Su energia e Ucraina il M5s si allontana dal Pd: le proposte per le elezioni 2027 al voto degli iscritti

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A cura di Luca Pons
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Da oggi, venerdì 18 settembre, fino a domenica 20 settembre alle ore 14, gli iscritti del Movimento 5 stelle possono votare online su un programma di venti punti. Quello che il M5s porterà al tavolo del campo largo. Emergono le distanze dal Partito democratico: sull’Ucraina, “continuare a inviare armi significa allontanare la pace”; sull’energia, il Movimento chiede il nucleare.

Il Movimento 5 stelle apre l'ultima fase della consultazione per stendere le sue proposte in vista delle elezioni 2027; le proposte sulla base delle quali, poi, si confronterà con gli alleati del campo largo per stilare un unico programma. La votazione si è aperta oggi, 18 settembre, e si chiuderà alle ore 14 di domenica 20 settembre.

Tra i venti punti sottoposti agli iscritti si notano delle forti distanze dal Pd di Elly Schlein, soprattutto sul nucleare e sul sostegno all'Ucraina, che non deve includere armi. In un annuncio sul sito del Movimento, Giuseppe Conte ha sottolineato che le proposte sono nate dai "contributi degli oltre 17mila cittadini coinvolti negli eventi sul territorio" e dal "confronto deliberativo online", oltre che dalla "attività politica già svolta dal MoVimento 5 Stelle in questi anni".

Niente armi all'Ucraina, apertura al nucleare

Il punto più atteso nel possibile programma del M5s era quello della politica estera – il tema su cui il campo largo si spacca più spesso. E il Movimento non ha ammorbidito la propria linea: "Cambiare radicalmente l’approccio fallimentare dell’Italia e dell’Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito, con il coinvolgimento dell’intera comunità internazionale", si legge nel testo.

Sulla "svolta negoziale", il consenso all'interno della coalizione di centrosinistra si potrebbe trovare. Il punto su cui si rischia una rottura è quello dell'invio di armi: anche se Avs e una parte del Pd sottoscrive una linea simile, buona parte dei democratici e gli schieramenti centristi non accettano l'idea di abbandonare Kiev, dato che finora dalla Russia non è arrivata alcuna disponibilità a trattare.

L'altro tema che potrebbe creare tensioni è l'energia. In particolare, il nucleare: "Investiamo nella ricerca sulla fusione nucleare per disporre di tecnologie più avanzate, per ottenere energia più sicura e senza scorie", chiede il Movimento. Non è un segreto che il Pd sia più che scettico sul nucleare, e ancora di più lo è Alleanza Verdi-Sinistra.

Le proposte su sanità, lavoro, esteri ed energia

Le altre proposte del Movimento 5 stelle, come detto, sono strutturate in venti punti, tutti consultabili sul sito del partito. Per l'energia si parla di ridurre l’IVA sui carburanti dal 22% al 10% e di puntare sull'installazione di energie rinnovabili (ad esempio con il fotovoltaico "su tetti, edifici pubblici, capannoni, parcheggi e aree impermeabilizzate"), abbassando anche le bollette a chi abita nella zona in cui viene costruito l'impianto.

In politica estera si parla di dire "no al piano Rearm EU, sì a una politica estera comune" per l'UE, con una "difesa comune europea". Il M5s si oppone anche "all’innalzamento della spesa per la difesa al 5% del Pil" e chiede il "riconoscimento dello Stato di Palestina", oltre alla "promozione dell’adozione di sanzioni economiche e finanziarie nei confronti di tutti i responsabili del genocidio a Gaza e delle attività criminose in Cisgiordania".

Per la sanità si chiede di modificare la Costituzione, limitare il potere delle Regioni e aumentare quello dello Stato. Ma anche "aumentare strutturalmente il finanziamento del SSN", insistendo che i fondi per la sanità non siano conteggiati nei vincoli di bilancio europei. Sul lavoro tornano i temi già condivisi con il campo largo: salario minimo legale e riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, ma anche congedo paritario con indennità pari al 100% della retribuzione e agevolazioni alle famiglie per colf, badanti e baby sitter. In più, una "revisione integrale dell’Assegno di inclusione (ADI) e del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL)" che porti a un "reddito 2.0".

