
È morta venerdì 11 settembre a Roma all'età di 78 anni Emma Bonino. La leader radicale nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a seguito di una crisi respiratoria. Ieri era stata poi trasferita in una struttura privata. "Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero", si legge in una nota di +Europa.
Giorgia Meloni ha fatto sapere che il governo è al lavoro per organizzare funerali di Stato: lunedì 14 settembre è convocato il Consiglio dei ministri per decretarli. La premier è stata tra le prime a rivolgere un saluto alla storica leader ed ex ministra: "Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione", ha scritto sui social.
Alla riapertura dei lavori al Senato – dove prosegue l'esame della riforma della legge elettorale dopo lo scontro di ieri sulle preferenze – la presidente Licia Ronzulli ha comunicato la scomparsa Bonino, che fu anche vice presidente di Palazzo Madama. In Aula si è svolta una commemorazione, prima della ripresa della votazione sugli emendamenti.
Nordio: "Bonino ci ha insegnato che felicità è libertà. Si schierò per il Sì a referendum su separazione carriere"
"Ci ha insegnato che la felicità è libertà, e la libertà è coraggio", ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ricordando Emma Bonino. "Protagonista di battaglie politiche e per i diritti civili che hanno cambiato la società, ha messo al centro della sua attività ideali di giustizia e solidarietà", ha ricordato il ministero in una nota. "Importanti i suoi contributi nella lotta per la dignità dei detenuti e contro il sovraffollamento carcerario. Sostenitrice da sempre della separazione delle carriere, si schierò a favore del Sì al referendum dello scorso marzo".
Legge elettorale, Conte: "Con la norma sulle firme Bonino non sarebbero entrata in Parlamento"
"Con questa norma, applicata nel 1976, Emma Bonino, Marco Pannella e il partito Radicale non sarebbero mai entrati in Parlamento". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, parlando di un emendamento approvato alla legge elettorale che obbliga le nuove liste (quelle che non hanno parlamentari) a raccogliere almeno 9mila firme in ciascun collegio per candidarsi. Nel complesso, significa dover raccogliere circa 700mila firme per candidarsi in tutta Italia.
Emma Bonino e il rapporto con le due bambine che la chiamavano "mamma"
In diverse interviste Bonino ha raccontato un periodo molto intenso della sua vita, in cui ha avuto in affido due bambine, Aurora e Rugiada, figlie di due madri che avrebbero voluto abortire, ma non erano riuscite a farlo. La separazione da loro, dopo un periodo di quattro anni vissuti insieme nella stessa casa, sarà dolorosissimo: "Da una casa rumorosa e piena mi sono ritrovata in una casa silenziosa e vuota. Non l'ho sopportato e ho cambiato casa", racconta. "Con Rugiada ho mantenuto dei rapporti molto cari mentre con Aurora no, che d'altronde era la mascotte del partito. Mi chiamavano mamma ed è venuto naturale e abbiamo continuato così. Il distacco è stato terribile".
Conte: "Bonino determinante per la Corte penale internazionale, oggi sotto attacco"
"Emma Bonino ha avuto un ruolo determinante per l'istituzione della Corte Penale Internazionale che oggi viene tanto ostacolata", ha detto Giuseppe Conte alla Festa de L'Avanti, a Campobasso. "Tante battaglie che oggi ci fanno ricordare con commozione una grande protagonista del panorama politico nazionale e internazionale".
Anche la Commissione europea ricorda Bonino: "Dedita a rendere il mondo più giusto e compassionevole"
"Siamo profondamente addolorati per la scomparsa dell'ex commissaria, Emma Bonino. La sua eredità è segnata dalla sua dedizione nel rendere il mondo un luogo più giusto e compassionevole. Le nostre condoglianze alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi". Lo ha scritto sui social la Commissione europea, di cui Bonino fece parte dal 1994 al 1999.
