all'Italia per i ragazzi italiani feriti nella tragedia di Crans-Montana. "La responsabilità è solo di chi gestiva quel locale e di chi non ha fatto fare i controlli. Non c'è alcuna responsabilità italiana", ha detto Tajani. La richiesta di rimborso da circa 108mila euro è partita perché lo prevede la legge Svizzera: i governi, però, potrebbero trovare tra loro un accordo condiviso.
Polemica sulla Lega che non canta l'inno in Aula, anche Vannacci attacca: "Vergogna"
Quando Fratelli d'Italia ha iniziato a cantare l'inno di Mameli in Aula, alla Camera, diversi partiti anche dell'opposizione si sono uniti. La Lega, invece, no. Su questo sono arrivate diverse critiche dalla minoranza. Da destra, l'ex leghista Roberto Vannacci ha attaccato: "L'inno d'Italia, insieme al nostro splendido tricolore è uno dei simboli irrinunciabili della nostra patria. Vergogna che non lo si canti". I deputati del Pd hanno criticato la "distanza evidente, dentro la maggioranza e dentro il governo stesso" dei "patrioti a corrente alternata". Francesco Silvestri (M5s) ha commentato: "È stato davvero imbarazzante vedere il centrodestra spaccarsi sull'inno nazionale in Aula, con la Lega che non lo ha cantato".
Il caro energia porta anche una 'buona' notizia per i pensionati: assegni più alti nel 2027
Con il caro energia in corso in questi mesi, il governo Meloni ha dovuto rivedere le sue stime sull'inflazione per il 2026. Questo significa che i prezzi aumenteranno più del previsto. Il risvolto che può rassicurare chi è già in pensione, se non altro, è che di conseguenza anche gli assegni pensionistici saliranno più di quanto si fosse stimato.
Sicurezza, Magi: "Con il decreto correttivo il governo fa gioco delle tre carte"
“Con il decreto che dovrebbe ‘correggere’ il decreto Sicurezza, già di per sé un inedito nella storia legislativa di questo Paese, il governo compie un vero e proprio gioco delle tre carte per sfuggire del tutto al controllo del Parlamento e del Quirinale", ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi. "Il decreto infatti rinvia la definizione degli aspetti essenziali a un decreto ministeriale, dunque a regole che Piantedosi e Meloni scriveranno col favore delle tenebre, senza che nessuno possa intervenire".
Bonelli (Avs): "Chi pensa che Bella ciao sia divisiva ha nostalgia di quel passato"
"Chi ritiene Bella Ciao una canzone divisiva sta dicendo una cosa precisa: ha un problema con la storia della Resistenza e con i valori della Liberazione. Oggi in Aula, insieme alle opposizioni, abbiamo cantato Bella Ciao. Non è una provocazione, è un atto politico chiaro". Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. "E alla vigilia del 25 aprile invece c'è chi come l'ex ministro di FdI Gennaro Sangiuliano partecipa alla conferenza stampa di Casapound condannata dal tribunale di Bari per la riorganizzazione del partito fascista, per presentare una proposta di legge sulla cosiddetta ‘remigrazione'. Il 25 aprile indica da che parte si sta. O con la democrazia e l'antifascismo, o con chi continua ad avere nostalgia di quel passato".
Il presidente Mattarella fa la sua parte sul decreto Sicurezza: via libera al DL e alla correzione
Il presidente della Repubblica Mattarella, ha promulgato la legge di conversione del decreto Sicurezza – che oggi ha avuto il via libera definitivo del Parlamento – e allo stesso tempo ha emanato il nuovo decreto varato dal governo per correggere la norma sui rimpatri. In questo modo, si chiude il meccanismo complicato (e decisamente irrituale) studiato dal governo per mettere una pezza sulla questione. Il decreto Sicurezza convertito in legge, e il nuovo decreto correttivo, entreranno in vigore lo stesso giorno. In pratica, la parte contestata del decreto Sicurezza sarà modificata nel momento stesso in cui entrerà in vigore.
Fermo preventivo, coltelli, daspo, stretta sulle manifestazioni: tutte le norme del decreto Sicurezza
Oltre alla contestata norma sui rimpatri, nel decreto Sicurezza appena approvato ci sono in tutto 33 articoli che vanno da misure per la lotta alla criminalità, soprattutto giovanile, alla stretta su manifestazioni e cortei.
