Sondaggi politici, il campo largo sale al 45,3% e sorpassa il centrodestra: cala la fiducia nel governo

Il campo largo è avanti rispetto al centrodestra anche se il quadro resta fortemente competitivo. Secondo Emg se si andasse alle urne oggi il centrosinistra, con Italia Viva e +Europa, batterebbe l'attuale maggioranza con il 45,3% dei voti contro il 44,7% dello schieramento avverso. Scende inoltre, la fiducia nel governo Meloni. Vediamo nel dettaglio che cosa emerge dal sondaggio.
Le intenzioni di voto
Il centrosinistra incassa un +0,6% che gli permette di raggiungere la soglia del 45,3%. Il Partito democratico resta saldamente la prima forza della coalizione, raccogliendo il 21,7% dei consensi. Il Movimento 5 Stelle si posiziona come secondo pilastro dell'alleanza, con un peso elettorale del 12,9%. Segue Alleanza Verdi-Sinistra al 6,2%, mentre le formazioni più centriste del campo largo, ovvero Italia Viva e +Europa, si attestano rispettivamente al 2,7% e all'1,8%.
Nel complesso il risultato fa ben sperare il centrosinistra, a cui tuttavia resta da affrontare il nodo della leadership. Negli scorsi giorni il presidente Giuseppe Conte ha detto che se le comunità delle forze progressiste dovessero mostrare scarsa fiducia nei confronti degli attuali leader allora si opterà per un "papa straniero", ovvero un federatore esterno. Il pensiero di alcuni si è rivolto a Silvia Salis, al centro dell'attenzione politica in queste settimane in quanto individuata come possibile leader della coalizione. Tuttavia per ora la sindaca di Genova sembra escludere quest'ipotesi dando priorità al suo attuale mandato.
Spostandoci nel centrodestra, si registra un calo, dello 0,3%. L'attuale maggioranza raccoglie il 44,7% ma la sua fisionomia interna, a livello di consensi, è sbilanciata. Fratelli d'Italia è il partito egemone della coalizione, primo a livello nazionale con il 27,1% di voti. Gran parte del bacino elettorale del centrodestra segue il partito di Meloni mentre i due alleati della coalizione restano distanti. Forza Italia e Lega si contendono il secondo posto all'interno dello schieramento, raccogliendo entrambe esattamente l'8% dei consensi. Chiude il quadro Noi moderati, che contribuisce con l'1,6%.
Al di fuori dei due schieramenti troviamo Azione, che raccoglie il 2,5%, e dal Partito Liberal Democratico, che si ferma all'1,4%. Ieri il segretario Carlo Calenda ha aperto al centrosinistra ma solo nell'ipotesi di Salis alla guida della coalizione. Scenario che, come abbiamo detto, per ora resta lontano. Chiude la classifica Democrazia Sovrana e Popolare, ferma all'1,3%.
Tra le altre forze politiche che corrono fuori dalle coalizioni maggiori, spicca inoltre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci con il 3,6%. Se l'ex generale decidesse di allearsi con il centrodestra alle politiche, i suoi voti porterebbero lo schieramento in vantaggio con oltre il 48% delle preferenze.
Scende la fiducia nel governo Meloni
Si registra un calo nella fiducia verso il governo Meloni. Chi dichiara di fidarsi molto o abbastanza scende al 37% (-1%), mentre resta maggioritaria la quota di coloro che si fidano poco (22%) o nulla (41%).