“Salvini faceva p*****i alle trans”: frase choc al Pride di Milano. Poi le scuse: “Non so perché l’ho detto”
AGGIORNAMENTO:
Sembra destinato a montare il caso legato al Pride di Milano che vede coinvolto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. "Salvini faceva pompini alle trans nei bagni chimici". A pronunciare queste parole è Lorenzo Pezzotti, performer e art director di Botox Matinée, noto evento esclusivo milanese. Il contesto è quello del Pride di Milano, la parata organizzata ogni anno per celebrare e sostenere la comunità lgbtqia+. Il corteo, partito ieri pomeriggio da via Vittor Pisani, ha sfilato per tre chilometri attraversando il centro di Milano, fino all'Arco della Pace, dove erano previsti interventi dal palco e un concerto finale.
La parata ha riunito circa 350mila persone scese lungo le strade per rilanciare le battaglie sui diritti civili e sui temi dell'incisività. Erano presenti per l'occasione anche il sindaco di Milano, Beppe Sala e la leader del Partito Democratico Elly Schlein, che ha voluto ricordare Mirko Moricone, il 24enne ucciso insieme alla madre dal padre perché gay.
Durante il corteo, da uno dei carri che hanno preso parte alla parata, Pezzotti si è lasciato andare a delle dichiarazioni molto forti nei confronti del leader della Lega. Lo speaker ha infatti raccontato di aver conosciuto il ministro dei trasporti a Ponte di Legno durante la festa della birra. "Faceva pompini alle trans nei bagni chimici", ha detto. Per poi rincarare la dose: "E aspetto che mi smentisca. Sono qui".
Il performer ha aggiunto alcuni dettagli al suo racconto, affermando che al tempo lui si trovava assieme allo storico leader della Lega, Umberto Bossi, a presentare l'evento. "Al castello di Ponte di Legno io presentavo la festa della birra con Bossi e tu facevi pompini alle mie amiche nei bagni chimici", ha ribadito. Al suo fianco sul carro sfilavano Elodie e la compagna Franceska Nuredini.
Le sue dichiarazioni, riprese dai telefoni dei partecipanti, hanno rapidamente fatto il giro del web. Fino ad arrivare al diretto interessato. Il ministro non ha lasciato calare le affermazioni nel silenzio e ha deciso di rispondere a Pezzotti, minacciando querele. "Ci vediamo in tribunale amico mio", ha scritto su Facebook rilanciando il video in cui si sente il performer pronunciare le frasi incriminate. Stando alle parole di Salvini insomma, la questione finirà presto nelle aule di giustizia.
Le scuse di Lorenzo Pezzotti al ministro Salvini
"Chiedo scusa a tutti". Nelle sue storie su Instagram il performer Pezzotti fa un passo indietro e si pente delle frasi dette su Salvini. "Non so se il sole o la stanchezza, ho detto una marea di cose senza senso. Lo so. Sicuramente il non aver dormito e il caldo, ho detto cose inutilmente eccessive e volgari. Mi scuso anche per tutti quelli che si sono sentiti offesi. Questa doveva essere una festa, una manifestazione di libertà e di gioia. Non ho dato un ottimo esempio, ho detto cose senza senso, ora non mi posso dissociare dalla mia testa. Non so perché ho detto quello che ho detto, chiedo scusa a Salvini. Non mi spiego perché la mia testa ha fatto questo, in un contesto in cui queste cose avevano ancora meno senso. Qualsiasi sia l'idea politica di una persona non c'entra niente con l'insensatezza che ho detto, nel contesto del Pride".