Mancano pochissimi giorni alla riapertura delle scuole. Ma i contagi non accennano a diminuire ed è sempre più alto il livello di allerta. Si teme una terza ondata di contagi e le Regioni chiedono un nuovo confronto con il governo in merito al ritorno in classe. Almeno il 50% degli studenti delle superiori dovrebbe tornare tra i banchi il 7 gennaio, ma la situazione epidemiologica rimane critica e i governatori sono preoccupati. "Se c'è preoccupazione diffusa nel paese che questa possa comportare  ancora un rischio, alla luce dei numeri che ci sono, eventualmente ci si ritrova e si discute. E capiamo anche il governo cosa ritiene, visto che ho sentito anche voci che provengono da esperti che il governo utilizza per prendere decisioni che poi riguardano la parte scientifica", ha commentato il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

Anche il veneto Luca Zaia insiste perché si rimandi il rientro a scuola. Preoccupazione condivisa dall'assessore alla Scuola in Lazio, Alessio D'Amato, che ha lanciato un appello: "Con questi dati in crescita, faccio un appello al governo a riflettere bene sulla riapertura delle scuole superiori il 7 gennaio. Devono restare chiuse in tutta Italia". E la Puglia, spiega Michele Emiliano, è intenzionata a lasciare alle singole scuole la possibilità di scegliere se continuare con la didattica a distanza.

Questa richiesta non arriva solo dalle Regioni. Anche l'opposizione chiede un rinvio del ritorno a scuola e punta il dito contro il governo per quanto fatto in queste settimane. "Io domando al ministro Azzolina che cosa ha fatto per rendere sicuro il ritorno a scuola di 8 milioni di studenti, i nostri figli, e di 1 milione di insegnanti. In questi mesi di chiusure quanti insegnanti sono stati assunti? Quanti nuovi scuolabus sono stati comprati? Quante nuove classi sono state preparate? Non si può trattare la scuola come un tema di serie B. Io i nostri figli in queste condizioni a scuola non ce li rimanderei", ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in una diretta Facebook.