Nuovo Codice della Strada, multe ridotte per eccesso di velocità e basta obbligo di patente e libretto cartacei
Il Consiglio dei ministri che ha approvato le intese sull'autonomia differenziata ha dato il via libera anche alla riforma del Codice della strada. È il secondo intervento massiccio nel corso del governo Meloni, e in questo caso – stando alla bozza consultata da Fanpage.it – si tratta di 294 articoli che intervengono su moltissimi aspetti delle regole per la circolazione.
Cambiano gli importi delle multe, in molti casi in calo (come l'eccesso di velocità), in alcuni in aumento. Ci sono nuove norme anche per monopattini elettrici e ciclisti. Per i motociclisti, si apre alla possibilità di usare le corsie d'emergenza in autostrada quando c'è traffico per rallentamenti o incidenti.
Multe più basse per gli eccessi di velocità, salgono per la mancata precedenza
Il ministero dei Trasporti ha annunciato una "riduzione delle sanzioni", ma comunque un "inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi". Innanzitutto, viene semplificato un po' il quadro degli importi delle multe: invece di esserci 82 fasce diverse, ce ne saranno solo 21. La prima, quella per le multe più basse, va da 25 a 100 euro; l'ultima, da 10mila a 40mila euro. Non solo: il nuovo Codice della strada fa saltare l'aggiornamento automatico degli importi delle multe all'inflazione, attualmente previsto ogni due anni. Si prevede che le sanzioni saranno adottate solo se il tasso di inflazione supera il 5%.
Ad attirare particolare attenzione è la multa per eccesso di velocità. Oggi questa si basa su più elementi: di quanto hai superato il limite, ma anche, per esempio, l'orario e le precedenti infrazioni. Per le multe più comuni, quelle tra 10 e 40 chilometri all'ora oltre il limite, si pagano tra i 173 e i 694 euro.
Il nuovo sistema lanciato dalla riforma si basa, invece, solamente sulla velocità. Per le strade extraurbane e in generale quelle dove si possono superare i 50 chilometri all'ora, si pagano 10 euro per "ciascun chilometro di sforamento". Ad esempio, al netto dei chilometri di tolleranza, "un superamento di 11 km/h comporterà una sanzione pari a 110 euro, mentre un superamento di 40 km/h determinerà una sanzione pari a 400 euro", ben più bassa del tetto massimo di 694 euro previsto oggi. Nelle città, dove il limite è ridotto a 30 o 50 chilometri orari, la multa sarà di cinque euro per ogni chilometro oltre il limite.
D'altra parte, aumenta per esempio la multa per la circolazione senza assicurazione (a 1000-4mila euro). Quasi raddoppia quella per mancato rispetto della precedenza, con il minimo che passa da 42 a 80 euro e il minimo da 173 a 320 euro. Nuove norme prevedono che la multa sia raddoppiata se chi ha commesso un illecito è anche alla guida senza patente.
Niente più obbligo di portare patente e libretto cartacei per circolare
Una novità che potrebbe semplificare la vita agli autisti riguarda la patente e il libretto di circolazione. Non sarà più obbligatorio averli sempre con sé e esibirli, perché, come spiega la relazione illustrativa, "la dipendenza da documenti cartacei" è "un anacronismo nell’era della transizione digitale".
In sostanza quindi, "la patente e la carta di circolazione non saranno più un ‘documento da esibire'", ma semplicemente dei riferimenti fisici per informazioni che esistono già nelle banche dati nazionali. Perciò, "in caso di controllo", per identificare l'autista e controllare che il veicolo sia in regola si userà "l’accesso telematico a tali archivi da parte degli organi di polizia".
La digitalizzazione riguarderà anche le multe. Infatti, i verbali verranno inviati con il Servizio Notifiche Digitali (SEND) a chi ha un domicilio digitale. In più, si accorceranno i tempi per le multe che vengono accertate da remoto: le amministrazioni avranno al massimo 45 giorni, e non più 90, per notificare la multa.
Nuove multe per bici e monopattini
Ci sono anche norme che riguardano i mezzi diversi da auto e moto, cioè quelli che sono considerati "utenti vulnerabili" della strada, come bici e pedoni. Per quanto riguarda i ciclisti, ad esempio, le auto dovranno rispettare una distanza laterale minima di 1,5 metri per il sorpasso. Sempre nell'ottica di tutelare le bici (ma in questo caso, più che altro, dai monopattini elettrici), un veicolo non autorizzato che circola sulla pista ciclabile può ricevere una multa da 500 a 2mila euro, un importo leggermente più alto rispetto al Codice della strada attuale.
In compenso, però, per i ciclisti ci sono anche nuove multe: chi procede a zig-zag o con scarti improvvisi, oppure chi non porta la bici a mano quando può essere un pericolo per i pedoni, paga tra 40 e 160 euro di sanzione. E a proposito di monopattini, chi circola su marciapiedi e passaggi pedonali rischia multe da 40 a 160 euro. Per chi parcheggia in modo irregolare, da 50 a 200 euro.