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Sondaggi politici, si allarga la distanza tra Meloni e Schlein: continua la crescita di Futuro Nazionale

Le medie dei principali sondaggi pubblicati nell’ultima settimana confermano Fratelli d’Italia come primo partito italiano. In difficoltà il Partito Democratico, Forza Italia e Alleanza Verdi-Sinistra, mentre continua la crescita di Futuro Nazionale di Vannacci, che raggiunge il suo miglior risultato dall’esordio nelle rilevazioni.
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L'ultima media settimanale dei sondaggi elettorali, elaborata sulla base delle rilevazioni pubblicate tra il 7 e il 13 giugno dai principali istituti demoscopici italiani, restituisce l’immagine di un quadro politico in movimento. A emergere è soprattutto la difficoltà di alcuni dei principali partiti italiani, mentre diverse forze minori continuano a guadagnare spazio. Nel centrodestra Fratelli d'Italia si conferma primo partito con una media del 28,6%, consolidando la leadership nazionale e tornando sui livelli più alti registrati negli ultimi mesi. Il partito di Giorgia Meloni continua così a rappresentare il principale pilastro della coalizione di governo.

Più complessa la situazione degli alleati. Forza Italia scende infatti al 7,7%, facendo registrare uno dei dati più bassi dell'ultimo periodo. La Lega, invece, si stabilizza al 6,8%, interrompendo almeno temporaneamente la fase di arretramento che aveva caratterizzato le rilevazioni precedenti, ma restando su livelli nettamente inferiori rispetto a quelli delle ultime tornate elettorali.

Vannacci si conferma il fenomeno del momento

Tra i dati più significativi della settimana c'è ancora una volta quello di Futuro Nazionale. Il movimento promosso da Roberto Vannacci raggiunge il 4,6%, il livello più alto finora registrato nelle medie dei sondaggi. La crescita appare ormai costante e si inserisce in una dinamica che da settimane attraversa il centrodestra. Mentre la Lega continua a faticare e Forza Italia perde terreno, il movimento dell'ex generale sembra riuscire a intercettare una parte dell’elettorato più critico verso i partiti tradizionali della coalizione. È ancora presto per capire se questo consenso riuscirà a consolidarsi fino alle prossime elezioni, ma il dato conferma come Vannacci sia ormai diventato uno degli attori politici più osservati del panorama nazionale. Con percentuali che in alcune rilevazioni superano addirittura il 5%, Futuro Nazionale sta progressivamente trasformandosi da semplice scommessa politica a potenziale elemento capace di influenzare gli equilibri del centrodestra.

Il Pd rallenta, M5S in controtendenza

Sul fronte delle opposizioni la settimana si chiude con un arretramento del Partito Democratico, che scende al 21,4%, livello più basso registrato dall'inizio dell'anno. Pur mantenendo un vantaggio significativo sugli alleati, il partito guidato da Elly Schlein attraversa una fase di rallentamento che emerge con una certa continuità nelle ultime rilevazioni. Arretra anche Alleanza Verdi-Sinistra, che si attesta al 6,2%, tornando sui livelli dello scorso aprile. In controtendenza il Movimento 5 Stelle, che sale invece al 12,8% e consolida la propria posizione come seconda forza dell’opposizione. Restano invece sostanzialmente stabili le forze più piccole dell’area progressista, con +Europa ferma all'1,5%.

Fuori dai due principali schieramenti, Azione recupera terreno e torna al 3%, un dato che conferma una lieve ripresa dopo settimane di sostanziale stagnazione.

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