Sondaggi politici, il centrodestra torna avanti: cala il M5S, il campo largo perde slancio

La fotografia restituita dalla nuova Supermedia conferma una fase politica ancora molto mobile, in cui gli spostamenti sono spesso limitati ma sufficienti a modificare gli equilibri tra le coalizioni. Nelle ultime settimane il quadro sembrava orientato verso un progressivo riavvicinamento tra centrodestra e opposizioni. Ora invece emerge un movimento diverso: la maggioranza recupera terreno, mentre il campo largo rallenta, soprattutto per effetto della frenata del Movimento 5 Stelle. Non si tratta di uno strappo profondo, ma di un riequilibrio che interrompe almeno temporaneamente la crescita registrata dalle opposizioni in diverse rilevazioni precedenti.
Fratelli d'Italia recupera terreno
Fratelli d'Italia sale al 28,2%, recuperando quattro decimali rispetto alla Supermedia precedente. Il partito guidato da Giorgia Meloni resta così la prima forza politica italiana e torna a rafforzare il proprio vantaggio sul Partito Democratico. Il Pd si attesta infatti al 22,2%, in lieve calo dello 0,1%. Una flessione minima che però interrompe quella crescita costante osservata nelle ultime settimane. Nel complesso, il distacco tra i due principali partiti torna quindi ad allargarsi leggermente dopo una fase in cui sembrava essersi ridotto con maggiore rapidità.
Cala il Movimento 5 Stelle, pesa sugli equilibri del campo largo
Il dato politicamente più rilevante riguarda però il Movimento 5 Stelle, che ora perde lo 0,7% e scende al 12,5%. È il calo più significativo registrato nella Supermedia e incide direttamente sugli equilibri delle opposizioni, perché proprio il Movimento 5 Stelle era stato uno dei partiti che nelle settimane precedenti aveva contribuito maggiormente alla crescita dell'area progressista. La flessione rallenta così la spinta del cosiddetto campo largo, che nella proiezione coalizionale del 2026 scende al 45,2%, perdendo sei decimali.
Centrodestra in recupero, cresce anche la Lega
Dall'altra parte, il centrodestra torna a salire nel suo insieme e raggiunge il 44,9%, recuperando un punto pieno rispetto alla Supermedia di due settimane fa. Accanto al recupero di Fratelli d'Italia, cresce anche la Lega, che sale al 7,1% e recupera mezzo punto. Un dato che rappresenta un segnale positivo per il partito di Matteo Salvini dopo una lunghissima fase di difficoltà. Più stabile invece Forza Italia, che si attesta all'8,3% con una lieve crescita dello 0,1%.
AVS stabile, Futuro Nazionale consolida la presenza
Nel campo progressista Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,5%, mantenendo una posizione ormai consolidata sopra la soglia del 6%. Stabile anche Futuro Nazionale, fermo al 3,6%. Un dato che conferma come il movimento legato a Roberto Vannacci continui a mantenere uno spazio politico autonomo e costante. Restano sostanzialmente invariati anche Azione al 3%, Italia Viva al 2,5% e +Europa all'1,5%.
La differenza tra le coalizioni cambia a seconda degli scenari
Interessante anche il confronto tra i diversi modelli di coalizione. Nella simulazione basata sugli assetti delle elezioni del 2022, il centrodestra mantiene un vantaggio ampio sul centrosinistra: 44,9% contro 30,3%. Ma quando si considera invece uno scenario 2026 fondato sul cosiddetto campo largo (cioè appunto l'ipotesi di un'alleanza più estesa tra Pd, Movimento 5 Stelle e sinistra) il margine praticamente si annulla: 45,2% contro 44,9%. È proprio questa differenza a spiegare gran parte del dibattito politico attuale dentro le opposizioni. Da mesi il tema non riguarda infatti soltanto i consensi dei singoli partiti, ma soprattutto la possibilità di costruire una coalizione competitiva e sufficientemente ampia da contendere il governo al centrodestra.