Taglio Irpef, aliquota del 33% per i redditi fino a 55mila euro: le novità approvate oggi in Manovra
Il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato la legge di Bilancio 2027, l'ultima del governo Meloni prima delle elezioni politiche. Tra le novità dell'ultimo minuto, oltre all'ampliamento dello stop al bollo auto e a un fondo per l'anticipo pensionistico, nel testo c'è un nuovo taglio Irpef per il ceto medio, proposta spinta da Forza Italia, che ieri sembrava essere stata eliminata dall'elenco delle misure. "Questo governo ha scelto di far rinunciare allo Stato 21 miliardi che ora rimangono nelle tasche dei cittadini. Alziamo ancora di più lo scaglione, è un beneficio di 500 euro l'anno", ha annunciato la premier Meloni parlando del taglio dell'Irpef deciso dal Cdm.
L'aliquota Irpef del 33% quindi verrà estesa fino a 55mila euro di reddito. Tajani aveva proposto un innalzamento graduale per arrivare in due anni fino a 60mila euro e avrebbe avuto rassicurazioni da parte del Mef in tal senso. L'intervento era stato anticipato da Fdi, prima della riunione del Cdm: "Credo che sia abbastanza consolidata (la misura) nella legge di Bilancio che sarà un taglio dell'Irpef oltre i 50mila euro fino a 55mila euro, con l'aliquota del 33%", aveva assicurato il presidente della commissione Finanze della Camera Maro Osnato a margine del Green Building Forum Italia. "Si cercava di fare di più – ha precisato -, siamo riusciti però mantenere i conti pubblici in modo ortodosso e a dare anche risposte ai cittadini".
Come funziona il nuovo taglio Irpef per il ceto medio
Sembrava fosse tramontato definitivamente il taglio dell'Irpef al ceto medio, ma la misura è riuscita a entrare nel testo della legge di Bilancio, almeno a 55mila euro di reddito. La maggioranza ha lavorato nelle ultime ore per reperire le risorse, 1,2 miliardi in tutto, per ampliare l'aliquota Irpef al 33% per i redditi sopra ai 50mila euro. Gli azzurri come sappiamo avevano proposto una misura in due fasi: per il 2027 fino a 55mila euro per poi salire a 60mila.
Quanto risparmiamo i cittadini con il nuovo taglio Irpef
La misura finita in manovra è frutto di una mediazione: fino a qualche settimana fa infatti il governo e la maggioranza assicuravano che sarebbe arrivato il taglio delle tasse per il ceto medio con l'aumento del secondo scaglione Irpef , quello appunto con l'aliquota al 33%, fino a 60mila euro, al posto della soglia attuale di 50mila. Questo intervento avrebbe assicurato risparmi fino a 1000 euro l'anno.
Il costo stimato però sarebbe stato eccessivo: 2,7 miliardi all'anno. Dovendo rispettare i vincoli di bilancio, il governo è stato costretto ad accantonare la misura in primo momento, per poi recuperarla, ma ridimensionata: il taglio dell'Irpef prevede un allargamento del secondo scaglione Irpef fino a 55mila, con risparmi per i cittadini evidentemente dimezzati.
Durante la discussione di oggi è emersa però la necessità di ampliare le coperture previste, aumentando il contributo richiesto a banche, assicurazioni e società energetiche.