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Nuovo codice della strada, multe in aumento fino al 100% con variabili in base al conducente: le novità

A cura di Giulia Renda
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La nuova riforma del Codice della strada potrebbe cambiare il modo in cui paghiamo le multe: la stessa infrazione potrebbe costare di più o di meno a seconda delle circostanze, con aumenti fino al 100% e sconti fino al 50%. La riforma, però, non è ancora legge.

La stessa infrazione potrebbe non costare più la stessa cifra a tutti. È questa una delle novità della bozza di riforma del Codice della strada voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che sta mettendo a punto il ministero. L'idea è cambiare il meccanismo attuale: non guardare soltanto a quale regola è stata infranta, ma anche a come e in quali condizioni è stata commessa l'infrazione. In pratica, davanti a una multa si potrebbero guardare più elementi: quanto è stata pericolosa la condotta, che tipo di veicolo era coinvolto, chi era alla guida, se quella persona aveva già commesso la stessa infrazione e soprattutto quali conseguenze ha avuto il comportamento. Il risultato? In alcuni casi si potrebbe pagare meno del previsto. In altri, invece, parecchio di più, fino al 100%.

Multe in aumento fino al 100% nella nuova riforma del codice della strada

La bozza immagina diversi livelli di aumento. Si parte da un +10% in alcune circostanze, per esempio per determinate violazioni commesse in autostrada, per chi ha meno di 20 punti sulla patente o per chi torna a commettere la stessa infrazione entro cinque anni. La maggiorazione potrebbe riguardare anche alcune categorie di conducenti, come i neopatentati, chi guida auto con una potenza superiore a 150 kW e chi è al volante di autobus o mezzi pesanti.

Poi c'è un aumento del 20%. Tra le situazioni considerate ci sono la guida dopo aver assunto alcol, sostanze stupefacenti o psicotrope e alcune condotte particolarmente pericolose, comprese quelle che possono provocare danni alla strada.

Il conto può salire ancora quando la situazione è più grave. La bozza prevede infatti un +30% se, per esempio, l'infrazione provoca un incidente senza conseguenze fisiche per le persone, oppure se si continua a guidare dopo aver perso tutti i punti della patente. La maggiorazione può riguardare anche alcune violazioni legate al trasporto di merci pericolose.

E arriviamo al +50% nei casi considerati ancora più seri: tra questi la guida con patente sospesa, l'utilizzo di documenti falsificati, una targa assente o irregolare oppure la guida di un veicolo sottoposto a sequestro.

Il massimo previsto dalla bozza è ancora più pesante: la multa può raddoppiare per chi guida senza aver mai conseguito la patente.

Sconti fino al 50% per chi usa dispositivi di sicurezza

La novità non riguarda soltanto chi rischia una multa più salata. La bozza prevede infatti anche la possibilità di ottenere riduzioni fino al 50% in presenza di determinate circostanze. Ad esempio chi utilizza specifici dispositivi ed equipaggiamenti di sicurezza potrebbe avere diritto a una riduzione della sanzione. È un cambio di logica abbastanza evidente: non si guarda soltanto a chi ha infranto una regola, ma anche a come si è comportato il conducente e alle condizioni nelle quali è avvenuta la violazione.

La riforma, però, non è ancora legge

C'è una cosa da tenere bene a mente: per ora queste regole non sono ancora in vigore. Si tratta di una bozza di decreto legislativo allo studio del ministero e, prima di diventare definitiva, dovrà affrontare il suo iter. Il testo potrebbe quindi cambiare. Se però l'impianto dovesse essere confermato, il cambiamento sarebbe piuttosto concreto: per la stessa infrazione gli automobilisti potrebbero trovarsi a pagare cifre differenti a seconda dei casi

In altre parole, il nuovo principio sarebbe: non conta soltanto che cosa hai fatto, ma anche come l'hai fatto e in quali condizioni.

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