Sondaggi politici, bene tutte le forze politiche tranne il Terzo polo: il Pd cresce più di tutti

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Quasi tutte le forze politiche crescono nei sondaggi nell’ultima settimana: è quanto emerge dall’ultima rilevazione di Swg per il telegiornale di La7. Ecco come voterebbero gli italiani se si andasse oggi alle urne.

Settimana positiva nei sondaggi per tutte le forze politiche, con pochissime eccezioni. Nell'ultima rilevazioni di Swg per il telegiornale di La7 tutti i maggiori partiti risultano in crescita. Ad aumentare maggiormente i propri consensi è il Partito democratico, che si porta a nemmeno dieci punti da Fratelli d'Italia, saldamente in prima posizione. Gli unici partiti in calo sono Azione, Italia Viva e l'Alleanza di Verdi e Sinistra. Vediamo nello specifico come voterebbero gli italiani se fossero chiamati oggi alle urne.

La classifica resterebbe invariata, con Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni in prima posizione e con un buon vantaggio rispetto a tutte le altre forze politiche. FdI guadagna 0,2 punti percentuali nell'ultima settimana e arriva al 29,4%. A seguire il Partito democratico di Elly Schlein che negli ultimi sette giorni rimonta di 0,4 punti percentuali e si porta al 20%, a nemmeno dieci punti di distanza da FdI.

Bene anche il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte, che passa dal 16% al 16,3%. In crescita pure la Lega di Matteo Salvini, che aumenta di 0,1 punti percentuali e arriva al 16,3%. Resta stabile Forza Italia al 7,2%.

Perdono consensi, invece, sia Azione, l'Alleanza Verdi e Sinistra e Italia Viva: solo i primi due, comunque, sono al di sopra della soglia di sbarramento. Se si tornasse oggi alle urne il partito di Matteo Renzi non riuscirebbe a eleggere rappresentanti in Parlamento. Per la precisione Azione perde 0,2 punti percentuali in una settimana e scende al 3,4%, l'Alleanza di Verdi e Sinistra cala della stessa percentuale scendendo al 3% e lo stesso vale per Italia Viva che però in tal modo va giù fino al 2,5%.

Resta comunque elevata la percentuale di indecisi o intervistati che decidono comunque di non esprimersi, nonostante sia in calo: lunedì 31 luglio 2023 è, per la precisione, al 38%.

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