AGGIORNAMENTO: Il ministro della Salute Roberto Speranza ha presentato alla Camera le misure anti Covid, che saranno in vigore dal prossimo 16 gennaio. Il dpcm contiene una stretta sulla movida, e una limitazione per gli spostamenti, anche tra Regioni gialle. Una delle novità è rappresentata dalla riapertura dei musei nelle Regioni gialle. Le misure più stringenti si sono rese necessarie dopo l'impennata dei contagi registrata dopo le vacanze natalizie.

"Senza uno sforzo unitario delle istituzioni e di ogni cittadino non riusciremo a sconfiggere un nemico incredibilmente forte. Non c'è altra strada diversa dall'unità per fronteggiare l'emergenza sanitaria ed economica. Voglio rivolgere a tutti un accorato messaggio di responsabilità. Mi rivolgo sia alla maggioranza sia all'opposizione. Siamo all'ultimo miglio nella battaglia contro questo nemico invisibile. Serve una leale collaborazione, perché i prossimi mesi saranno difficilissimi perché il video tornerà a colpire e dovremo portare avanti la più grande campagna di vaccinazione mai fatta".

"Dobbiamo ringraziare il nostro servizio sanitario nazionale, rimanere coesi. Con l'avvio di campagna di vaccinazione finalmente si intravede la luce infondo al tunnel, Mi sia consentito di rimarcare il ruolo della scienza in questa partita. Mai nella storia un vaccino era stato così veloce. Dobbiamo investire ogni giorno di più sui nostri ricercatori. Non abbiamo però ancora vinto, non sbagliamo la lettura di questa fase decisiva, la nottata non è ancora passata. Non possiamo abbassare la guardia. Siamo felici per i primi incoraggianti risultati raggiunti con i vaccini, ma dovremo continuare a convivere con una forte circolazione del virus, fino a quando non completeremo la campagna. In tutta Europa sta montando una nuova e forte tempesta, la Merkel ha detto la verità. Adesso il virus continua a circolare con forza crescente, non dobbiamo farci illusioni".

"I numeri nel mondo restano terribili, nella loro drammaticità, un decesso ogni 4.080 abitanti. Un caso ogni 27 abitanti in Europa. Grandi nazioni come Regno Uniti a e Germania sono in lockdown totale. In questo contesto pesano anche le valutazioni sulle maggiori capacità di trasmissione delle varianti del virus. In Italia non facciamoci portare fuori pista. I dati dell'ultima cabina di monitoraggio sono molto chiari. C'è un peggioramento generale della situazione epidemiologica del Paese: aumentano l'Rt, superiore a 1, l'incidenza torna a crescere, i focolai non riconducibili a catene di trasmissione note sono cresciuti; c'è poi il sovraccarico delle strutture ospedaliere. L'epidemia è nuovamente in fase espansiva".

"12 Regioni sono ad alto rischio, 8 a rischio moderato di cui due in progressione, e una sola a rischio basso: abbiamo l'obbligo di prendere nuove misure proporzionali al rischio. Riteniamo indispensabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza ora in scadenza al 31 gennaio. Nel nuovo decreto prevediamo la conferma delle misure già prese, e il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, limitare l'asporto per i bar dopo le 18, confermare il limite di 2 ospiti non conviventi e stabilire un'area bianca che potrà scattare solo con parametri molto bassi, di 50 positivi ogni 100mila abitanti: è difficile che questa area possa scattare a breve ma vogliamo dare un segnale di speranza".

Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione Speranza dice: "È motivo di grande orgoglio constatare che siamo primi in Europa per numero di vaccini effettuati, ci siamo fatti trovare pronti. C'è stato un proficuo gioco di squadra che siamo riusciti a mettere in campo, dobbiamo andare avanti con collaborazione istituzionale e zero polemiche".

"L'Italia è pronta ad aumentare il numero di vaccini effettuati quotidianamente non appena saranno autorizzati altri vaccini. Serve una squadra di vaccinatori e il clima giusto, ecco perché reitero il mio messaggio: lasciamo fuori dalle polemiche politiche il piano di vaccinazione. Unità, unità, unità sulla campagna di vaccinazione", ha aggiunto.

"Lasciamo fuori dalla polemiche politiche la campagna di vaccinazione lo dico con lo stesso spirito a maggioranza e opposizione. Non macchiamola con polemiche che fanno male a tutti. Unità, unità, unità", ha ribadito.

Non ci resta che "attendere con fiducia l'approvazione di nuovi vaccini. Pensiamo che l'aumento delle dosi avverrà in tempi non lunghi. Aspettiamo fiduciosi, certi che sia l'Ema sia l'Aifa non perderanno nemmeno un giorno. Tutti vogliamo correre, ma dobbiamo fare con la massima trasparenza. Solo i vaccini Pfizer e Moderna sono stati approvati fino ad ora. L'Ema potrà procedere con il vaccino di Astrazeneca il 29 gennaio, mentre nel primo trimestre del 2021 potrà essere approvato il vaccino Johnson & Johnson".

"L'Italia è pronta a mettere in campo una squadra molto larga, si aggiungeranno i medici di medicina generale e i pediatri. Saranno impegnate in questo lavoro anche le nostre farmacie. Dopo la prima tranche di 6 milioni di persone da vaccinare, cioè personale sanitario, Rsa, anziani ultraottantenni, si procederà con una seconda fase, con le altre priorità. Insieme possiamo fare un buon lavoro. Ero e resto convinto che in un clima di dialogo non ci sarà bisogno dell'obbligo vaccinale. Per il governo resta l'obiettivo fondamentale dell'immunità di gregge".

Ok del governo a due impegni della risoluzione di Cdx

È stata approvata integralmente dall'Aula della Camera la risoluzione di maggioranza, con 295 voti favorevoli e 220 contrari e 7 gli astenuti. Al termine della discussione generale il ministro aveva espresso parere favorevole nella sua integrità alla risoluzione di maggioranza e parere favorevole solo sugli impegni alle risoluzioni presentate dal gruppo Misto (prima firmataria Rosalba De Giorgi) e dalla componente del Misto Azione – +Europa (primo firmatario Riccardo Magi).

Il testo della risoluzione della maggioranza prevede di "deliberare la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile al fine di confermare e rafforzare le misure di contenimento della diffusione del virus" e ad "approntare idonee misure di ristoro in favore delle attività economiche che subiranno limitazioni per via delle misure restrittive eventualmente adottate".

Il ministro aveva inoltre espresso parere favorevole anche su due impegni contenuti nella risoluzione di opposizione. Nel dettaglio, si tratta di questi due impegni: "Adottare iniziative per garantire che i nuovi indicatori per l'analisi del rischio epidemico si fondino su valide e solide basi scientifiche che garantiscano omogeneità nella valutazione dei dati a livello nazionale e non pregiudichino ingiustamente le regioni più virtuose in cui vengono effettuati e conteggiati un più elevato numero di tamponi" e "adottare iniziative per ampliare ulteriormente la platea dei professionisti sanitari coinvolti nel processo di somministrazione dei vaccini anti-SARS-CoV-2 e abilitati alla somministrazione degli stessi, anche in vista della futura disponibilità di nuovi vaccini, attualmente in corso di approvazione, al fine di consentirne la distribuzione capillare sul territorio e conseguire velocemente la maggiore copertura vaccinale possibile".