Camera ardente per Emma Bonino, Magi (+Europa): "Possibile già domani, al Campidoglio o al Senato"
La camera ardente per Emma Bonino "potrebbe essere probabilmente già da domenica. L'ipotesi è nella sala della Protomoteca al Campidoglio, ma c'è anche l'ipotesi del Senato. Comunque verrà tutto comunicato nella giornata di oggi", ha detto il leader di + Europa Riccardo Magi ai cronisti.
Lunedì il Cdm fisserà i funerali di Stato per Emma Bonino
Il Consiglio dei ministri si riunirà lunedì 14 settembre 2026, alle ore 10, per approvare il decreto del presidente della Repubblica necessario a fissare i funerali di Stato per Emma Bonino. Non è ancora nota la data della cerimonia. Ci saranno esequie di Stato anche per Raffaele Costa, ex ministro e segretario del Partito liberale italiano, morto oggi.
Legge elettorale, Craxi (FI): "Norma di buonsenso contro le liste civetta. L'opposizione non ha lezioni da dare"
Intervenendo nell'Aula del Senato in replica agli attacchi del centrosinistra, la presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi ha difeso con fermezza l'emendamento sulle firme e sulle soglie della riforma elettorale, bollandolo come "una misura di assoluto buonsenso pensata per evitare il proliferare di "liste civetta" prive di storia e radicamento". Craxi ha dichiarato che la selezione e la formazione della classe dirigente "rappresentano una responsabilità costituzionale fondamentale dei partiti", respingendo l'idea che l'opposizione possa "ergersi a unica detentrice della purezza democratica". La capogruppo azzurra ha così attaccato le opposizioni, ricordando come negli ultimi anni "si sia consentito l'ingresso in Parlamento a persone selezionate soltanto sulla base di qualche decina di "like" sui social" e come l'Italia abbia visto un premier salire al governo "senza essere mai passato da un'assemblea elettiva". Craxi ha infine affermato che intervenire sulle regole "serve a restituire dignità alle istituzioni e a proteggere gli elettori da inganni e manipolazioni sulla scheda", citando come esempio negativo i casi di liste civette nate in passato "solo per confondere il voto popolare".
Della Vedova (+Eu): "Enorme dispiacere, Emma Bonino è stata una straordinaria commissaria Ue"
"Io credo che quello che uscirà da questi giorni sarà innanzitutto il calore, l'affetto, la riconoscenza di tante donne e tanti uomini italiani che hanno visto incarnate in Emma le battaglie politiche per i diritti civili in Italia e nel mondo", ha detto Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, ospite a Start su Sky TG24, ricordando Emma Bonino, scomparsa oggi all'età di 78 anni.
"Credo che questo sarà il tributo più potente che si possa dare a Emma. Io ho conosciuto Emma bene e ho cominciato a lavorare con lei nel 1994, prima che diventasse una straordinaria commissaria europea. Ho avuto la fortuna di stare con lei nella campagna elettorale della lista Bonino del 1999, facemmo addirittura nella lista col suo nome l'8%. La campagna Emma for president fu una cosa straordinaria, fu un momento di straordinaria popolarità e innovazione nel modo di comunicare la politica". "Una vita straordinaria tutta dedicata con passione e con grande capacità di azione politica, era un'organizzatrice straordinaria, aveva la capacità di tessere rapporti come poche altre personalità della politica italiana. È un enorme dispiacere".
Legge elettorale, chiusa la seduta al Senato: esame sospeso, voto finale previsto per martedì
I lavori dell'Aula di Palazzo Madama sulla riforma della legge elettorale sono stati aggiornati a lunedì prossimo. Nel corso della giornata di oggi, i senatori hanno completato l'esame di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1, la parte più consistente del testo, e superato la metà dei rilievi presentati all'articolo 2. Secondo il calendario stabilito dall'Assemblea, il dibattito riprenderà all'inizio della settimana prossima per concludere l'iter degli articoli restanti, mentre il voto finale sul provvedimento è stato programmato per la mattinata di martedì. Dopo l'ok definitivo del Senato, il testo dovrà essere trasmesso alla Camera per la terza lettura.
