Sondaggi politici, il campo largo verso la vittoria, Lega e Forza Italia perdono ancora voti
Prima di entrare in vigore il Melonellum deve passare al vaglio del Senato (dove è attualmente in discussione con approvazione finale prevista il 15 settembre) e poi ritornare alla Camera dei Deputati. Il centrodestra ha sciolto il nodo preferenze: verranno reintrodotte, ma non per i capilista – indicati dai partiti, avranno un seggio assicurato – e senza quote di genere. Dopo settimane di vertici di maggioranza e trattative sulla legge elettorale la destra ha trovato una quadra anche sul “premio di governabilità”, fissando la soglia al 42%: l'alleanza che la raggiunge si aggiudica un tesoretto di 70 deputati e 35 senatori (almeno in base alla formulazione attuale).
Secondo la Supermedia YouTrend per Agi però se si votasse oggi il cartello elettorale guidato da Giorgia Meloni si fermerebbe al 41,1%. Il centrosinistra in formato campo largo invece, dunque Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e +Europa, otterrebbe il 43,2%, sbloccando il premio di maggioranza.
Fratelli d’Italia in crescita, ma Forza Italia e Lega perdono voti
La rilevazione di YouTrend consiste in una media ponderata dei sondaggi nazionali (aggiornata al 10 settembre). Ogni variazione nelle performance dei partiti è calcolata rispetto alla Supermedia del 30 luglio. Fratelli d’Italia guadagna 0,2 punti e si conferma primo partito del paese con il 26,9%. Forza Italia e Lega hanno perso voti: rispettivamente, quattro e tre decimi. Il Carroccio scivola al 5,6%: il 20 settembre al raduno nazionale di Pontida potrebbe consumarsi la resa dei conti tra Matteo Salvini e la fronda nordista, che chiede un ritorno alle radici padane. Gli azzurri sono al 7,6%, alla pari con Futuro Nazionale: il partito di Roberto Vannacci, con cui per ora le altre forze della destra escludono di voler collaborare, continua a crescere. La gamba centrista dell’alleanza, Noi Moderati, si mantiene stabile all’1%.
Il M5s perde quasi un punto, il campo largo raggiunge il 43,2%
Il Pd segue a distanza Fratelli D'Italia e si attesta al 21% (ha perso 0,2 punti, come il partito della premier). Il Movimento 5 Stelle è la forza politica che, secondo il calcolo di Supermedia, ha registrato la flessione più forte: cede nove decimi e cala al 12,1%. Alleanza Verdi e Sinistra conserva il 6,3%. Il nucleo del centrosinistra è 1,7 punti dietro alla coalizione di governo; per superare la destra, dovrebbe includere nella coalizione anche Italia Viva (2,4%) e +Europa (1,4%). Il campo largo arriverebbe al 43,2%, staccando il centrodestra e accedendo al premio di governabilità previsto dal Melonellum in discussione in Parlamento.
Nel frattempo fuori dagli schieramenti cresce Azione, che registra l’aumento più consistente (sei decimi) e raggiunge il 3,7%. Carlo Calenda è al lavoro per costruire un’alleanza di centro con il Partito liberaldemocratico di Luigi Marattin e Spazio Pubblico di Pina Picierno. Una sorta di riedizione del terzo polo ma con forze politiche diverse che, in uno scenario come quello che i sondaggi prospettano, in cui le due coalizioni sono separate da pochi punti, potrebbe fare la differenza.