Quasi un milione di studenti oggi torna a scuola. Dopo mesi di didattica a distanza, in 4 Regioni riaprono le scuole superiori, anche se con didattica mista e presenza al 50% (che in alcuni casi arriva al 75%). Il rientro in classe riguarda anche tanti studenti delle scuole medie, a partire da quelli della Lombardia, che tornano alle lezioni di presenza dopo la zona rossa (ora diventata arancione). In Lombardia riaprono anche le scuole superiori, così come in Liguria, Marche e Umbria. In Campania si torna in classe per gli alunni delle scuole medie. A rientrare a scuola sono 200mila studenti delle medie e 400mila delle superiori in Lombardia, a cui si aggiungono circa 360mila alunni tra Liguria, Marche, Umbria e Campania (solo le medie).

Scuola, le Regioni in cui gli studenti sono già rientrati

Con il rientro in classe in queste 4 Regioni (più la Campania per le medie) sono ora 13 le Regioni e Province autonome in cui gli studenti sono tornati alle elezioni in presenza, almeno in parte. Le prime a ripartite, dopo le festività natalizie, sono state le province di Trento e Bolzano, con il ritorno a scuola già il 7 gennaio. A seguire rientro in classe l’11 gennaio per Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta. Il 18 gennaio, invece, sono tornati in classe anche gli studenti di Emilia-Romagna, Lazio, Molise e Piemonte.

Dove si rientrerà in classe solo a febbraio

Ma non in tutte le Regioni si è tornati a scuola. Alcune, infatti, su ordinanza dei rispettivi presidenti, hanno deciso di rinviare il rientro in classe al primo febbraio. Si tratta di Basilicata, Calabria, Campania (per le superiori), Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Sardegna e Veneto. Diversa la situazione in Sicilia, Regione dichiarata zona rossa per l’alto numero di contagi e l’alto rischio epidemiologico. Non si rientra in classe, né per le superiori né per seconda e terza media, fino a che la Regione non tornerà almeno in fascia arancione. E non è detto che questo avvenga a partire dal primo febbraio.