Pirondini (5s) sulla legge elettorale: "6mila firme soglia spropositata, ennesima vergogna di Meloni"
"Le regole del gioco democratico non possono essere decise in base al proprio tornaconto personale o ai sondaggi del momento. Eppure, è esattamente ciò che sta accadendo. La maggioranza di Giorgia Meloni si intesta l'ennesima vergogna di imporre una barriera spropositata a chi è fuori dal Parlamento. Alzare la soglia delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni da 1500 a 6000 è spropositato: significa sbarrare la strada alle nuove forze politiche. Non ci vuole molto a capire che siamo di fronte a una norma incostituzionale, ma figuriamoci se di questo può interessare qualcosa a questa maggioranza", ha detto il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini intervenendo in aula. "C'è chi vorrebbe farci pure un favore, dicendo che inizialmente ne avevano chieste 9000: una logica perversa secondo cui dovremmo ringraziare chi decide di tagliare una sola gamba alla democrazia anziché due. Molti parlamentari voteranno questo emendamento pur sapendo che è profondamente sbagliato. Lo faranno non per convinzione, ma perché sono costretti alla fedeltà cieca verso il capo partito. Sanno perfettamente che esprimere la propria vera opinione significherebbe rinunciare alla poltrona e non tornare più in Parlamento. È un ricatto in piena regola: la sopravvivenza politica barattata con il silenzio e l'obbedienza, mantenendo quei listoni di fedelissimi che si è scelto di difendere a tutti i costi. La storia insegna una lezione molto semplice a chi cerca di manipolare le regole per proteggere se stesso: chi si cuce le leggi su misura finisce sempre per perdere le elezioni".
Morte Bonino, il cordoglio di Fico: "Scomparsa una figura di straordinario spessore politico e civile"
In una nota di cordoglio, il presidente della Regione Campania Roberto Fico piange la scomparsa di Emma Bonino, definendola "una delle protagoniste centrali della storia politica italiana". Fico ha dichiarato che l'Italia e l'Europa "una figura di straordinario spessore politico e civile che ha guidato con coraggio e determinazione battaglie fondamentali per i diritti, con impegno instancabile". Il governatore campano ha espresso la propria vicinanza e il più sincero affetto ai familiari della storica leader e a tutta la sua comunità politica, ricordandone l'impegno instancabile al servizio delle istituzioni.
Manfredi (Anci): "Una vita spesa per diritti e democrazia, quella di Bonino è un'eredità di libertà"
Il presidente dell'Anci Gaetano Manfredi, a nome dell'Associazione e di tutti i sindaci italiani, esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, definendola una protagonista assoluta della storia repubblicana: "Se ne va una protagonista assoluta della storia repubblicana, una donna che ha dedicato l'intera vita alle battaglie per i diritti civili e per il progresso democratico del Paese". "Una figura che ha saputo unire rigore istituzionale e passione civile, dalle storiche battaglie referendarie negli anni Settanta, fino all'impegno instancabile per la libertà, i diritti umani e la Corte penale internazionale, così da Commissaria europea alla Salute e alla Protezione dei consumatori dove, tra il 1995 e il 1999, portò gli stessi rigore e passione civile contribuendo a rafforzare la tutela dei cittadini europei. Bonino ha incarnato il coraggio della politica che non si arrende, lasciando un'eredità di libertà e giustizia a tutto il Paese".
