Da domenica 17 gennaio la Sicilia diventa una delle prime zone rosse del 2021. La decisione del ministro della Salute, Roberto Speranza, è arrivata questo pomeriggio con la nuova ordinanza con i cambi di colore, sulla base dei criteri stabiliti dalla Cabina di Regia. Da giorni, infatti, l'Isola continua a far registrare un numero crescente di contagi: nelle ultime 24 ore, secondo l'ultimo bollettino regionale, ne sono stati 1.867, di cui la maggior parte concentrati tra Palermo (+479) e Catania (+581), dove anche il sistema ospedaliero appare in affanno, seppur non ci sia sovraccarico. Situazione stabile a Messina, unico capoluogo di provincia in tutta Italia ad essere in lockdown. Se l'ufficialità non fosse arrivata da Roma, il governatore Nello Musumeci sarebbe comunque stato pronto a prendere provvedimenti.

L'ultimatum di Musumeci

"Alla luce dell'aumento dei contagi, che è ulteriormente progredito rispetto alla scorsa settimana, abbiamo sottoposto al governo centrale la proposta di dichiarare per due settimane la ‘zona rossa' in Sicilia", aveva detto ieri il presidente della Regione in un video diffuso sui suoi canali social. "L'istanza – ha quindi aggiunto – sarà valutata nella Cabina di Regia convocata per domani a Roma e, ove la nostra richiesta non dovesse essere accolta, prudenzialmente domani stesso procederò con mia ordinanza ad applicare le limitazioni previste per le "zone rosse" in tutte le aree regionali a maggiore incidenza di contagio, come peraltro richiesto da numerosi sindaci".

I numeri del Covid in Sicilia

In una settimana la Regione è passata da rischio moderato ad alto con un indice Rt che è arrivato a quota 1,14, quindi sopra la soglia di guardia di 1. L’Isola, inoltre, ha il tasso di positività (numero di casi sui test) del 18,6 per cento, il più alto d’Italia. Per quanto riguarda la pressione sugli ospedali, secondo l'ultimo bollettino, in terapia intensiva sono al momento in cura 205 persone (tre in meno rispetto al giorno precedente), rappresentando il 26 per cento dei posti letto in totale disponibili, a 4 punti dalla soglia critica del 30 per cento. Per i posti letto ordinari, l’occupazione è quasi al 33 per cento, con 1.371 ricoveri su 4.194 posti nei reparti di Malattie infettive, Medicina e Pneumologia, a un passo dalla soglia limite del 40 per cento fissata dal Ministero.

Le cause dell'aumento dei contagi

Per quanto riguarda le cause di questa impennata di casi, il presidente Musumeci ha parlato dei comportamenti "indisciplinati" di molte persone durante le feste, ma ha sottolineato anche un dato incoraggiante: "La comunità siciliana sta reagendo bene alla campagna di vaccinazione: siamo una delle prime regioni in Italia. Siamo intorno all'80%, abbiamo dovuto mettere da parte la quota per il richiamo e nel frattempo sono arrivate 50mila nuove dosi che pensiamo di poter utilizzare entro questo fine settimana". Nei giorni scorsi Stefania Salmaso, epidemiologa delle malattie infettive che ha diretto a lungo il Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della Salute dell'Istituto superiore di sanità (Iss), aveva spiegato a Fanpage.it che "la Sicilia in realtà non è diversa dalle altri Regioni, presenta incrementi che sono stati osservati anche altrove e che sono legati al periodo immediatamente successivo alle feste di Natale. Se guardiamo alla distribuzione dei casi su tutto il territorio regionale, tra le province più colpite c'è quella di Messina che combacia con il fatto che anche la dirimpettaia Calabria ha registrato lo stesso incremento. La causa è da ricercare nelle feste, a quei momenti in cui si è abbassata la guardia nei confronti delle contromisure da adottare".

Cosa si può fare in Sicilia con la zona rossa

Visto che è stata confermata la zona rossa, in Sicilia da domenica e per i successivi 15 giorni vi sarebbe il divieto di spostamento dalla propria abitazione se non per motivi di necessità, lavoro o salute. Lo spostamento è possibile tra le 5.00 e le 22.00, una volta al giorno, all’interno dello stesso Comune, verso una sola abitazione privata, nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Chiusi bar e ristoranti, anche se resta possibilità di asporto e consegna a domicilio. Chiusi anche i negozi al dettaglio, ad eccezione di quelli di prima necessità. Palestre e piscine rimarranno chiuse, ma è consentito fare sport individuale all'aperto senza uscire fuori dal comune