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Milano Pride, una marea arcobaleno si riversa in strada: in migliaia in corteo nonostante il caldo

Un cambio orario per fronteggiare il caldo non ha messo a rischio il Milano Pride oggi: nonostante le temperature alte sono in migliaia in piazza.
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Un Pride quello di Milano giunto alla sua venticinquesima edizione e iniziato con non poche polemiche viste le elevate temperature previste per oggi, sabato 27 giugno, nel capoluogo lombardo. A causa della forte ondata di calore l'evento è stato posticipato di qualche ora e la manifestazione è partita dopo le ore 17, quando era stato organizzato l'appuntamento. In piazza, fra le migliaia di persone che si sono riversate per le strade per questa marea arcobaleno, anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

Milano Pride, partito il corteo

Sono tutti armati di ventaglio al Milano Pride. Le previsioni meteo lo dicevano: temperature elevatissime. Così tanto da spostare l'orario di appuntamento. Tutto ciò non ha causato rischi per la manifestazione che è partita, partecipatissima come ogni anno. Una marea dai colori dell'arcobaleno si è riversata per le strade. Bandiere sventolano, striscioni e cartelloni vengono agitati in cammino. Fra questi, uno direttamente rivolto a Roberto Vannacci: "Oltre a poter guidare – si legge la citazione all'intervista a Lilli Gruber a Otto e Mezzo di qualche settimana fa – Possiamo anche essere idraulici. E cessi come te ne abbiamo sturati tanti", come si legge nella foto in basso. "In Italia i gay possono guidare, essere curati… ed essere ammazzati", si legge in un altro striscione.

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Anche Elly Schlein in piazza: "Tanti passi indietro con questo governo"

Nel corteo è scesa in piazza anche Elly Schlein che ha ribadito la necessità di una legge. "L'omotransfobia uccide: purtroppo ha ucciso anche Mirko che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni, e ha ucciso a colpi di fucile, ucciso da suo padre insieme alla madre – ha spiegato la segretaria del Partito Democratico – Qualche tempo fa aveva anche denunciato sui social, aveva scritto Per mio padre meglio morto che gay".

E ppi ha aggiunto: "Su quanto accaduto deve riflettere tutta la società e tutta la politica: si deve cambiare la cultura in un Paese dove l'omotransfobia purtroppo continua a fare vittime perché alla fine l'odio e la discriminazione delle persone LGBTQ+ portano alla violenza, in tante forme, fisica, mentale e dobbiamo tenerne conto. Qualcuno ancora si stupisce del perché noi vogliamo una legge contro l'odio, contro l'omobilesbotransfobia come era il DDL Zan che è stato affossato in Parlamento: per prevenire queste forme di violenza, di stereotipi discriminatori approvando l'educazione alle differenze e all'affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici".

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Caldo e Pride, la riflessione su Milano

Come anticipato, non sono state poche le polemiche sul Milano Pride il cui orario è stato spostato per il caldo, soprattutto a fronte di quanto accaduto a Parigi, dove si è scelto per un totale rinvio. "Occorre riflettere con le autorità competenti per capire piano piano cosa si potrà fare anche per questo: a Parigi il Pride è stato posticipato per una forte criticità del sistema sanitario dovuto a temperature più alte che a Milano – ha spiegato la presidente di Cig Arcigay Alice Redaelli – Sicuramente è un tema che non va banalizzato, il cambiamento climatico è una delle grandi sfide del mondo, dell'umanità in questo momento e all'interno della nostra organizzazione è una riflessione che è già partita".

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