Minasi (Lega) sulla legge elettorale: "Svolta storica dopo 35 anni. Restituito il potere decisionale agli italiani"
In una nota, la senatrice della Lega Tilde Minasi ha accolto con grande entusiasmo il ritorno delle preferenze nella legge elettorale, definendolo un "passaggio storico che restituisce reale potere decisionale ai cittadini dopo trentacinque anni". Minasi ha dichiarato che "per decenni il centrosinistra ha confezionato leggi elettorali al solo scopo di blindare i propri candidati nelle segrete stanze dei partiti, allontanando gli elettori dalle urne con lo strumento delle liste bloccate". La parlamentare leghista ha poi. affermato che "la compattezza del centrodestra e la determinazione del governo Meloni hanno permesso di mantenere una promessa fondamentale, valorizzando il merito e il legame diretto con i territori". Minasi ha poi sostenuto che la stagione delle alchimie di palazzo e dei parlamentari "calati dall'alto" sia ormai definitivamente chiusa, sottolineando come la reintroduzione del voto di preferenza "rappresenti l'atto democratico più alto per ridare piena sovranità al popolo".
Legge elettorale, Scalfarotto (IV): "Un rompicapo incomprensibile che nasconde inghippi"
Durante il dibattito nell'Aula del Senato, il senatore di Italia Viva-Casa Riformista Ivan Scalfarotto ha criticato duramente la nuova legge elettorale, definendola "un meccanismo estremamente difficile da comprendere per i cittadini". Per Scalfarotto la scheda rischia, infatti, di trasformarsi "in un lenzuolo ingombrante", per cui l'elettore sarà quasi impossibile capire quando la propria preferenza "avrà un peso effettivo e quando invece risulterà del tutto inutile". Il capogruppo in commissione Giustizia ha così evidenziato forti dubbi sull'equità del sistema, spiegando che la coesistenza tra capilista bloccati, listone maggioritario e preferenze "darà vita a paradossi in cui candidati con meno voti personali potrebbero essere eletti a discapito di chi ne ha raccolti di più". Scalfarotto ha infine affermato che "le leggi troppo complicate" nascondono sempre inghippi e magheggi, sottolineando che "solo sistemi chiari come l'uninominale o le preferenze delle Europee possono garantire vera trasparenza".
Pd all'attacco sulle firme: "Violazione dei principi democratici, norma incostituzionale"
In una nota congiunta, i senatori del Partito Democratico Dario Parrini e Alessandro Alfieri denunciano con durezza l'approvazione del nuovo emendamento sulla raccolta firme per i partiti non presenti in Parlamento. Parrini e Alfieri hanno dichiarato che quadruplicare all'improvviso la soglia di sottoscrizioni rappresenta una macroscopica ed enorme violazione dei principi democratici, imponendo un requisito sproporzionato pari all'uno per cento dei voti espressi dagli elettori.
I rappresentanti dem hanno poi affermato che la misura approvata dalla maggioranza "non risponde ad alcuna esigenza di contrasto alla frammentazione", ma costituisce "una norma palesemente incostituzionale, priva di logica e ragionevolezza", definendo l'atto del centrodestra "l'ennesima ed inaccettabile dimostrazione di prepotenza politica".
Il Senato approva l'emendamento Zedda: 6mila firme per le nuove forze politiche. Proteste delle opposizioni
L'Aula di Palazzo Madama dà il via libera con 87 voti favorevoli alla riformulazione dell'emendamento a firma della senatrice Antonella Zedda (FdI), in un clima di durissima protesta da parte delle opposizioni. La modifica approvata fissa tra 6mila e 7mila il numero di sottoscrizioni minime necessarie per consentire la presentazione delle liste ai partiti che non vantano una rappresentanza o un gruppo in Parlamento, ricalibrando al ribasso la prima proposta del centrodestra che alzava l'asticella fino a 9mila o 10mila firme. La norma conferma invece le deroghe e gli esoneri per le forze politiche già presenti nelle Camere.
Mattarella: "La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente"
"La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente". Lo dichiara il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota.
"Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra societa'. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica. Negli ultimi anni la sua priorità era l'unità e la maggiore integrazione dell'Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà".