Per quanto riguarda i coltelli, viene vietata la cessione di strumenti da punta o taglio ai minori di 18 anni, con obbligo di verifica dell'identità. Chi porta coltelli (lama superiore a 8 cm, o pieghevoli da 5 cm in su, o "a farfalla") senza motivo rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione.
Manifestazioni e cortei sono vietati a chi ha condanne, maturate in medesimi contesti. All'articolo 10 si fa riferimento tra gli altri ai reati di terrorismo, danneggiamento, devastazione e saccheggio, lesioni, attentato alla sicurezza dei trasporti, violenza o minaccia a pubblico ufficiale o a corpo politico, strage, incendio doloso, omicidio. Nel testo viene dettagliato il ‘divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico', ‘con la sentenza di condanna per uno dei delitti' indicati.
Il testo prevede poi un fermo preventivo di massimo 12 ore qualora sussista ‘un fondato motivo di ritenere che ‘si ‘pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione', dandone ‘immediata notizia al pubblico ministero'. Viene anche introdotta l'ipotesi di arresto in flagranza differita nei confronti di chi ha commesso il reato di danneggiamento in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Sale da un massimo di 413 euro a un massimo di 10mila euro la sanzione amministrativa pecuniaria per i promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico che non ne danno avviso, almeno tre giorni prima, al questore. La sanzione sale fino a un massimo di 12mila euro se il questore ha vietato la manifestazione. Ecco tutte le novità del provvedimento.
La commissione Antimafia inizia a lavorare sul caso Delmastro: mercoledì le audizioni dei magistrati
La commissione parlamentare Antimafia la settimana prossima inizierà a lavorare sul caso di Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia, e dei suoi legami economici con la figlia di un prestanome di camorra. Si partirà con le prime audizioni mercoledì 29 aprile, alle 13.45: i parlamentari ascolteranno il procuratore del Tribunale di Roma Francesco Lo Voi, la procuratrice aggiunta Maria Cristina Palaia e il sostituto procuratore Francesco Cascini. In futuro sarà audito anche lo stesso Delmastro.
L'Ue dice no alla sospensione del Patto di stabilità chiesta anche dall'Italia per il caro energia
Dagli attuali programmi europei "sono stati messi a disposizione 300 miliardi disponibili per gli investimenti in energia. Novantacinque miliardi non sono stati ancora investiti, quindi invito tutti i Paesi membri a farlo". Lo ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen in conferenza stampa rispondendo sulla richiesta di alcuni Paesi Ue di scorporare le spese dal Patto, o sospenderlo. Lo stop al Patto "può essere attivata solo in caso di severa congiuntura economica. Per fortuna, questo non è il caso. Ma monitoriamo la situazione, e l'Ecofin discuterà eventuali misure", ha aggiunto.
Il taglio accise carburanti si avvicina alla fine: dal 1° maggio il diesel può diventare il più caro in Europa
Il taglio delle accise sui carburanti deciso dal governo Meloni scadrà il 1° maggio. Finora è costato quasi un miliardo di euro, per poco più di un mese. L'esecutivo potrebbe decidere di farlo scadere, cosa che secondo gli esperti sarebbe consigliabile. Il problema è che, in questo modo, il prezzo del gasolio potrebbe diventare il più alto in Europa.
Meloni esulta per il decreto Sicurezza: "Altro passo concreto del governo, andiamo avanti così"
"Con l’approvazione definitiva del decreto Sicurezza, il governo compie un altro passo concreto per rafforzare la tutela dei cittadini, difendere chi indossa una divisa e affermare con chiarezza un principio semplice: in Italia la legalità non è negoziabile". Lo ha scritto la presidente del Consiglio Meloni sui social. "Più strumenti per contrastare violenza, degrado, occupazioni abusive, criminalità diffusa e immigrazione illegale. Più tutele per le Forze dell’ordine, per i cittadini onesti, per chi ogni giorno chiede solo di vivere in sicurezza. Noi andiamo avanti così: con serietà, determinazione e con la volontà di dare risposte concrete agli italiani". Nessun riferimento al correttivo che il governo ha dovuto immediatamente varare per correggere una norma criticata dal presidente della Repubblica.