Cannabis legale, scuole sempre aperte, Irpef più progressiva

In ambito pensionistico si punta a "reintrodurre Opzione Donna e rafforzare l’APE sociale", mentre si inseriscono "maggiori tutele e flessibilità in uscita per lavori gravosi e mansioni usuranti" e si riconoscono i contributi anche per i periodi dedicati ai figli. Si chiede poi di introdurre il reddito di cura per i caregiver.

Per quanto riguarda le tasse, sul tavolo una riforma Irpef "più progressiva ampliando scaglioni e no tax area", ma anche un "contributo sugli extraprofitti" nei settori che ne hanno, "a partire da energia, banche, assicurazioni, industria bellica e grandi piattaforme digitali". Non c'è, invece, un'imposta patrimoniale.

Sempre in ambito lavorativo si punta a "incentivare le nuove tecnologie in agricoltura", reintrodurre Transizione 4.0 e "favorire la crescita dimensionale delle imprese". Se si parla di legalità, la promessa è cancellare le norme del governo Meloni che hanno limitato la Corte dei Conti e l'Anticorruzione, reintroducendo anche l'abuso d'ufficio ("senza paralizzare i sindaci"). Eliminare anche le norme che hanno creato una giustizia "benevola con i potenti e inflessibile con i cittadini comuni", varare una legge sulle lobby e legalizzare la cannabis.

Il M5s propone un Piano casa per "rilanciare e riqualificare l'edilizia residenziale pubblica e sociale", ma anche "finanziare stabilmente i fondi per accesso alle locazioni e morosità incolpevole". Alla scuola il Movimento vuole dedicare i 13,5 miliardi di euro assorbiti dal Ponte sullo stretto, prevedendo "asili nido gratuiti in tutta Italia", "scuole sempre aperte e centri estivi pubblici", oltre a "libri, mensa e trasporto gratuiti per tutta la durata dell'obbligo scolastico". A scuola arriva anche l'educazione digitale obbligatoria e l'educazione sessuale e affettiva.

Più sorveglianza in strada, un ministero per le Migrazioni, matrimoni egualitari e fine vita

C'è la proposta di un piano trentennale di messa in sicurezza del territorio per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, e anche quella di obbligare i Comuni a dotarsi di un piano del verde e piantare 58,9 milioni di nuovi alberi, "uno per abitante". Spostandosi sull'informazione: "Fuori i partiti dalla RAI", con una "governance indipendente da governo e maggioranze", e la "progressiva riduzione del finanziamento pubblico diretto all’editoria".

Si arriva poi alla sicurezza, con la richiesta di "rafforzare organici, presìdi quartiere, pattugliamenti, formazione, mezzi e coordinamento tra forze dell’ordine, Comuni e polizie locali", così come videosorveglianza e illuminazione pubblica, ma anche integrando con "investimenti in scuola, servizi, sport, educatori di strada, spazi pubblici". In tema di migranti, si chiede di istituire un ministero ad hoc; "superare la Bossi-Fini e il click day" e il "modello Albania"; introdurre lo ius scholae per la cittadinanza; aprire centri di assistenza nei Paesi sicuri e di transito in cui si possano valutare le richieste di asilo; varare un piano nazionale per l'integrazione.

Infine, la democrazia e i diritti. In tema di diritti civili il M5s propone matrimonio egualitario, legge contro l'omolesbobitransfobia e le adozioni omogenitoriali, oltre a una legge sul fine vita. Per quanto riguarda la partecipazione c'è la proposta di estendere il voto ai sedicenni e ai fuorisede, introdurre il voto elettronico e abbassare il quorum per i referendum abrogativi: basterebbe la partecipazione di un terzo degli aventi diritto.

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