Sondaggi politici, il campo largo verso la vittoria, Lega e Forza Italia perdono ancora voti

Immagine
Secondo la Supermedia YouTrend per Agi i partiti di governo raccolgono il 41,1%, meno della soglia prevista dalla legge elettorale targata Meloni per vincere il premio di maggioranza. Fratelli d’Italia sale e sfiora il 27%, mentre Forza Italia e Lega arretrano. Il partito di Roberto Vannacci continua a crescere.

Prima di entrare in vigore il Melonellum deve passare al vaglio del Senato (dove è attualmente in discussione con approvazione finale prevista il 15 settembre) e poi ritornare alla Camera dei Deputati. Il centrodestra ha sciolto il nodo preferenze: verranno reintrodotte, ma non per i capilista – indicati dai partiti, avranno un seggio assicurato – e senza quote di genere. Dopo settimane di vertici di maggioranza e trattative sulla legge elettorale la destra ha trovato una quadra anche sul “premio di governabilità”, fissando la soglia al 42%: l'alleanza che la raggiunge si aggiudica un tesoretto di 70 deputati e 35 senatori (almeno in base alla formulazione attuale).

Secondo la Supermedia YouTrend per Agi però se si votasse oggi il cartello elettorale guidato da Giorgia Meloni si fermerebbe al 41,1%. Il centrosinistra in formato campo largo invece, dunque Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa, otterrebbe il 43,2%, sbloccando il premio di maggioranza.

Fratelli d’Italia in crescita, ma Forza Italia e Lega perdono voti 

La rilevazione di YouTrend consiste in una media ponderata dei sondaggi nazionali (aggiornata al 10 settembre). Ogni variazione nelle performance dei partiti è calcolata rispetto alla Supermedia del 30 luglio. Fratelli d’Italia guadagna 0,2 punti e si conferma primo partito del paese con il 26,9%. Forza Italia e Lega hanno perso voti: rispettivamente, quattro e tre decimi. Il Carroccio scivola al 5,6%: il 20 settembre al raduno nazionale di Pontida potrebbe consumarsi la resa dei conti tra Matteo Salvini e la fronda nordista, che chiede un ritorno alle radici padane. Gli azzurri sono al 7,6%, alla pari con Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci, con cui per ora le altre forze della destra escludono di voler collaborare, continua a crescere. La gamba centrista dell’alleanza, Noi Moderati, si mantiene stabile all’1%.

Il M5s perde quasi un punto, il campo largo raggiunge il 43,2%

Il Pd segue a distanza Fratelli D'Italia e si attesta al 21% (ha perso 0,2 punti, come il partito della premier). Il Movimento 5 Stelle è la forza politica che, secondo il calcolo di Supermedia, ha registrato la flessione più forte: cede nove decimi e cala al 12,1%. Alleanza Verdi e Sinistra conserva il 6,3%. Il nucleo del centrosinistra è 1,7 punti dietro alla coalizione di governo; per superare la destra, dovrebbe includere nella coalizione anche Italia Viva (2,4%) e +Europa (1,4%). Il campo largo arriverebbe al 43,2%, staccando il centrodestra e accedendo al premio di governabilità previsto dal Melonellum in discussione in Parlamento.

Nel frattempo fuori dagli schieramenti cresce Azione, che registra l’aumento più consistente (sei decimi) e raggiunge il 3,7%. Carlo Calenda è al lavoro per costruire un’alleanza di centro con il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin e Spazio Pubblico di Pina Picierno. Una sorta di riedizione del terzo polo ma con forze politiche diverse che, in uno scenario come quello che i sondaggi prospettano, in cui le due coalizioni sono separate da pochi punti, potrebbe fare la differenza.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views