Quasi sette italiani su dieci sono favorevoli al diritto all'accoglienza dei migranti (il 68%). È un'Italia forse inedita quella che emerge dalla ricerca su italiani e migranti condotta da Ipsos di Nando Pagnoncelli per WeWorld Onlus e presentata ieri mattina a Bologna. Un'Italia diversa da quella che è stata raccontata spesso nell'ultimo anno dai principali media del Paese, che più volte hanno collegato gli episodi di discriminazione e intolleranza ad un clima nuovo, riflesso dei nuovi equilibri elettorali.

Il dato evidenziato dall'istituto di ricerca è ancora più sorprendente se si considera un altro aspetto emerso dall'indagine: gli italiani sono convinti che il 31% dei residenti in Italia sia straniero, quando la cifra reale è del 9%. Una percezione nettamente falsata dunque. Il tema dell'accoglienza tuttavia non è trattato con leggerezza dagli italiani, che per l'84% chiede all'Unione europea di svolgere un ruolo centrale a sostegno dell'Italia. Un terzo degli intervistati invece si dimostra molto ostile al tema dell'accoglienza sostenendo che non sia più possibile ospitare rifugiati e migranti e si dichiara in linea con la chiusura delle frontiere.

L'immigrazione è comunque in alto tra i motivi di preoccupazione degli italiani, anche se non entra nella "top 3", posizionandosi invece al quarto posto. Precedono, come primo motivo di apprensione il tema della disoccupazione, segue poi la situazione economica e in terza posizione il tema delle tasse. La metà degli italiani inoltre ritiene che l'immigrazione stia dividendo il paese in frange opposte e per questa conseguenza indiretta viene considerata negativamente. Non hanno quasi nessun dubbio invece, quando si parla di sfruttamento degli immigrati nel mercato del lavoro: il 75% ritiene che questo problema sia reale. Quando si parla di inserimento nel mondo del lavoro dei nuovi arrivati però, il 55% degli intervistati è convinto che le aziende dovrebbero dare la precedenza alle assunzioni ai lavoratori italiani. E quest'ultimo dato non sorprende se consideriamo che la disoccupazione è il primo motivo di preoccupazione per gli intervistati.

Il sondaggio è stato presentato da Marco Chiesara, che presiede la Onlus WeWorld impegnata nel promuovere progetti di cooperazione e aiuti umanitari, durante tredicesima edizione di Terra di Tutti film festival, una rassegna che si tiene annualmente nel capoluogo emiliano. "I dati – sostiene Chiesara – mostrano come il clima d'odio costruito e promosso negli ultimi anni abbia generato percezioni distorte, che alimentano paure infondate verso chi arriva in Italia in cerca di accoglienza. Paure che diventano prioritarie rispetto a problemi più concreti e reali".