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Riforma legge elettorale del Governo Meloni

Legge elettorale, oggi al Senato si riparte dalla norma sulle firme. Conte: “Legge elettorale, al Senato si riparte dalla norma sulle firme. Conte: “È il ritorno della Casta”

La discussione in Senato sugli emendamenti alla legge elettorale: dopo il via libera di ieri alle tre preferenze con capilista bloccati, la seduta di oggi si concentra sul nodo delle tutele di genere e sulla norma che impone fino a 10mila firme ai partiti fuori dal Parlamento. L’Aula lavora per blindare l’articolato in vista del voto finale fissato per martedì 15 settembre.

11 Settembre 2026 , 08:00
A cura di Francesca Moriero
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Dopo una giornata di altissima tensione politica a Palazzo Madama, prosegue al Senato l'esame della riforma della legge elettorale per chiudere i restanti nodi tecnici. A dominare la seduta di ieri è stato lo scontro sulle preferenze: Fratelli d'Italia e il centrodestra hanno compattamente bocciato il subemendamento del Pd, guidato da Dario Parrini, che puntava a reintrodurre il voto di preferenza "puro", provocando la durissima reazione delle opposizioni. Successivamente, la maggioranza ha approvato la propria proposta unitaria che introduce fino a tre preferenze con alternanza di genere, mantenendo però i capilista bloccati e abolendo la quota 60/40 prevista dal Rosatellum.

Mentre Giorgia Meloni rivendica sui social il ritorno delle preferenze dopo quasi 35 anni, le opposizioni attaccano parlando di "finto cambiamento" e di una maggioranza in pieno "stato confusionale". Al centro del dibattito odierno restano ora la rappresentanza di genere e la controversa norma "anti-cespugli": l'esecutivo ha riformulato la misura portando a 9mila-10mila le firme necessarie per i partiti extra-parlamentari, riducendole a 1500-2000 per le forze già presenti nelle Camere. La maratona a Palazzo Madama proseguirà fino al voto finale palese fissato per martedì 15 settembre, prima del passaggio decisivo alla Camera per la terza lettura.

08:08

Tajani difende la riforma: "Garantisce stabilità al Paese. Il centrodestra è unito"

In un'intervista a il Giornale, il leader di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha difeso la riforma elettorale, assicurando che il nuovo sistema "darà stabilità al Paese e confermerà la compattezza della maggioranza". Tajani ha rivendicato la storia del centrodestra come "argine alle sinistre" e indicato le priorità dell'esecutivo: crescita economica, riduzione fiscale per imprese e partite IVA e contrasto all'immigrazione clandestina.

Nel giorno dell'anniversario dell'11 settembre, il titolare della Farnesina ha poi richiamato la necessità di "difendere la sicurezza dell'Occidente", spiegando che la sospensione di Schengen "serve a prevenire infiltrazioni terroristiche e non rappresenta un dispetto alla Spagna". Ha poi riaffermato l'identità liberale, garantista ed europeista di Forza Italia, dichiarando che le recenti posizioni di Roberto Vannacci "sono semplice propaganda da slogan".

08:02

Legge elettorale, al Senato si riparte dalla norma sulle firme

L'Aula di Palazzo Madama riprenderà questa mattina il dibattito sulla riforma elettorale per completare la votazione degli emendamenti e blindare il testo. La seduta di ieri si è chiusa con l'approvazione del pacchetto della maggioranza che reintroduce le preferenze (fino a tre, con alternanza di genere) ma blindando i capilista ed eliminando la quota 60/40 del Rosatellum, dopo il no compatto del centrodestra alla proposta di preferenze "pure" avanzata dal centrosinistra. Oggi i riflettori si spostano sulla rappresentanza femminile e sul nodo delle firme per presentarsi alle elezioni. La nuova formulazione del governo distingue tra partiti già presenti nelle Camere (per cui bastano 1.500-2.000 sottoscrizioni) ed entità extra-parlamentari, costrette a raccoglierne fino a 10mila: una stretta che ha provocato la dura reazione di Giuseppe Conte, che denuncia un tentativo incostituzionale di blindare la casta. L'obiettivo dell'Aula è chiudere l'esame degli articoli per presentarsi al voto finale palese fissato per martedì 15 settembre.

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