Targhe personalizzate per auto e moto in Italia: da quando, cosa si può scrivere e perché costano 600 euro

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A cura di Luca Pons
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Il nuovo Codice della strada permetterà di realizzare una targa personalizzata per la propria auto o moto. Lo ha ricordato Giorgia Meloni durante la conferenza stampa per la manovra. Il prezzo è di 600 euro nel primo caso, 360 nel secondo. La pratica sarà gestita dal ministero dei Trasporti, ma non partirà prima del 2028.

"Qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere". Lo ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa sulla manovra 2027, ricordando che ci sarà "la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate". La novità è contenuta nella riforma del Codice della strada varata dal governo Meloni il 13 ottobre, al momento in attesa di parere dal Parlamento. Il costo da sostenere sarà di 600 euro per le targhe delle auto e di 360 euro per le moto.

È una pratica già diffusa in altri Paesi europei, come il Belgio (dove si spendono 1.030 euro per la personalizzazione), ma anche Germania (con un costo di appena 12,80 euro), Croazia, Lussemburgo, Estonia, Lettonia, Lituania e anche in Finlandia. In Italia, le auto che sono già in circolazione con una propria targa non potranno chiederne una personalizzata, a meno che non debbano sostituire quella precedente perché è stata rubata, smarrita o deteriorata.

La novità non entrerà effettivamente in vigore prima del 2028, e comunque solo quando arriverà un regolamento attuativo che stabilirà tutti i dettagli della procedura. Ecco cosa sappiamo finora.

I costi della personalizzazione: fino a 600 euro per le auto, 360 euro per le moto

Come detto, tutti i dettagli dipenderanno da un regolamento apposito che deve ancora essere adottato. Per quanto riguarda i contenuti della targa, Meloni ha detto che "ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene", ma questo non è molto indicativo. La norma varata dal governo indica che si può utilizzare "una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati".

Non ci sono altri dettagli, se non il rimando ai "requisiti definiti nel regolamento" che ancora non esiste. Ciò che è certo è che in Italia era già stata prevista la possibilità di creare targhe personalizzate nel 2002, ma poi le norme attuative non arrivarono mai. In quel caso, c'era un paletto: bisognava mantenere la sequenza di due lettere, tre numeri e due lettere.

Con la nuova riforma, non è detto che sarà così. L'unico limite fissato dalla riforma del Codice della strada è che "la sigla alfa-numerica prescelta non può coincidere con una sigla già presente nel sistema meccanografico del CED e riferita ad un altro veicolo ancora circolante". Insomma, come è naturale, non si può usare una targa se questa è già ‘presa'. Si può presumere anche che verrà impedito di usare combinazioni di caratteri che possono essere ambigue, fuorvianti o che lancino messaggi offensivi.

Quanto costa e perché

Sul prezzo delle targhe personalizzate non ci sono dubbi. Il nuovo Codice della strada ha già messo nero su bianco che bisognerà pagare un corrispettivo che comprende il costo della targa – versato all'Istituto Poligrafico dello Stato – e poi un'ulteriore maggiorazione del 20% al ministero dei Trasporti.

Nel complesso, per avere targa anteriore, targa posteriore e tutti gli "accessori standard", per le auto bisognerà pagare 500 euro. Aggiungendo il sovrapprezzo del 20%, si arriva a 600 euro. Per le moto, il costo è più basso. La targa posteriore, con i tasselli autoadesivi, costa 300 euro. Considerando anche la maggiorazione del 20% si arriva a 360 euro.

Il costo, naturalmente, non dipende dai materiali utilizzati. È un sovrapprezzo stabilito dal governo, che permette da una parte di limitare il numero di targhe personalizzate, dall'altra di incrementare gli incassi dello Stato. La differenza rispetto a una targa normale, infatti, è significativa: per le auto costa 41,78 euro, per le moto 22,26 euro. La personalizzazione porta con sé un prezzo quasi quindici volte maggiore.

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Dalla riforma del Codice della strada varata dal governo Meloni

Da quando si potrà usare la targa personalizzata

Giorgia Meloni ha parlato delle targhe personalizzate nella conferenza stampa dedicata alla legge di bilancio 2027, ma le tempistiche di questa novità sono legate alla riforma del Codice della strada. Quest'ultima entrerà ufficialmente in vigore il 1° aprile 2027. Da quel momento potrà essere varato il regolamento che contiene tutte le varie norme attuative. In ogni caso, le nuove norme saranno efficaci non prima del 1° gennaio 2028, o comunque 180 giorni dopo l'adozione del regolamento in questione. Si può slittare fino al 1° aprile 2028.

In altre parole, tutto dipenderà dalla rapidità con cui il governo Meloni scriverà e varerà le norme attuative per mettere in pratica la novità. Potrebbe essere possibile fare domanda dal 1° gennaio 2028, oppure dal 1° aprile 2028. Non si può escludere, però, che i tempi siano anche più lunghi. Basta pensare alla riforma del 2002, che non è mai entrata in vigore perché i provvedimenti attuativi non furono mai scritti.

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