Aereo precipitato in Perù, chi sono le 7 vittime italiane: le famiglie Angelucci di Seregno e Gianturco di Monza

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Da sinistra a destra: Paolo Gianturco, Cristina Bianco, Massimo Angelucci e Lorenzo Angelucci, vittime dello schianto aereo in Perù
La Farnesina ha confermato la morte di 7 turisti italiani nell’incidente aereo in Perù: si tratta della famiglia Angelucci di Seregno, composta da Massimo, Elena Sala e il figlio Lorenzo e della famiglia Gianturco di Monza, composta da Paolo, Cristina Maria Bianco e i due figli Matteo e Pietro.

Facevano parte di due famiglie amiche brianzole di Monza e Seregno le sette vittime italiane che hanno perso la vita nello schianto aereo avvenuto in Perù. L'incidente è avvenuto durante un volo panoramico sopra le linee di Nazca nella tarda serata di ieri, sabato 1 agosto (ora italiana). Una era la famiglia Angelucci, composta da Massimo (58 anni), Elena Sala (58) e Lorenzo (24), di Seregno. L'altra era la famiglia Gianturco, composta da Paolo (59 anni), Cristina Maria Bianco (57), Matteo (24) e Pietro (18), residenti a Monza. I soccorritori giunti sul posto dell'incidente non hanno potuto far nulla per salvare i passeggeri a causa dell'incendio che ha rapidamente avvolto la carcassa del velivolo.

Chi erano Paolo Gianturco e Cristina Maria Bianco

Paolo Gianturco era partner in Deloitte, la moglie, invece, era un'imprenditrice nel mondo della selezione del personale, e i figli ventenni Matteo e Pietro. "È una tragedia immensa. Paolo è stato un grande innovatore e, soprattutto, una persona che ha saputo ispirare e accompagnare tante colleghe e tanti colleghi con la sua visione, la sua generosità e la sua umanità", ha commentato l'amministratore delegato di Deloitte Fabio Pompei all'Ansa.

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Tra i ruoli ricoperti da Gianturco anche quello di Financial Services Industry & FS Tech Leader di Deloitte Central Mediterranean. "Ci stringiamo attorno al dolore dei cari delle quattro vittime monzesi e del nucleo familiare di Seregno", ha scritto in una nota il sindaco di Monza Paolo Pilotto. "La città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti".

Chi erano Massimo Angelucci ed Elena Sala

"Non conoscevo personalmente le vittime, ma alcuni loro parenti con cui sono stato fino a pochi minuti fa", ha riferito a Fanpage.it il sindaco di Seregno Alberto Rossi sulla famiglia Angelucci. "Sono fatti che lasciano senza parole, ci siamo svegliati tutti sbigottiti da una notizia del genere. Ci stringiamo intorno ai famigliari che sono sconvolti".

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Massimo Angelucci era un noto imprenditore della zona, titolare della Icma Tecno, azienda specializzata in componenti meccaniche con sede a Lissone, proprio al confine con Seregno. Al suo fianco in azienda lavorava la moglie Elena, che lo affiancava quotidianamente nella gestione dell'attività di impresa. Il figlio Lorenzo aveva da poco coronato il suo percorso di studi laureandosi al Politecnico di Milano.

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