Nel nuovo dpcm, che entrerà in vigore dal 16 gennaio, ci sarà sicuramente una stretta sulla movida. Lo ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia questa mattina al Gr1, confermando anche il divieto agli spostamenti tra Regioni, ma anche il coprifuoco dalle 22 alle 5. La novità, confermata anche questa mattina dal ministro, è quella di una fascia bianca, una zona in cui il virus circola meno, in cui sarà possibile far ripartire tutte le attività.

"Questo Dpcm conferma le misure territoriali che ci hanno consentito di scongiurare due lockdown nazionali. Confermata la limitazione della circolazione tra Regioni, quelle di orario alle 22 su tutto il territorio nazionale e confermata anche la distinzione tra fasce gialla, arancione e rossa. In prospettiva – ha spiegato il ministro – ipotizziamo una zona bianca perché vorremmo tutti uscire al più breve tempo possibile da queste condizioni". Le nuove misure anti movida riguarda il divieto di asporto per i ristornati e per i bar dopo le 18: "I casi di movida vanno assolutamente condannati, ci sarà una limitazione delle attività dalle 18 in poi che consentono fuori dei locali la creazione di gruppi che sostano e che si assembrano, stesse cosa vale per le cene a casa. Speriamo che l'appello che ha funzionato tra Natale e Capodanno possa essere recepito anche per il fine settimana".

Ieri il ministro Boccia ha incontrato le Regioni, che hanno chiesto al governo di agire con cautela, per non danneggiare ulteriormente le categorie già colpite dalle chiusure dei mesi scorsi. E c'è stato anche chi, come il presidente della Liguria Toti, si è anche dichiarato apertamente contrario ai nuovi divieti più stringenti per i locali. Ma il ministro dem assicura che con le Regioni c'è "come sempre un clima di massima collaborazione, dobbiamo continuare a collaborare perché è l'unica strada che conosciamo per superare insieme la condizione in cui siamo".