"In questo paese accadono cose inquietanti che non possiamo rassegnarci a considerare normali". A dichiararlo in un post su Facebook è Matteo Orfini, deputato Pd, che ieri mattina a Siracusa aveva chiesto, assieme all'ex segretario dem Maurizio Martina, di essere audito dalla Capitaneria di Porto, per chiedere la revoca del procedimento amministrativo nei loro confronti. I due parlamentari, che due settimane fa sono saliti a bordo nave Sea Watch 3 che si trovava al largo di Lampedusa con 40 migranti a bordo, avevano già compiuto un blitz sulla medesima nave, insieme al senatore Davide Faraone, per chiedere lo sbarco di 47 migranti, lo scorso 27 gennaio. La staffetta in quel caso era stata inaugurata da Nicola Fratoianni (Si), Stefania Prestigiacomo (Fi) e Riccardo Magi (+Europa),

"A gennaio – ha scritto ieri sera Orfini – salimmo sulla Sea Watch 3 bloccata dal governo al largo di Siracusa. E fummo denunciati per questo. Violazione dell'articolo 650 del codice penale. L'accusa è di aver disobbedito a un divieto di avvicinamento alla nave. E mesi dopo siamo stati multati. L'accusa è di non aver osservato le norme di polizia relative alla libera pratica sanitaria". Salvini li aveva attaccati così: "Non hanno violato le leggi di Salvini ma le normative igienico sanitarie". Per questi motivi ai parlamentari è stata comminata una multa da 2mila euro per illecito amministrativo.

"Peccato che le cose non andarono così – spiega il deputato – prima di salire incontrammo in prefettura prefetto e comandante della capitaneria ai quali notificammo la nostra intenzione di salire per verificare le condizioni della nave. Esercitando così le nostre prerogative parlamentari di sindacato ispettivo. Fummo autorizzati, tanto che le istituzioni in questione ci aiutarono a organizzare la logistica del breve tragitto di avvicinamento alla nave e comunicarono alla Sea Watch che eravamo autorizzati a salire a bordo". In sostanza, dice Orfini, chi ha emesso il provvedimento nei confronti dei parlamentari dem è lo stesso soggetto che li ha autorizzati a salire a bordo della nave umanitaria.

"Non so se c'è la ‘manina' di Toninelli o di Salvini dietro questo provvedimento, so per certo che esiste un clima di condizionamento che si respira da tempo", ha commentato il parlamentare del Pd Maurizio Martina.