Tensione al Senato sulle firme: la soglia scende a 6mila, proteste durissime dell'opposizione
Scoppia la bagarre nell'Aula di Palazzo Madama al momento della votazione sulla nuova riformulazione dell'emendamento del governo, che riduce da 9mila a 6mila le sottoscrizioni necessarie per la presentazione delle liste dei partiti non presenti in Parlamento. Le minoranze sono insorte contro la misura e contro le parole di La Russa, che ha ricordato come la soglia si dimezzerebbe automaticamente in caso di scioglimento anticipato delle Camere. Durissimi gli attacchi dell'opposizione: il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro ha intimato alla presidenza di togliere immediatamente dal campo l'ipotesi delle urne anticipate, mentre l'esponente del Partito Democratico Dario Parrini ha attaccato frontalmente la norma definendola una "porcheria da regime sudamericano".
Legge elettorale, Meloni da Vercelli attacca le opposizioni: "Poco credibili sulle preferenze, un mese fa festeggiavano per averle affossate"
A margine dell'inaugurazione del Festival internazionale del riso a Vercelli, la premier Giorgia Meloni è intervenuta sul dibattito della riforma elettorale per respingere le critiche delle minoranze. Meloni ha dichiarato poco credibile la posizione della sinistra sul tema delle preferenze, ricordando come manchino dall'ordinamento per le elezioni politiche da oltre trent'anni e sottolineando le contraddizioni delle opposizioni, che solo un mese fa "festeggiavano in Aula per aver affossato l'emendamento che puntava a reintrodurle". Il tema, per Meloni "è chi ha consentito che ci fosse la scelta del parlamentare e le preferenze nella legge elettorale e chi invece non l'ha fatto. Lo ha fatto il centrodestra e io sono contenta di questo".
Il ricordo di Della Vedova (+Europa) a Fanpage.it: "Con Emma Bonino ho perso un punto di riferimento, lascia un vuoto"
L'ex presidente e segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova, ha raccontato a Fanpage.it il suo ricordo di Emma Bonino, con cui ha fondato il partito europeista dopo aver condiviso anni di battaglie radicali. Della Vedova ha parlato anche del rapporto di Bonino con gli elettori: "La sua popolarità, intesa come vera e propria stima popolare, è sempre stata più ampia dei suoi risultati elettorali". Alle elezioni europee del 1999, però, "l'amore e il voto coincisero".
Meloni: "Io e Bonino due donne molto distanti, ma ho sempre rispettato la sua autorevolezza"
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a margine di Risò, la fiera internazionale del riso di Vercelli, dopo aver annunciato i funerali di Stato, ha ricordato così la storica leader dei Radicali: "Penso che io e Emma Bonino siamo state due donne veramente molto distanti sui contenuti. Questo non mi ha mai impedito di rispettare la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua capacità di capire che il ruolo delle donna, in questa società e anche della politica, non è mai qualcosa che devi aspettare che ti concedano gli altri, è qualcosa su cui devi fare la tua parte per prenderlo. Su questo eravamo d'accordo", ha concluso.
Dopo una breve pausa l'Aula del Senato riprende i lavori sulla legge elettorale
Terminata la commemorazione per Bonino, dopo una breve pausa è ripresa, nell'aula del Senato, la votazione degli emendamenti alla legge elettorale.
L'annuncio di Meloni: "Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino"
"Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino". È l'annuncio della premier Giorgia Meloni, durante un punto stampa a Vercelli.
Aula sospesa dopo la commemorazione per Bonino
Terminata la commemorazione di Emma Bonino, l'aula del Senato è stata sospesa per dieci minuti. Alla ripresa, l'assemblea dovrebbe proseguire nell'esame della legge elettorale.
