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Nuovo codice della strada, via libera alle targhe personalizzate: come funziona e quanto costerà richiederla

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La riforma del Codice della strada introduce la possibilità di avere targhe personalizzate con combinazioni alfanumeriche uniche. La richiesta sarà a pagamento, ma costi e modalità non sono ancora noti. La produzione resterà riservata allo Stato. Ecco cosa sappiamo.

Nella riforma sul Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri, c'è anche una novità sulle targhe. Sarà possibile averne una personalizzata, con una successione e un impiego di caratteri alfanumerici dedicati.  L'introduzione della possibilità di avere targhe personalizzate, spiega il Mit, è "un'opzione che va a integrare la possibilità riconosciuta ai veicoli storici di ottenere una targa del periodo storico di costruzione, riproduttiva anche della sigla alfanumerica, purché tale sigla non sia già in uso a un altro veicolo". Ecco cosa sappiamo.

Che cos'è la targa personalizzata e chi può averla

Le norme sulla disciplina delle targhe e sulla scelta di combinazioni alfanumeriche specifiche si trovano principalmente all’Articolo 230 della bozza di riforma che Fanpage.it ha potuto visionare. In particolare, al comma 8 si prevede la possibilità di ottenere una targa formata con uno o più caratteri alfanumerici specifici al fine di renderla unica. Questa facoltà – si legge – è riconosciuta nell'ambito delle immatricolazioni e reimmatricolazioni, inclusi i veicoli di interesse storico e collezionistico o i veicoli di nuova immatricolazione. Quindi, sia i proprietari di un'auto nuova e che chi possiede un veicolo storico potrà richiederla.

Come richiederla

Come dicevamo, la targa personalizzata dovrà essere unica. La sequenza alfanumerica prescelta – si legge nella bozza –  non può coincidere con una sigla già presente nel sistema informatico del Centro Elaborazione Dati (CED) e riferita a un altro veicolo ancora in circolazione. La combinazione prescelta potrebbe già esistere e pertanto non replicabile su un'altra macchina.

In ogni caso, la scelta della targa non sarà completamente libera, dovrà rispettare precisi criteri relativi al carattere e al formato. La produzione e la distribuzione delle targhe infatti restano riservate in via esclusiva allo Stato, tramite l'Istituto Poligrafico dello Stato.

Inoltre, resta tassativamente vietato collocare su targhe, targhe prova e sui contrassegni per i monopattini elettrici qualsiasi elemento che limiti la visibilità. Ad esempio, adesivi, stemmi o simboli che in qualche modo alter'no la sequenza alfanumerica non sono consentiti. È ugualmente vietato circolare con targhe non prodotte dallo Stato o fabbricate abusivamente.

Quanto costa la targa personalizzata

Per ottenere la combinazione personalizzata sarà richiesto il pagamento di un contributo. Ancora non sono noti né l'importo né le modalità di versamento. Il prezzo finale probabilmente terrà conto dei costi di produzione e rilascio del supporto ufficiale, degli oneri amministrativi legati alla gestione della pratica e all'aggiornamento dei documenti e di un'eventuale maggiorazione per la personalizzazione. Per conoscere tutti i dettagli comunque, bisognerà aspettare il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti che di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, illustrerà le procedure di richiesta e i relativi costi.

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