Asili nido e scuole materne nella morsa del caldo a Milano, un genitore: “Aule roventi, non si respira”

"All'asilo fa caldo, non si respira. Ci sono giorni in cui si sono toccate temperature molto alte che hanno messo in difficoltà bambini e insegnanti", a parlare a Fanpage.it è Pietro Bussolati, consigliere in Regione Lombardia e papà di una bimba di quattro anni che frequenta una scuola materna del Municipio 4 a Milano e che come molti altri genitori e insegnanti ha denunciato il problema delle aule roventi in questi giorni in cui la città di Milano è interessata da ondate di caldo.
Come il consigliere Bussolati, tantissimi genitori e maestri e maestre stanno vivendo situazioni simili. Se anche tu vuoi raccontare la tua storia, puoi scriverci cliccando qui.
"La scuola di mia figlia è aperta dal lunedì al venerdì fino alle 16, è dotata di un parco in cui i bambini possono giocare divagarsi all'aperto, ma non nelle ore più calde. Alcune aule sono dotate di "pinguini", messi a disposizione dal Comune, ma spesso non sono sufficienti e si finisce per patire molto caldo. Parlando con alcuni genitori so che in altre scuole invece non c'è nessun climatizzatore. La situazione, in generale, è molto critica", ha detto ancora Bussolati a Fanpage.it.
Angelo Greco, Segretario Generale UILFP Milano, in una nota diffusa, ha ripreso e messo in evidenza la questione del caldo patito nelle scuole: "Nidi d’infanzia trasformati in veri e propri forni, bambini piccolissimi costretti a soffocare nelle aule e lavoratrici e lavoratori lasciati a bollire in strutture prive di qualsiasi impianto di condizionamento adeguato. È questa la fotografia vergognosa e inaccettabile della Milano che si professa avanguardia e attenta ai diritti, ma che nei fatti abbandona i propri dipendenti e i cittadini più fragili a un'emergenza caldo totalmente prevedibile e colpevolmente ignorata da Palazzo Marino" .
E continua puntando il dito contro il Comune: "Il silenzio assordante e l’inerzia totale dell'Amministrazione comunale di fronte alle nostre ripetute, formali e pressanti denunce non sono più tollerabili. Siamo di fronte a una latitanza gravissima da parte delle Direzioni Risorse Umane ed Educazione, un disinteresse che mette a repentaglio l'incolumità e la salute psicofisica di chi lavora e dei minori. Non arretreremo di un millimetro: per il prossimo 1 luglio abbiamo indetto un'assemblea straordinaria urgente per tutto il personale educativo, sia delle Funzioni Locali sia delle Cooperative Sociali".
"Se non arriveranno risposte concrete, provvedimenti strutturali e flessibilità straordinarie nelle prossime ore, proclameremo immediatamente lo stato di agitazione di tutto il comparto. Questo è solo il primo passo: siamo pronti a bloccare i servizi e a mettere in campo le misure di mobilitazione più dure. La salute e la dignità non si barattano con i ritardi della politica. O il Comune si sveglia e interviene subito, o sarà lo scontro totale", ha concluso Greco.