Il ricordo del ministro Crosetto: "Addolorato, ci univa l'amore per la nostra terra di origine"
"Mi addolora profondamente la scomparsa di Emma Bonino. Storica leader del Partito Radicale, sempre al fianco di Marco Pannella, Emma ha ricoperto tutti i più prestigiosi incarichi politici e parlamentari italiani ed europei (deputata, senatrice, più volte ministro, commissaria Ue), ma soprattutto ha rappresentato il volto, fermo e femminile, delle più importanti battaglie radicali, liberali e libertarie con a tema e per faro sempre i diritti civili, umani e politici delle persone e, in particolar modo, delle donne. Non sempre ho condiviso tutte le sue battaglie, ma il suo impegno proficuo e assiduo in campagne e referendum mi ha sempre colpito ammirato. Ricordo, e qui senza alcuna partigianeria, il suo costante interesse e la sua lotta per una giustizia giusta, per i diritti degli imputati e del Diritto. Ci univa, come per Raffaele Costa, scomparso anche lui oggi, l'amore per la nostra terra di origine, la provincia di Cuneo e le sue persone, silenziose, laboriose, determinate, serie. Che la terra ti sia lieve, cara Emma". Così, in un post su X, il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Bonino, Renzi: "È stata una gigante delle istituzioni parlamentari"
Emma Bonino è stata un "gigante delle istituzioni parlamentari", ha detto, in Aula al Senato, ricordando la storica esponente dei Radicali il leader di Italia viva, Matteo Renzi. La sua è la storia di una donna "che credeva nelle istituzioni", protagonista delle battaglie per "i diritti civili, l'aborto", si è "spesa per il garantismo in una dinamica innovativa", ha aggiunto per poi ricordare l'esperienza di Bonino a Bruxelles: "E' stata tra i più incredibilmente capaci commissari della storia europea". Renzi ha poi riconosciuto che la sua esperienza con lei "è stata fatta di alti e di bassi", ma Bonino è stata "soprattutto una straordinaria cittadina d'Europa" e la sua idea di Stati Uniti d'Europa resta un "obiettivo per il quale continuare a combattere".
Boccia (Pd): "Bonino sceglieva le battaglie perché erano giuste, non per convenienza"
Il capogruppo del Pd al Senato Boccia ha aperto il suo intervento ricordando insieme Raffaele Costa ed Emma Bonino: "Due storie diverse, due modi diversi di vivere la politica. Due piemontesi che credevano nelle istituzioni, nell'Europa. Su Emma Bonino il gruppo del Pd sicuramente costruirà momenti di confronto che andranno oltre la semplice commemorazione. La sua storia si incrocia a doppio filo con tanti momenti fondanti delle comunità politiche che hanno caratterizzato le trasformazioni del nostro partito negli ultimi lustri"
"Si poteva essere d'accordo o in disaccordo con Bonino, ma non ha mai scelto una battaglia per convenienza, sceglieva le battaglie perché erano giuste. Contro la pena di morte, per i diritti dei detenuti. Ha creduto nell'Europa quando ancora l'Europa era lontana. Con Marco Pannella sono stati la stessa faccia di un modo di concepire la politica".
"Il Parlamento ha scelto una grande protagonista della politica, noi abbiamo perso una grande donna. Grazie Emma per le battaglie vinte e per quelle che ci lasci da continuare".
L'Aula ha dedicato un minuto di raccoglimento all'ex ministro Raffaele Costa scomparso oggi
L'Aula del Senato ha dedicato un minuto di raccoglimento all'ex ministro Raffaele Costa scomparso oggi. La sua figura è stata ricordata dal presidente Ignazio La Russa.
Licheri (M5s) si commuove: "Se ne va con Bonino una delle coscienze più libera della Repubblica italiana"
"Non mi sorpresi quando il Pontefice andò a farle visita portandole un mazzo di fiori", lo dice in Aula il senatore Ettore Licheri del M5s. Papa Francesco "si presentò a lei come uomo, perché avevano in comune una serie di temi, il rispetto per la dignità dei migranti e dei carcerati. Se ne va con Emma Bonino una delle coscienze più libera della Repubblica italiana". E nel pronunciare queste parole non trattiene la commozione.