Silvio Berlusconi è tornato a parlare dopo la lunga campagna elettorale che ha preceduto le elezioni europee, in cui ha sottolineato più volte come, a suo parere, per Matteo Salvini e la sua Lega fosse arrivato il momento di tornare a governare con una formazione di centrodestra. Sulle pagine del Corriere il leader di Forza Italia ha spiegato che il governo cadrà "in una crisi inevitabile", anche se "per ora l’hanno evitata, a prezzo dell’ennesimo compromesso paralizzante sul codice degli appalti, ma al prossimo provvedimento importante per il paese Lega e Cinque Stelle saranno di nuovo in conflitto". Questo esecutivo, secondo l'ex presidente del Consiglio, "è ormai incapace di prendere decisioni" e ha procurato "danni all'economia, che ora versa in condizioni drammatiche". Berlusconi è certo che questo governo "pagherà il conto di tutti gli errori commessi in politica economica", con "il decreto Dignità che ci ha fatto perdere 186mila posti di lavoro rispetto al primo trimestre di un anno fa – ha continuato il leader di Forza Italia – la disoccupazione giovanile ha ripreso ad aumentare. La situazione sta precipitando".

Nella stessa intervista al Corriere, Silvio Berlusconi ha raccontato il suo progetto per il futuro: "Penso che le attuali formazioni del centrodestra debbano presentarsi unite alle prossime elezioni costituendo tra loro una federazione che presenti un unico programma – ha annunciato il leader di Forza Italia – Un centrodestra così raccoglierebbe, secondo i nostri sondaggisti, oltre il 60% dei voti". Nonostante ciò il Cavaliere ha spiegato di non aver sentito Matteo Salvini: "Con lui ho un rapporto cordiale ma non mi intrometto nelle dinamiche della maggioranza di governo. Salvini si è reso ben conto che di soli ‘no' non si vive ma si muore – ha continuato Berlusconi – Chi tra i parlamentari di FI lavora a contatto coi leghisti mi dice che la stragrande maggioranza di loro vuole andare al voto".

Per Silvio Berlusconi non c'è nessun altro governo possibile, né con i moderati del Pd, né tantomeno con un esecutivo tecnico. "Si può provare a partire dalla coalizione che è arrivata prima alle elezioni di un anno fa, cioè il centrodestra", ha proposto il leader di Forza Italia, che ha anche sottolineato la sua contrarietà a un governo Conte bis, che "si concedono in caso di successo, qui siamo al disastro". Per l'ex presidente del Consiglio "c’è un solo schema vincente, quello del centrodestra unito, tutte le altre ipotesi si tradurrebbero in una sconfitta sicura".