Meloni parla con il presidente del Libano, sul tavolo anche il sostegno alle forze armate dopo l'Unifil
A margine dei lavori del Consiglio europeo informale di Cipro, Giorgia Meloni ha incontrato il presidente del Libano Joseph Aoun, ha fatto sapere Palazzo Chigi. Nel colloquio tra i due si è parlato dei negoziati con Israele durante il cessate il fuoco in corso, e anche della missione dell'Onu Unifil, con cui negli ultimi anni l'Italia e altri Paesi hanno stanziato dei loro militari nel Paese. Ora la missione volge al termine, e i due leader "hanno anche discusso degli scenari post-Unifil in cui l’Italia è pronta a continuare a fare la sua parte". L'Italia è impegnata nei programmi di cooperazione e nel "sostegno alle forze armate libanesi sia a livello bilaterale sia nel quadro di un coordinamento internazionale", ha detto Meloni.
Gribaudo (Pd): "Abbiamo cantato Bella ciao in Aula contro un decreto Sicurezza anticostituzionale"
"Oggi in Aula abbiamo cantato Bella Ciao perché, proprio alla vigilia del 25 aprile, il Governo sta approvando un decreto Sicurezza anticostituzionale. Lo abbiamo fatto perché i valori dell'antifascismo sono la base su cui si fonda la nostra democrazia", ha detto Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi insieme ad altri esponenti dell'opposizione ha intonato Bella ciao alla Camera. "Nei mesi scorsi abbiamo assistito a derive che mettono a rischio quei valori. Il referendum è stato una bellissima risposta a un tentativo di attacco – prosegue la deputata dem – Non possiamo però dimenticarci che alcuni esponenti di opposizione, tra cui la sottoscritta, sono stati sanzionati per aver impedito a un gruppo di neofascisti e nazisti di parlare nelle sedi istituzionali: questo è un dato politico molto preoccupante".
"Domani sarò a Pietra Ligure a celebrare la festa più bella di tutte: quella della Liberazione, che troppo spesso viene attaccata e sminuita da alcune parti politiche. Per me, come persona e come rappresentante nelle istituzioni, rimane il monito più importante: i diritti possono essere sempre messi sotto attacco, sta a noi difenderli con ogni mezzo possibile, tra cui schierarci contro un decreto sicurezza inaccettabile".
Meloni: "Spagna fuori dalla NATO? Non è positivo..."
La premier italiana Giorgia Meloni valuta "non positivamente" l'indiscrezione per cui l'amministrazione Usa starebbe valutando l'esclusione della Spagna dalla Nato per il suo ‘disimpegno' in Iran. "Penso che la Nato debba rimanere unita. È un elemento di forza che abbiamo, penso che dobbiamo lavorare per rafforzarla e penso che dobbiamo lavorare per rafforzare la colonna europea che è il lavoro che stiamo facendo con tutto il lavoro sulla difesa – ha detto al termine del Consiglio europeo informale a Cipro – e deve essere complementare a quella americana".
Meloni: "Putin al G20? Faccia lui qualche passo avanti"
"Putin al G20? Io penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti, perché noi, gli americani soprattutto in questi mesi hanno fatto diversi passi avanti verso la Russia, e dall'altra parte non abbiamo visto altrettanti passi in avanti, e credo che sia il momento di pretenderli". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel punto stampa a margine dei lavori a Cipro del Consiglio informale europeo.
Meloni dice che non ha sentito Trump: "Rapporti sempre solidi"
"Non ho sentito Donald Trump". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia. "I nostri rapporti con gli Stati Uniti sono sempre solidi e per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c'è niente di particolare che io stia facendo in questo momento".ò
Meloni: "Presenza internazionale al confine tra Libano e Israele necessaria"
!Credo che la presenza internazionale al confine tra Libano e Israele rimanga necessaria e fondamentale". Lo ha detto la premier italiana Giorgia Meloni al termine del Consiglio europeo informale a Cipro. "L'ONU ha deciso che il mandato termina alla fine di quest'anno, lei sa che entro giugno il presidente e il Segretario Generale di Internazionale dovranno fare delle proposte su come continuare a garantire una presenza internazionale in Libano, vedremo quali saranno le proposte e ci regoleremo di conseguenza".
