L’ultima supermedia di Agi/YouTrend evidenzia i cambiamenti nei sondaggi dopo l’insediamento del governo Draghi. La Lega è in calo, fermandosi al 23%, peggior dato dalla primavera del 2018. Una perdita di consensi che viene evidenziata in alcune rilevazioni, mentre in altre il dato resta stabile. Perde voti anche il Pd, mentre il M5s si trova sullo stesso dato di due settimane fa, al 14,8%, anche se il 13,1% del sondaggio Tecnè è il dato più basso da molti anni. Gode di buona salute Fratelli d’Italia, che fa registrare un nuovo record al 16,5%. Nella supermedia si evidenzia anche un nuovo dato, quello della maggioranza Draghi: i partiti che la compongono sono vicini all’80%, ma quasi tutte le aree che la formano – l’intergruppo Pd-M5s-Leu, il centrodestra Lega-Fi e i partiti liberali di centro come Azione, Iv e +Europa – sono in leggero calo. A crescere, invece, è solamente Fratelli d’Italia.

Sondaggi, Lega prima partito e Fdi in crescita

Tra le liste in testa c’è sempre la Lega, al 23%, ma con un calo di mezzo punto percentuale. Perde consensi anche il Pd, che è in calo dello 0,4% e si ferma al 19,6%. Cresce dello 0,4% Fratelli d’Italia, ora al 16,5%. Il Movimento 5 Stelle è stabile al 14,8%, mentre Forza Italia sale dello 0,2% e raggiunge l’8,1%. Per quanto riguarda gli altri partiti, Azione e La Sinistra sono al 3,5%, sostanzialmente stabili. In calo troviamo Italia Viva, che perde lo 0,3% e si ferma al 3%. Al 2% troviamo +Europa, mentre all’1,6% ci sono i Verdi.

La maggioranza Draghi vicina all'80%

Come detto, il sondaggio analizza anche le aree parlamentari. Da una parte c’è quella che sostiene la maggioranza Draghi, che si attesta al 78,6%: i voti provengono per il 37,9% dal cosiddetto interruppe Conte, ovvero Pd, M5s e Leu. Al 31,1% troviamo invece il centrodestra che sostiene il governo, quindi Lega e Forza Italia. All’8,5% il centro liberale, composto da Iv, Azione e +Europa. L’opposizione di Fratelli d’Italia arriva invece al 16,5%. Analizzando invece i consensi delle coalizioni politiche, il centrodestra è ampiamente in testa (e in leggera crescita) con il 48,7% dei voti. Molto più indietro il centrosinistra, al 28,1%, e il Movimento 5 Stelle al 14,8%. Leu è al 3,5%, mentre gli altri partiti sono leggermente al di sotto del 5%.