Da lunedì 25 gennaio torneranno in classe gli studenti delle scuole superiori in Liguria, Lombardia, Marche e Veneto. Un rientro in presenza solo per il 50% degli studenti delle superiori, ma che rappresenta un primo ritorno alla normalità dopo mesi di chiusure degli istituti. Il governo aveva previsto un rientro in classe per tutta Italia l’11 gennaio, ma molte Regioni hanno deciso di rinviare di qualche settimana. Le Marche, invece, hanno anticipato il rientro al 25 gennaio, in anticipo rispetto alla data inizialmente prevista del primo febbraio. Rientro in classe al 50% anche per la Liguria, dove si pensa di aumentare questa percentuale al 75% nelle prossime settimane. Con il ritorno in zona arancione, anche la Lombardia riapre le scuole: dalla seconda media fino alle superiori.

In quali Regioni le scuole sono già aperte

I primi studenti delle superiori a essere tornati in classe sono quelli delle province autonome di Bolzano e Trento, rientrati già il 7 gennaio. A Bolzano, peraltro, le scuole restano aperte nonostante la provincia sia zona rossa. L’11 gennaio sono tornati in classe la metà degli studenti di Abruzzo, Toscana e Valle d’Aosta. Il 18 gennaio, invece, è stato il turno degli studenti dell’Emilia-Romagna, del Lazio, del Molise e del Piemonte. A loro, come detto, si aggiungeranno il 25 gennaio le scuole di Liguria, Lombardia, Marche e Veneto.

Chi riprenderà le lezioni in presenza solo a febbraio

Tante altre Regioni, invece, hanno deciso di rinviare il rientro a scuola. Il primo febbraio torneranno in classe gli studenti pugliesi, con un’ordinanza del 22 gennaio che rinvia la partenza delle lezioni in presenza. In Campania si riprende il 25 gennaio per le scuole medie, ma per le superiori bisognerà aspettare il primo febbraio. Stessa data anche per Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Veneto. Così come bisognerà aspettare febbraio anche per Basilicata e Calabria, dove è prevista la didattica a distanza per le superiori fino a fine gennaio. Niente rientro in classe neanche per gli studenti siciliani: la Regione è infatti in zona rossa, il che vuol dire che la dad è prevista anche per seconda e terza media.