Pd chiede un premiertime a Meloni a maggio
Durante la conferenza dei capigruppo il Partito Democratico ha rinnovato la richiesta di un ‘premiertime' di Giorgia Meloni nel mese di maggio. Lo ha reso noto la capogruppo dem a Montecitorio, Chiara Braga, al termine della riunione.
Meloni: "Nato deve rimanere unita, colonna europea fa rafforzata"
"Penso che la NATO debba rimanere unita. Penso che sia un elemento di forza che abbiamo nel contesto. Penso che dobbiamo lavorare per rafforzarla. Penso che dobbiamo lavorare per rafforzare la colonna europea della NATO, che è il lavoro che stiamo facendo, ovviamente con tutte le questioni che poi conoscete relativamente alla difesa. Colonna europea che chiaramente deve essere complementare a quella americana, ma voi sapete che cosa penso sulla unità dell'Occidente, il ruolo dell'Occidente, quindi sono sempre dell'idea che vada rafforzata". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.
Salvini scherza dopo l'ok al decreto Sicurezza: "Ora vado a smontarlo..."
La Lega festeggia a Montecitorio dopo l'ok dell'Aula al decreto Sicurezza. I deputati del Carroccio si sono riuniti nel cortile del Palazzo per una foto ricordo che celebra l'approvazione del loro cavallo di battaglia. Quando il gruppo si raccoglie ed è quasi al completo, è il leader della Lega a fermare tutto: "Senza Tonino, la foto non si fa", racconta l'agenzia Dire. Il Tonino in questione è Angelucci, deputato, editore e magnate della sanità laziale. Tonino arriva, prende posto, Salvini ordina a tutti di alzare i pollici per lo scatto. Il segretario leghista è poi atteso dal Cdm dove si gioca l'ultima partita, quella del decreto correttivo per cambiare la norma sui rimpatri. Lui lo sa e si lascia andare a una battuta: "Ora vado a smontare il dl Sicurezza", dice in riferimento al contestato articolo 30 bis sui rimpatri volontari dei migranti, che senza le modifiche conteneva incentivi economici agli avvocati.
Sicurezza, Meloni: "Decreto correttivo non è precedente pericoloso, già accaduto in passato"
In relazione all'approvazione del Decreto Sicurezza "ci sono dei precedenti in passato di correzioni quando non c'erano i tempi di conversione. Non ci vedo un precedente pericoloso, avremmo preferito precedere correggendo in corsa" ma cio' avrebbe provocato un decadimento del decreto. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa a margine dei lavori del Consiglio europeo informale in corso a Nicosia, in merito al decreto correttivo, già approvato da un Cdm lampo, che introduce disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti.
Cdm lampo, ok a decreto correttivo che modifica la norma sui rimpatri nel decreto Sicurezza
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto correttivo del ddl di conversione del decreto sicurezza sui premi agli avvocati per i rimpatri volontari. La riunione lampo si è svolta a palazzo Chigi ed è terminata poco prima delle 12.
Salvini: "Bella ciao e Inno nazionale in Aula? Non è un festival canoro"
"Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l'Inno nazionale ma quelli cantano ‘Bella Ciao', mi sembra una mancanza di rispetto", ha commentato il vicepremier e ministro Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti alla Camera.
La maggioranza 'risponde' a 'Bella ciao' intonando l'Inno di Mameli in Aula: la Lega non canta
Al termine degli interventi sul 25 aprile, dagli scranni della maggioranza i deputati del centrodestra hanno cominciato a intonare il ‘Canto degli italiani', dopo che le opposizioni, in apertura dei lavori, avevano cantato ‘Bella ciao'. I colleghi dell'opposizione si sono subito uniti. Al termine dell'Inno nazionale, c'è stato l'applauso di tutta l'Aula. La Lega però non ha partecipato: i deputati del Carroccio non si sono alzati in piedi e non hanno cantato con i colleghi della coalizione. Anche i ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi sono rimasti seduti e in silenzio, insieme al sottosegretario all'Interno, Nicola Molteni, seduto al banco davanti.
"Siamo qua per il decreto sicurezza, non è un festival canoro. Rispetto l'inno nazionale ma quelli cantano ‘Bella Ciao', mi sembra una mancanza di rispetto". Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ai giornalisti che dopo l'approvazione definitiva del decreto Sicurezza gli hanno chiesto per quale motivo i deputati leghisti non abbiano cantato l'Inno.
