Secondo il commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo a maggio l'Italia otterrà tra le 15 e le 17 milioni di dosi. "Dobbiamo arrivare a inocularne sempre il 90 per cento delle dosi a disposizione", spiega. "A maggio avremo 15-17 milioni di dosi, tra il 5 e il 7 maggio arriveranno oltre 2,1 milioni di dosi Pfizer. Tra ieri e oggi ne sono arrivati altri tre milioni. Questo vuol dire che, a fronte di oltre 20 milioni di dosi già somministrate, abbiamo quasi 25 milioni di dosi da offrire, prontamente disponibili. L'Italia ce la farà e in fretta ma ora non dobbiamo passare dai Mi-Vax, i saltafila, ai No-Vax delle classi più giovani".

Figliuolo ha ribadito che una volta "messi in sicurezza gli over 65" la campagna vaccinale sarà aperta a tutte le classi di età. Quindi ha fatto il punto sull'immunizzazione della popolazione: "Sulla somministrazione del vaccino anti Covid agli over 80 ci siamo", con copertura già dell'85%; sugli over 70 "siamo lì", sugli over 60 e anche sugli over 65 è opportuno insistere. "Dobbiamo completare su queste classi", ha avvertito, "concentriamoci sugli over 60 e over 65, poi apriremo in maniera multipla e parallela su tutte le altre classi". Il piano vaccinale deve quindi proseguire in maniera ordinata: "Abbiamo il potenziale, l'organizzazione la dobbiamo affinare un po'". 

"Possiamo aumentare ancora i punti vaccinali e dare la possibilità di somministrare ai 730 punti aziendali della grande distribuzione, Figc, Coni, Confindustria e altre aziende in modo da vaccinare in fretta le classi produttive, penso al settore turistico alberghiero".

"Per fare ciò non dobbiamo dimenticare il ruolo della capillarizzazione", ha detto ancora Figliuolo, riferendosi al ruolo dei medici di base nella somministrazione del vaccino.

"Il prossimo step sarà sulle classi produttive. I vaccini arriveranno, maggio sarà un mese di transizione. Dopo pensiamo all'estate", ha spiegato Figliuolo, che ha infine aperto "alle vaccinazioni nelle scuole, come si faceva una volta negli anni Settanta".